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Lo sai che? Auto di seconda mano: riduzione del prezzo per contachilometri ritoccato

Lo sai che? Pubblicato il 4 maggio 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 maggio 2012

Il consumatore può chiedere la riduzione del prezzo in caso di acquisto di auto di seconda mano con contachilometri ritoccato.

Capita spesso di comprare auto di seconda mano che già dopo pochi chilometri danno problemi: colpa a volte del contachilometri, ritoccato artificiosamente dal “meccanico di fiducia” per dissimulare le distanze effettive percorse del mezzo. Cosa fare in questi frangenti?

In tali casi, la legge consente quella che viene definita “azione di riduzione del prezzo”. L’acquirente deve ricorrere al giudice – sempre tramite il proprio avvocato – per chiedere la condanna del venditore alla restituzione di una parte del corrispettivo già pagato. Questo perché, così come ha recentemente specificato il Tribunale di Lecce [1], il chilometraggio è un elemento fondamentale per la definizione del prezzo di vendita.

L’acquirente non potrà però chiedere al giudice la risoluzione del contratto (ossia di poter restituire l’auto e ottenere indietro i soldi versati). Tale rimedio, infatti, è concesso dalla nostra legge solo in caso di difetti di non lieve entità. Se l’auto quindi, nonostante il contachilometri taroccato, era in uno stato discreto, essa non può essere più restituita e la vendita resta valida.

 

 

note

[1] Trib. Lecce, sent. n. 734 del 15.03.2012.


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