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Calabrò: barcollo ma non mollo, il regolamento antipirateria è solo rinviato

2 Maggio 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Maggio 2012



Il Presidente dell’Agcom sembra rinunciare all’emanazione del famigerato regolamento antipirateria; nelle parole rilasciate da Calabrò, tutte le motivazioni.

Il Presidente dell’AgCom, Calabrò, intervenendo sull’annoso problema dell’approvazione del regolamento antipirateria, ha appena dichiarato: “Non ci sentiremo tenuti alla deliberazione del regolamento, pur così equilibrato, che abbiamo predisposto. L’intesa (…) era che il Governo avrebbe adottato una norma di interpretazione autentica che rendesse leggibili per tutti le norme primarie che inquadrano la nostra competenza. È vero che una tale norma non è indispensabile, ma sarebbe certamente utile in una materia, qual è quella in questione, nella quale, per la sua sensibilità, è auspicabile la massima chiarezza”.

Nelle parole del Garante, dunque, sembra intravedersi una resa, seppur momentanea. L’AgCom non ha ottenuto dal Governo la famosa norma che le desse i poteri di intervento necessari per operare in forma autoritaria. E, a quanto sembra, le esternazioni odierne fanno sperare che tali poteri non arriveranno, almeno nel breve periodo.

Un sospiro di sollievo per la rete?

Luca Nicotra, presidente dell’Associazione Agorà Digitale, esulta per la vittoria. Riporto le sue parole: “È il momento di festeggiare ma anche di diventare consapevoli di ciò che abbiamo fatto in questi mesi. Perchè quella contro il regolamento Agcom è stata una mobilitazione storica, la più lunga, con 18 mesi di mobilitazione, oltre 400.000 mila firme raccolte con 4 diverse petizioni, quasi 100.000 messaggi inviati via email, Twitter e Facebook, eventi in streaming con oltre 200.000 utenti unici collegati, l’adesione politici di tutti gli schieramenti, una decina di interpellanze e mozioni a supporto della mobilitazione presentate da parlamentari di Camera e Senato. Numeri che ci fanno dire senza esitazioni che quello contro il regolamento Agcom e per la tutela della libertà d’informazione in Rete è stata una mobilitazione senza precedenti”.

Come però in ogni triller, il nemico, che ormai sembra morto, proprio nella scena finale accenna un movimento. Il presidente dell’Agcom ha infatti terminato invitando il popolo della rete a non avere timori. “L’Agcom – spiega – saprà conciliare il diritto alla libera circolazione del pensiero sulla rete nelle nuove forme della tecnologia col diritto d’autore, che è il fertilizzante della società dell’oggi e di quella a venire. Anche a esso ha riguardo la Costituzione. Internet ha un’insostituibile funzione informativa; nessuno più di noi ne è consapevole. Ma nessun diritto è senza limiti”.

 


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