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Truffe sui contratti luce e gas non richiesti: ecco i nomi di chi raggira

30 Aprile 2012

Nuove tutele contro le visite a domicilio che, con la scusa di offrire “consulenze” su come pagare meno, sono rivolte a far firmare, agli ignari utenti, nuovi contratti per la fornitura di luce e gas.

 

Per tutelare i cittadini e contrastare il fenomeno dei contratti non richiesti, l’Autorità per l’energia (AEEG) ha imposto [1] da oggi che, nel caso di contratti conclusi “porta a porta” o al telefono, le società di vendita dovranno prima telefonare al cliente o inviargli una lettera per acquisire conferma dell’effettiva volontà di aderire all’offerta.

In pratica, saranno i venditori a dover provare l’assenso, da parte del cliente, al contratto.

I venditori con il più alto numero di contratti contestati dagli utenti, perché mai richiesti, saranno inseriti in una lista nera pubblicata sul sito dell’AEEG.

A ulteriore garanzia del cliente, la “procedura di ripristino” prevede che, nel periodo di fornitura relativo al contratto non voluto, venga applicato il prezzo di tutela, scontato della quota di remunerazione dell’attività del venditore.

L’Autorità ha infatti deciso che alla società di vendita  che ha concluso un contratto mai richiesto non venga riconosciuta la componente relativa alla commercializzazione al dettaglio.


note

[1] Delibera 153/2012/R/com.


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3 Commenti

  1. Attenzione ai “venditori” della S.I.P SICUREZZA GAS DI BRESCIA. Si presentano con pettorina fluorescente ai condomini e, a seconda dell’età e del grado di capacità di intendere e di volere del loro interlocutore, si presentano in modo più o meno trasparente. Se sei evidentemente una persona che non si fa fregare si presentano con grande educazione e sorrisi di cortesia dando con trasparenza tutti i loro dati (veri o fittizzi che siano poco importa) e provano a vendere il prodotto con la giusta insistenza ma senza esagerare (sanno di perdere tempo); se invece la persona è anziana o poco “in grado di intendere e di volere” si presentano come persone autorizzate a controlli e registrate in questura (magari!) o comunque creano confusione verbale tra loro ed altri enti di erogazione gas e danno tutta un’ altra patina di autorevolezza alla loro presenza. Una volta dentro in casa dell’anziana sostengono che il gas non abbia un rilevatore di fughe e non sia in sicurezza (cosa che di per sè può anche essere vera ma è questo è solo il loro cavallo di Troia) o ancora di aver rilevato evidenti fughe di gas (“Signora ma non sente l’odore di gas??”). Fanno di tutto per cercare di installare il rilevatore e, inducendo l’anziano a credere che il loro intervento sia obbligatorio se non addirittura provvidenziale, chiedono 250 euro a fronte del reale valore commerciale di 25 euro dell’oggetto (più o meno sempre a seconda di come si presenta la circostanza e il grado di circonvenzionabilità della persona con cui hanno a che fare). Sono persone senza scrupoli. Si mascherano dietro un’apparenza di legalità (pettorine fluo, socitetà registrata – e allora?, cartello di avviso dai contenuti risibili all’ingresso del palazzo apposto un secondo prima di rastrellare i piani) ma nei fatti, una volta soli con la persona anziana, utilizzano tutti i mezzi di aggressione psicologica possibili per arrivare a convincerti che l’apparecchio va installato e pagato, senza più abbandonare l’abitazione. Loro agiscono il più possibile in modo da essere in linea con la “legge”. In pratica o si è con la persona a cui viene rifilata la “messa in sicurezza” al momento della fregatura o altrimenti niente è dimostrabile. (Come dimostrare che non lo si è voluto veramente e consapevolmente ma sotto pressione psicologica?) Invito chiunque legga questo post e abbia la sfortuna di vedersi in casa questi lupi travestiti da agnelli, di chiamare carabinieri e polizia in primo luogo per esercitare il proprio diritto di sapere il loro Nome e Cognome in modo ufficiale, almeno per tutelarsi; anche se per ipotesi si fosse realmente interessati all’acquisto sarebbe comunque un vostro diritto. Polizia e Carabinieri mi hanno confermato che chiamar loro in caso di dubbio non è per niente una prassi inusuale o che loro considerano eccessiva. Mi hanno assolutamente invitato a non esitare a chiamare il 112 (Carabinieri) o il 113 (Polizia) per esercitare il mio diritto, se si ha anche la minima incertezza sulla buona fede dei venditori, di pretendere e accertare la loro identificazione. Non fermatevi all’esposizione educata dei loro cartellini. Chiamate. Mettetivi in testa che loro sono lì solo per abusare della fragilità degli anziani. Non fatevi scrupoli perchè loro non se ne faranno con voi o con i vostri cari. Una volta andati via non potrete appellarvi a molto. Oltretutto sappiate che è vietato entrare in un condominio e bussare ad ogni porta di ogni piano. Si può solamente entrare e rivolgersi SOLO ED ESCLUSIVAMENTE alla persona interessata che al citofono ha dato il proprio consenso esplicito a ricevere la visita. SOLO ED ESCLUSIVAMENTE A SEGUITO DI UNA ESPRESSA RICHIESTA. Un semplice avviso di visita posto da loro stessi (senza autorizzazione alcuna!) all’ingresso del palazzo un attimo prima di suonare piano per piano non li autorizza o legittima proprio a niente. Se vi dovessero suonare al campanello chiedete loro il cognome di chi li ha autorizzati ad entrare nel condominio ed accompagnateli voi stessi alla porta di questa persona per appurare che sia così. E se anche così fosse, finita l’ “esposizione” del prodotto a questa sola e specifica persona consenziente, accertatevi che siano usciti dal palazzo. Il mio consiglio è quello di chiamare i carabinieri ed accertare la loro identità. Loro cercheranno di farvi sentire ridicoli nel chiamarli o di non avere nulla da nascondere e vi tratteranno con sufficienza. Voi sareste altrettanto arroganti e strafottenti se in un condominio altrui qualcuno si preoccupasse di accertare la vostra identità? Fa parte del loro gioco. Questa prassi potrebbe sembrarvi una perdita di tempo ma non lo è. Così facendo, in caso di truffa avvenuta precedentemente ad un vostro condomino o qualcuno della vostra zona, sarà molto facile identificare gli autori. Riflettete: un venditore serio non farebbe carte false per rimanere in contatto con un potenziale cliente? Loro rastrellano solo i palazzi per realizzare immediatamente e poi non si fanno più vivi. Queste truffe possono essere ostacolate solo se ad agire saranno le persone non circonvenzionabili. Non rimaniamo indifferenti.

  2. AVVISATE SOPRATTUTTO LE PERSONE ANZIANE SOLE DI NON APRIRE LA PORTA A NESSUNO SE NON ACCOMPAGNATI O PRESENTATI DA UN CONGIUNTO O CONOSCENTE FIDATO:.

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