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Lo sai che? Consulenza legale: parcella dovuta anche per gli incarichi orali

Lo sai che? Pubblicato il 6 maggio 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 maggio 2012

L’avvocato ha diritto al compenso per l’attività stragiudiziale svolta nell’interesse del cliente anche con mandato orale.

Un sospiro di sollievo per tutti gli avvocati che spesso offrono consulenze stragiudiziali senza il conferimento di un incarico per iscritto: con una recente sentenza, il Tribunale di Campobasso [1] ha stabilito che ad essi è dovuto il pagamento del compenso se l’attività svolta può essere testimoniata da terzi.

Nel caso di specie, il giudice è arrivato a condannare il cliente “approfittatore” al pagamento di un importo di quasi 28 mila euro a titolo di parcella, oltre 5 mila per spese processuali.

Non è dunque necessario il conferimento formale dell’incarico. Solo nel caso di attività giudiziale (ossia davanti a un giudice) è obbligatoria la procura scritta alle liti.

Al contrario, il conferimento di un incarico professionale a un avvocato per attività stragiudiziale deve considerarsi un vero e proprio mandato e, come tale, può essere concluso con qualsiasi forma, quindi anche oralmente o per comportamenti concludenti.

 

note

[1] Trib. Campobasso, sent. 23.04.2012.


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