Diritto e Fisco | Articoli

Contributo unificato: per fallimento e altre procedure concorsuali è fisso

14 Aprile 2016
Contributo unificato: per fallimento e altre procedure concorsuali è fisso

Dalla sentenza di fallimento alla chiusura: le linee guida del ministero della giustizia per la quantificazione del contributo unificato nelle procedure concorsuali.

Il Ministero della giustizia, con una circolare del 1° aprile 2016, ha chiarito che il contributo unificato per qualsiasi fase della procedura fallimentare (intercorrente tra la sentenza dichiarativa di fallimento e la chiusura) è dovuto in misura fissa pari a euro 851,00 [1]. Per le fasi endoprocessuali, nonché per quelle di natura giurisdizionale delle altre procedure concorsuali, dovrà farsi riferimento alla dichiarazione di valore del difensore [2] al momento dell’individuazione del giudice competente a decidere sulla domanda proposta e al tipo di procedura azionata.

La legge ha indicato l’ammontare dovuto unicamente “per la procedura fallimentare”, definita come quella che va “dalla sentenza dichiarativa di fallimento alla chiusura”. Per tutti i procedimenti che si inseriscono in tale forbice è dovuto sempre un contributo da 851,00 euro.

Di conseguenza, non rientrano in tale previsione normativa la fase istruttoria prefallimentare, la procedura di opposizione allo stato passivo fallimentare e tutte le fasi giudiziali delle altre procedure concorsuali.

La Circolare precisa che il versamento del contributo unificato di iscrizione a ruolo è dovuto per ciascun grado di giudizio che abbia natura giurisdizionale, secondo i criteri basati rispettivamente sul valore della domanda (come risulta da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni dell’atto introduttivo) e sulla materia o natura del procedimento.

Dato che nella prassi operativa degli uffici giudiziari, riscontra il ministero, sono state adottate interpretazioni diverse, l’ufficio legislativo e di gabinetto hanno evidenziato una serie di circostanze per uniformare i vari comportamenti.

Gli uffici giudiziari, quindi, dovranno fissare per la procedura fallimentare, ovvero per «la procedura dalla sentenza dichiarativa di fallimento alla chiusura», un contributo fisso di euro 851,00. Per le fasi di natura giurisdizionale delle altre procedure concorsuali, invece, dovrà farsi riferimento alla dichiarazione di valore resa dall’avvocato ai sensi dell’art. 14, dpr n. 115/2002 al momento dell’individuazione del giudice competente a decidere sulla domanda proposta e del tipo di procedura azionata.


note

[1] Art. 13, comma 5, d.P.R. n. 115/2002.

[2] Art. 14, d.P.R. 151/2002


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube