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L’Inps viene riorganizzata: più spazio ai giovani

10 Agosto 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 10 Agosto 2016



Il Presidente Boeri firma tre atti per la riorganizzazione dell’ente e pone le prime basi dell’annunciato cambiamento

Tempi di cambiamento per l’Inps. Il Presidente Tito Boeri ha firmato tre atti che prevedono una maggiore presenza sul territorio, una riqualificazione del personale tesa al ringiovanimento e una razionalizzazione della dirigenza.

Gli atti dal laconico titolo “determinazione del presidente” sono state pubblicate sul sito dell’INPS, con tanto di allegati tesi a ridisegnare l’ente.

Quali saranno gli effetti della riorganizzazione INPS

L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare la presenza sul territorio, riqualificando e ringiovanendo. I cambiamenti inizieranno a produrre effetti da settembre, stabilizzando dipendenti in comando e riducendo, invece, le postazioni dirigenziali, che scenderanno da 48 a 36.

Le determinazioni prevedono poi una rotazione degli incarichi, con una durata non inferiore a 3 anni ma non superiore a 5

Prevista anche una delocazione, con lo spostamento di molte posizioni in periferia.

Nuove assunzioni INPS

Da quanto si evince dai tre atti è prevista anche l’assunzione di nuovi funzionari, con un bando per 500-600 posti.

INPS: una riorganizzazione dell’Inps era già annunciata

L’intenzione di proporre un nuovo modello di fornitura dei servizi era già stato messo in chiaro a febbraio, nei primi giorni di carica dei nuovi vertici: una riorganizzazione necessaria anche a seguito dell’avvenuto accorpamento di Inpdap e Enpals, per completare il processo di integrazione tra i diversi enti previdenziali ora confluiti nell’Inps, migliorandone il coordinamento e l’aggregazione delle funzioni.

Si dichiarava da subito la volontà di incentrare la nuova INPS sulla centralità dell’utente, sulla digitalizzazione e la multicanalità, puntando altresì alla riduzione dei costi e all’incremento delle performance.

Si guarda quindi ad un approccio consulenziale e personalizzato, basato sui potenziali bisogni specifici di ogni utente.

L’INPS guarda all’Internet, per un’evoluzione multicanale

Nel nuovo disegno dell’ente non poteva che porsi centralità nel web, capace di garantire il rapporto diretto con l’utente e modalità più efficaci e facilitate di interazione con gli intermediari. Del resto, puntare sul web vuol dire anche ridurre i costi di funzionamento, mettendosi in linea con tutti gli altri sistemi di intermediazione, sempre più incentrati sulla digitalizzazione delle prestazioni e servizi.

Tale tipo di transizione radicale si svolgerà comunque su un arco di tempo di tre anni, ci sarà il tempo di abituarsi gradualmente.


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