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CulturaCrea: Invitalia finanzia le imprese culturali e creative

28 Luglio 2016 | Autore:
CulturaCrea: Invitalia finanzia le imprese culturali e creative

Parte CulturaCrea, il bando MiBACT gestito da Invitalia per la creazione e lo sviluppo di imprese creative e culturali, finanziamenti anche alle no-profit

Avevamo detto qualche giorno fa dell’imminente presentazione del bando relativo alle imprese culturali e creative, che sarebbe stato lanciato da Invitalia lo scorso 19 luglio.
Ecco ora i primi dettagli della misura, che il 17 di agosto avrà un’altra giornata di rilievo, essendo questo il giorno in cui l’ente rilascerà per la prima volta i documenti di riferimento per partecipare al bando.

Tutti i dettagli e le scadenze.

Cultura crea: imprese creative e culturali, chi può partecipare?

Il programma di incentivi gestito da Invitalia è indirizzato alla nascita e alla crescita di micro imprese, Pmi e soggetti del terzo settore, operanti nella filiera culturale e creativa.

I fondi provengono dal PON Cultura e Sviluppo (FESR 2014/2020) e la dotazione finanziaria è di 114 milioni di euro, per progetti operanti in una delle 5 regioni del Sud: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Cultura crea: cosa viene finanziato?

Il bando prevede 3 linee di intervento

  • Misura 1. 41: 7 milioni vanno alla creazione di nuove imprese dell’industria culturale e creativa
  • Misura 2. 37: 8 milioni sono destinati allo sviluppo delle imprese dell’industria culturale
  • Misura 3. 27: 4 milioni sono, invece, indirizzati al sostegno alle imprese (onlus e imprese sociali) del terzo settore attive nell’industria culturale turistica e manifatturiera.

A seconda delle linee di intervento varia la misura di fondo perduto e tasso zero. Nel complesso gli incentivi concessi possono coprire fino all’80 per cento delle spese totali, e salire al 90 percento in caso di premialità, riservate a giovani, donne e imprese con rating di legalità.

Ecco tutti i dettagli, linea per linea.

CulturaCrea: Nuove imprese dell’industria culturale e creativa

Si prevedono piani di investimento di importo massimo pari a 400mila euro) che prevedono innovazioni nei campi dell’economia della conoscenza, della conservazione, della fruizione e della gestione, in particolare:

  • conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale.
  • conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc.
  • fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione
  • gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali

Gli incentivi in questo caso comprendono un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa e un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa. La percentuale in entrambi i casi può salire di 5 punti se i progetti sono presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

CulturaCrea: sviluppa la tua impresa

L’incentivo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica” prevede il sostegno allo sviluppo e al consolidamento delle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e del settore manifatturiero tipico locale.

Si applica nei Comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale.

Si rivolge alle imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, incluse le cooperative che vogliono presentare progetti di investimento nei settori dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tipici locali.

Sono finanziabili programmi di investimento fino a 500.000 euro nelle seguenti aree di intervento:

  • servizi per la fruizione turistica e culturale
  • promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali
  • recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:

  • finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità
  • contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

CulturaCrea: la tua impresa no profit

L’incentivo “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” punta a sostenere la sviluppo e il consolidamento di imprese e di altri soggetti del terzo settore nelle attività collegate alla gestione di beni, ai servizi e alle  attività culturali, anche favorendo forme di gestione integrata.

Si applica nei Comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale.

Si rivolge alle imprese – incluse le cooperative – e ad altri soggetti del terzo settore che hanno programmi di investimento fino a 400.000 euro in una o più delle seguenti aree di intervento:

  • attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
  • attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
  • attività di animazione e partecipazione culturale

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa, elevabile al 90% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

Cultura Crea: quando scade?

Il prossimo 17 agosto Invitalia renderà disponibili in un’apposita sezione del sito internet www.invitalia.it gli schemi e le informazioni necessari alla presentazione delle domande. La scadenza del bando è “a sportello”, dunque sino ad esaurimento delle risorse, a partire dal prossimo 15 settembre. La domanda dovrà essere presentata online attraverso il sito www.culturacreativa.beniculturali.it a partire dalle ore 12 del prossimo 15 settembre. Una data, dunque, importante per chi intende partecipare.



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