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Lo sai che? Cos’è l’R.G. di una causa?

Lo sai che? Pubblicato il 13 aprile 2016

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 aprile 2016

Tribunale: il significato della sigla RG e il successivo numero che si trova sul fascicolo di una causa civile o penale.

Spesso ci viene chiesto cos’è l’RG di una causa, cui corrisponde sempre un numero. La risposta è molto semplice: R.G. è l’acronimo di Ruolo Generale ed è un modo che ogni tribunale ha per catalogare internamente i procedimenti (siano essi pendenti o già definiti). Perciò, ad ogni R.G. corrisponde un numero e, quindi, immancabilmente, un fascicolo. In questo modo, fornendo tale numero alle cancellerie o ai sistemi di consultazione via web, è possibile risalire subito allo stato della causa o del procedimento e scoprire a che punto si trovi.

Il ruolo generale è, sinteticamente, il registro di tutti i procedimenti pendenti davanti ad un determinato ufficio giudiziario. A seconda del tipo di procedura, poi, è previsto un sottoregistro differente. Esiste, per esempio, il R.G. affari civili, che si riferisce alle cause civili; esiste poi il R.G.E. relativo alle esecuzioni forzate (pignoramenti, ecc.), il Registro relativo alle cause di lavoro e di previdenza, il registro per i decreti ingiuntivi, ecc.

Nell’ambito della materia penale, esistono numerosi registri: il registro generale, il registro delle notizie di reato, il registro delle misure di sicurezza ecc.

Il numero di R.G. varia a seconda del Tribunale, sicché lo stesso numero può corrispondere a due fascicoli diversi se immesso nei database di due differenti uffici giudiziari.

Attenzione a non fare confusione tra il numero di Ruolo Generale (R.G.) e quello della sentenza. Difatti, all’esito della causa, come noto, viene emesso un provvedimento definitivo. Anche a quest’ultimo viene attribuito un numero. In questo modo, coesisteranno due numeri: uno per il fascicolo (l’R.G.) e uno per il provvedimento. Ad esempio, al termine di una normale causa civile verrà emesso, dalla cancelleria, il numero della sentenza: per es. “Tribunale di Milano, sent. n. 100 del (giorno, mese, anno)”. Grazie al numero della sentenza è possibile risalire e prendere visione di tale provvedimento in modo diretto e più celere rispetto al numero di R.G.

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Autore immagine: pixabay. com


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