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Come compensare i crediti PA con le cartelle esattoriali

26 Luglio 2016
Come compensare i crediti PA con le cartelle esattoriali

Chi vanta crediti con la PA può compensarli con le tasse: al via il decreto anche per il 2016. 

I liberi professionisti e le imprese che hanno effettuato lavori per la PA potranno anche per il 2016 compensare tali crediti in compensazione al fine di saldare i debiti derivanti da cartelle di cartelle di pagamento.

Le regole della compensazione crediti PA

Le regole per la compensazione dei crediti della PA sono le medesime degli scorsi anni [1].

Per il 2016 la compensazione può essere operata su debiti relativi a cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti della pubblica amministrazione.

Le cartelle esattoriali interessate sono quelle notificate entro il 31 dicembre 2015, i crediti devono essere:

  • crediti certificati non prescritti, certi, liquidi ed esigibili verso lo Stato, Regioni e province autonome, enti locali, enti del Servizio sanitario nazionale per aver effettuato somministrazioni, forniture e appalti;
  • debiti tributari (dello Stato, delle Regioni e degli enti locali), previdenziali e assistenziali oggetto di cartelle di pagamento di Equitalia, di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle entrate e di avviso di addebito dell’INPS, notificate entro il 31 dicembre 2015;

Crediti verso la PA: come si compensano con le cartelle?

Per compensare i crediti verso la PA con le cartelle esattoriali, bisogna accreditarsi presso l’apposita piattaforma informatica gestita dalla Ragioneria generale dello Stato “Piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti”.

Ricevuta la relativa attestazione dalla P.A. può presentare a Equitalia l’istanza per la compensazione del credito con i debiti iscritti a ruolo al fine della loro estinzione completa o solo per la parte corrispondente.

Equitalia verificherà quindi la conformità della certificazione per poi procedere, in caso positivo, alla compensazione con conseguente rilascio dell’attestazione di pagamento.

Potrebbe capitare che in fase di compensazione il pagamento riesca a coprire solo una parte dei debiti iscritti a ruolo scaduti o in scadenza. In questo caso il contribuente dovrà indicare gli importi che intende estinguere.

note

[1] Decreto MEF del 27.06.2016, pubblicato in GU n. 161 del 12.07.2016.


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