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Le Guide Assegni familiari: i lavoratori autonomi ne hanno diritto?

Le Guide Pubblicato il 17 marzo 2016

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Diritto agli assegni familiari dei lavoratori autonomi: lavoratori agricoli, pensionati gestione artigiani e commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri.

Gli assegni familiari sono una prestazione previdenziale che ha la funzione di integrare il reddito della famiglia, quando risulta inferiore ai limiti previsti dalla legge.

Gli assegni non sono un beneficio riservato ai soli lavoratori dipendenti (i quali percepiscono, per la precisione, gli ANF, assegni al nucleo familiare) ma possono spettare anche ai lavoratori autonomi: è il caso dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri e dei pensionati iscritti alle gestioni dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti, lavoratori agricoli).

Assegni familiari lavoratori autonomi: a chi spettano

Il diritto all’assegno, all’interno della categoria dei lavoratori autonomi, è riconosciuto:

– ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri;

– ai piccoli coltivatori diretti;

– ai titolari pensionati a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).

Ai liberi professionisti ed ai lavoratori parasubordinati (cococo) iscritti alla Gestione separata spettano invece gli assegni al nucleo familiare (ANF). Per approfondimenti: come funziona l’assegno al nucleo familiare.

Assegni familiari lavoratori autonomi: quando spettano

Gli assegni spettano se nel nucleo familiare del lavoratore vi sono uno o più soggetti a suo carico. I limiti previsti dall’Inps, al di sotto dei quali un familiare è considerato a carico, sono pari a:

707,54 euro per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio o equiparato;

1.238,19 euro per due genitori ed equiparati.

I limiti di reddito sono dunque differenti dal reddito massimo previsto per considerare un familiare fiscalmente a carico, pari a 2.841 euro.  Sono previsti, in aggiunta, dei limiti massimi di reddito complessivo, pubblicati dall’Inps in un’apposita circolare.

Il presupposto degli assegni familiari per i lavoratori autonomi è diverso da quello stabilito per i lavoratori subordinati e per gli iscritti alla Gestione separata: per questi ultimi, infatti, il beneficio è concesso in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo familiare, senza aver riguardo al reddito dei singoli componenti.

Assegni familiari lavoratori autonomi: per quali familiari spettano

Gli assegni spettano ai lavoratori autonomi  per i seguenti familiari:

– coniuge;

– figli o equiparati anche se non conviventi, purché possiedano i seguenti requisiti:

– età inferiore a 18 anni;

– età inferiore a 21 anni se apprendisti o studenti;

– età inferiore a 26 anni se studenti universitari (nel limite del corso legale di laurea);

– inabili al lavoro (senza limiti di età);

– fratelli, sorelle e nipoti conviventi (per i nipoti valgono gli stessi requisiti dei figli);

– ascendenti (genitori, nonni, ecc..) ed equiparati, solo se il richiedente è piccolo coltivatore diretto.

Assegni familiari lavoratori autonomi: a quanto ammontano

L’importo mensile degli assegni familiari ammonta a :

8,18 euro, per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri, per ogni figlio ed equiparato, fratelli, sorelle e nipoti conviventi;

10,21 euro, per i pensionati, per ogni persona a carico.

Assegni familiari lavoratori autonomi: come fare domanda

La domanda di assegni familiari deve essere inviata:

– tramite sito web dell’Inps, se l’interessato dispone di codice Pin dispositivo: è necessario accedere alla sezione “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;

– tramite contact center Inps Inail, accessibile al numero 803.164 (è necessario essere in possesso di codice Pin dispositivo);

– tramite i servizi telematici di un patronato.

Se la domanda è presentata quando il diritto è già sorto, gli arretrati sono riconosciuti nel limite massimo dei 5 anni precedenti.


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9 Commenti

  1. Salve ..ma i lavoratori autonomi non percepiscono gli assegni famigliari o sbaglio …o e’cambiata la legge?

  2. Buongiorno è plausibile che a fronte di uno stipendio ( per una collaborazione – gestione separata ) trimestrale venga considerato un solo mese di assegno familiare in quanto viene fatto un versamento contributivo unico ?
    grazie

  3. Buongiorno,
    avevo bisogno di un informazione: io sono impiegata e mio marito un lavoratore autonomo e mi hanno detto che non ho diritto agli assegni famigliari in quanto il reddito da dipendente deve risultare il 70% del reddito autonomo e invece non è così; è vero?quale legge o art. si richiama?
    Perché invece se fossimo entrambi impiegati con gli stessi importi invece mi speterebbe? è possibile che sia mio marito a richiedere invece gli assegnoi famigliari e non io?

  4. Buongiorno,
    avrei bisogno di un chiarimento.
    Mio marito è stato assunto come dipendente a Marzo 2017. Negli anni 2015 e 2016, invece, era un lavoratore autonomo con partita iva. E’ possibile richiedere gli assegni familiari anche se il reddito a cui far riferimento non deriva da lavoro dipendente? Inoltre noi siamo sposati da Agosto 2016 per cui mi chiedevo da quale periodo possiamo fare richiesta?

  5. Buongiorno , sono un artigiano e avrei la necessita’ di togliere mia figlia dal carico familiare .

    Quali sono le comunicazioni che dovrei fare ? E a chi ?

  6. Buongiorno
    mio marito è titolare di una ditta individuale può chiedere gli assegni familiari?
    Noi abbiamo quattro figli (1,3,5,7 anni) ed io sono disoccupata.
    Abbiamo già chiesto l’assegno al nucleo familiare.
    Grazie
    Greta

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