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Bonus mobili anche per le unioni civili

29 Luglio 2016
Bonus mobili anche per le unioni civili

Anche le giovani coppie unite civilmente avranno diritto ad accedere al bonus: ecco le condizioni e i requisiti.

Anche il bonus mobili per le giovani coppie è ufficialmente esteso di diritto alle coppie non sposate ma unite civilmente. È quanto emerge da una risposta fornita ieri in occasione di un’interrogazione parlamentare da risposta Enrico Zanetti, vice ministro dell’Economia. Vediamo i dettagli, ma partiamo da una breve descrizione su cos’è il bonus mobili.

Bonus Mobili giovani coppie, di cosa si tratta?

Il bonus mobili che consiste nella detrazione del 50% delle spese dall’IRPEF, è destinato alle giovani coppie (almeno uno dei due non deve aver superato i 35 anni di età) acquirenti nel corso del 2016 di un’abitazione da adibire ad abitazione principale. I requisiti devono essere soddisfatti nel 2016, indipendentemente dal giorno in cui essi si realizzano, dunque la sussistenza di tali requisiti – è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate – può essere anteriore o successiva alla data di acquisto, ovvero di pagamento dei mobili interessati.

L’Agenzia nella sua ultima circolare [1] chiarisce inoltre che un single con 35 anni di età può avvalersi della detrazione IRPEF del 50% se entro il 31 dicembre si sposa e acquista un’unità immobiliare che potrà diventare abitazione principale della coppia entro il 2 ottobre 2017 (solo perché il 30 settembre che sarebbe la scadenza naturale del termine cadrà nel 2017 di sabato, dunque in quella data i rogiti non saranno possibili).

Ecco perchè il bonus mobili è esteso alle coppie civili

Partendo dalla Legge Cirinnà, che afferma che le disposizioni contenenti le parole “coniuge”, “coniugi” o termini equivalenti, ovunque ricorrano, in qualsiasi norma,si applicano anche a ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso“, le prescrizioni del Bonus Mobili e la sua estensione prevista nella legge di stabilità dovrebbero essere quindi applicabili, chiedevano i parlamentari, anche alle giovani coppie civilmente unite.

Il Viceministro Zanetti, sentita l’amministrazione finanziaria, ha dato loro ragione: “non esiste alcuna preclusione, dal punto di vista della normativa fiscale, a estendere il “bonus mobili” previsto per le giovani coppie ai componenti dell’unione civile“. Vediamo allora i requisiti, che sono i medesimi previsti per le giovani coppie e che vengono confermati anche per le coppie non sposate, ma in unione civile, purché ricorrano le condizioni elencate nella circolare [1] che “l’unione civile sia stata validamente costituita nell’anno 2016″.

Secondo la circolare [1] la detrazione è riservata ai soggetti che possiedono questi requisiti:

  • essere una coppia coniugata oppure coppia convivente more uxorio (da provare con stato di famiglia o autocertificazione) da almeno tre anni nel 2016;
  • non aver superato, almeno da parte di uno dei componenti la giovane coppia, i 35 a nni di età nel 2016;
  • essere acquirenti di un’unità immobiliare da adibire a loro abitazione principale. In riferimento al primo requisito, da oggi diventa possibile (si veda l’articolo qui sopra) formalizzare le unioni civili.

note

[1] Circolare del 31 marzo 2016 n. 7/E, par. 2.1.


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