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Brevetto: quando è nullo? Prioritario il giudizio di validità.

4 Agosto 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 4 Agosto 2016



La Suprema Corte fa chiarezza in tema di contrasto tra due sentenze opposte relative al medesimo brevetto

Il Codice della Proprietà Industriale [1] stabilisce che le “decadenze o le nullità anche parziali di un titolo di proprietà industriale hanno efficacia nei confronti di tutti, quando siano dichiarate con sentenza passata in giudicato”. Si tratta di efficacia erga omnes, condizione che ha però creato non pochi problemi: la sentenza di nullità di un brevetto, infatti, si impone in tal modo non solo alle parti del giudizio di nullità, ma a tutti i consociati, compresi coloro i quali sullo stesso brevetto abbiano ricevuto una pronuncia di validità.

Cosa ha stabilito la Corte di Cassazione nel caso di specie?

La Cassazione [2] ha fatto chiarezza in materia di fronte a un tale contrasto tra giudicati. La Corte ha infatti accolto il ricorso di un soggetto condannato per contraffazione di brevetto, il quale, però, faceva rilevare che con una precedente sentenza uguale ed opposta, passata in giudicato, aveva ottenuto una pronuncia di validità del proprio brevetto, in una causa parallela.

Ci si trovava quindi di fronte a due cause, riguardanti uno stesso brevetto, ma decise con due sentenze tra loro opposte. Un caso singolare, ma non troppo raro. Non è così strano, infatti, che i due che si ritengano titolari del brevetto, una volta rinvenuto il conflitto, si facciano reciprocamente causa, con modalità differenti.

La Suprema Corte ha ritenuto che in casi del genere debba restare sempre prioritario il giudizio sulla validità del brevetto, avente carattere di antecedente logico giuridico. Contestualmente, sarà necessario sospendere il giudizio di contraffazione nel caso di pendenza anche di un altro contemporaneo giudizio di nullità.

Vale la pena sottolineare, per chiarezza di esposizione, che naturalmente la prima via processuale in un caso del genere è quella della riunione dei procedimenti, non sempre possibile, ad esempio nel caso di giudizi pendenti in gradi diversi di giudizio.

La pronuncia della Corte si pone così in linea con le evoluzioni normative a livello europeo, nell’ottica di una modifica sostanziale della materia processuale in tema di brevetti e di una reciproca integrazione dei sistemi giuridici europei in materia, con la creazione della Corte unificata europea dei brevetti.  Diamo un rapido sguardo a questo nuovo strumento.

Che cos’è la Corte unificata europea dei brevetti?

La Corte unificata europea dei brevetti è uno strumento di cooperazione a livello europeo in materia di brevetti, in via di ultimazione, istituita con un accordo firmato a Bruxelles il 19 febbraio 2013 e tesa all’applicazione di una legislazione uniforme sulla registrazione dei brevetti in Europa. L’Italia pur rientra tra i firmatari, pur non partecipando attivamente, invece, alla cooperazione rafforzata sul brevetto unico europeo. 

La Corte deciderà in tema di cause brevettuali sorte nei 25 Stati Membri dell’Unione europea, con competenza esclusiva in materia di violazione e validità dei brevetti europei e dei brevetti europei con effetto unitario. Nello scorso mese di maggio si è aperta la procedura selettiva dei giudici togati che entreranno a far parte della corte.

Per maggiori informazioni sulla Corte unificata europea dei brevetti clicca qui. 

Tornando al caso di specie analizzato si può sottolineare come l’accordo istitutivo della Corte stabilisce al riguardo che rispetto ad uno stesso brevetto possono pendere separatamente un’azione di nullità (davanti alla Divisione centrale) e una di contraffazione (davanti a una Divisione locale o regionale). Le regole di procedura della Corte nascente, in tal caso, stabiliscono che si fissi prima la causa di contraffazione, la quale definisce ovviamente anche la validità del brevetto stesso, indirettamente.

Uno sguardo indietro: il brevetto unico europeo e il regolamento del 2012

Tutto quanto descritto rientra nel tracciato segnato dal diritto derivato UE [3] nel Regolamento relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore dell’istituzione di una tutela brevettuale unitaria.

Per un’analisi nel dettaglio del Brevetto unico europeo consulta il nostro approfondimento.

note

[1] Codice della Proprietà industriale, art. 123.

[2] Cass. sent. n.15339. 

[3] Regolamento UE n.1257/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17.12.2012.


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