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Avvocato: niente parcella se non avvisa il cliente che la causa è difficile

20 aprile 2016


Avvocato: niente parcella se non avvisa il cliente che la causa è difficile

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 aprile 2016



L’avvocato deve comunicare al cliente le strategie che intende seguire e la complessità dell’incarico: se perde la causa e non dimostra di aver adempiuto all’obbligo di informazione non ha diritto all’onorario.

Il cliente ha sempre diritto a essere informato dall’avvocato della complessità che presenta la causa che gli ha affidato: in mancanza di una chiara relazione preventiva, il legale che perde la causa non può più pretendere il pagamento della parcella. È il decreto “Cresci Italia” [1] che ha imposto la massima trasparenza nei contratti tra consumatore e professionista; sicché l’avvocato che voglia dormire sonni tranquilli dinanzi a un mandato particolarmente complesso ben farebbe a riportare per iscritto la strategia processuale che intende perseguire e i rischi che essa comporta. È quanto chiarito dal Tribunale di Verona con una sentenza del 26 gennaio scorso [2]. Lo stesso ragionamento, del resto, lo aveva fatto pochi giorni fa la stessa Cassazione.

Consenso informato

Avvocati come medici: prima di avviare la prestazione professionale, all’atto del conferimento dell’incarico (cosiddetta fase pre-contrattuale), il legale deve ottenere una sorta di consenso informato dal proprio assistito: deve cioè renderlo edotto [3] del grado di complessità del giudizio e fornirgli tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili da quel momento fino a quello dell’esaurimento della propria attività. Non solo. Una volta concluso il mandato professionale, l’obbligo di informazione resta in piedi per tutto il corso del rapporto e dunque durante l’intera durata della causa. In pratica, l’avvocato deve comunicare al cliente le strategie di volta in volta elaborate (per esempio, le prove che intende presentare al giudice) e gli sviluppi del giudizio (eventuali contestazioni di controparte che potrebbero compromettere l’esito della vertenza).

Il legale che, avendo perso (interamente o parzialmente) la causa voglia evitare contestazioni del cliente al momento della presentazione della parcella, deve cautelarsi sin dall’inizio e precostituirsi la prova dell’adempimento di tali obblighi. Il che significa utilizzare sempre la forma scritta: la lettera informativa, firmata per “presa visione” dall’assistito, resta quindi il metodo più tradizionale, ma anche quello più sicuro. Di fronte infatti alle successive contestazioni dell’assistito è il professionista a dover dimostrare di avere adempiuto agli obbligo di ottenere il consenso informato del cliente, specialmente dopo che il decreto Cresci Italia ha introdotto procedure di trasparenza già nella fase precontrattuale per tutti i mandati professionali conferiti dopo il 25 gennaio 2012.

In particolare, quest’ultima riforma ha stabilito che il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendogli tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale. L’avvocato deve inoltre comunicare in anticipo la misura del compenso, anche in forma scritta se richiesta dal cliente. Il compenso deve essere adeguato all’importanza dell’opera e va pattuito indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.

L’inottemperanza di quanto disposto nel presente comma costituisce illecito disciplinare del professionista e non gli consente di riscuotere l’onorario.

note

[1] Dl n. 1/2012, art. 9 co. 4.

[2] Trib. Verona, sent. n. 172 del 26.01.2016.

[3] Anche in attuazione dei principi ex art. 1175 -1176 cod. civ.

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2 Commenti

  1. Leggendo legge uguale X tutti. Mi lascia perplesso
    Nel 96 durante un trasporto in Ospedale,subito un danno
    Messo avv,varie perizie,testimoni,ed altro,il tribunale di Pisa non ha dato ragioneFatto ricorso,avv si faceva esistere da collega a Firenze nel 2008 avv di Firenze non si presenta alla causa,Causa persa.Mi avvisa del fatto il mio avv che mi tira su di morale,dicendo che pagherà Ass.Devo mettere ulteriore avv e vengo consigliato dal primo avv di fare causa contro evv di Firenze il quale riconosce la colpa
    Parte la causa contro avv di Firenze, con avv amico del mio primo avv .nel 2013 sentenza mi dà pienamente ragione riconoscendo tutto,ma si esprime Non posso liquidare le spese in quanto non richieste Il danno il giudice quantifica in €135.000,00
    Avviene una trattativa ultimo avv e assicurazione,che dopo varie arrabbiature ottengo € 100.000,00 senza pagare varie spese Preso soldi perché avevo bisogno

    A riscossione avvenuta ultimo avv chiede un incontro X definire la sua parcella.Gli faccio presente che mi ha creato un danno di oltre €100.000,00 dimenticandosi di richiedere tutte le spese
    Invio un assegno circolare da 5.000,00 1.500,00 avevo già dato,con raccomandata dove gli dicevo che la sua parcella verrà pagata guardò lui mi farà rientrare dei miei sodi Comunque richieste di pag,notule,fatture mai arrivate
    Ora viene il bello trovo altri due avv contro il primo avv è uno contro il secondo
    Premetto che nessuno dei due avv mi hanno inviato o comunicato il pagamento X scritto
    Essendo cugini,è molto esperti,subito decreti ingiuntivi,esecutivi verso banche,quinto della pensione.Tutto questo fatto conoscendo il giudice
    Il primo avv mi chiede la parcella di due tribunali Pisa e Firenze mai avuto X scotto è mai ricevuto fattura € 6.700,00 dati come acconti,Il secondo mi invita al pagamento con decreto ingiuntivo chiedendo € 19.000,00 X spese senza parlare di acc Premetto spese legali sentenza di Firenze ammontavano € 9.240,00

    Il giudice a Pisa stato sostituito,e io aspetto che venga giudicato,ma nel frattempo mi hanno rovinato,anche il lavoro sospeso causa fiducia banche

    Questa è la legge di chi riesce a muoversi con amicizia,dove la finanza da me informata non fa niente in quanto prescritti
    Non riesco a prendere documenti dal primo avv anche se aspettanti di diritto
    Scritto ordine avvocati,neppure rispondono

    Il primo avv mi ha fatto denuncia penale dove il tribunale archivierà la pratica,ma ha scritto che sono un truffatore e che ho truffato il secondo avv

    Il secondo avv asserisce di no aver ricevuto,sia tutte le spese,richieste danno e interessi di vent’anni,né la richiesta delle a spettanze dei due tribunali,anche se non presentato alla causa

    Scusatemi ma questo X me è un problema

  2. anche noi ci troviamo in una situazione quasi simile qui in trentino ci sono avvocati che si passano le sentenze oggi vinci tu domani vinco io con tre avvocati non ho avuto fatture che falsificate con un avvocato che ha bloccato il 5 della pensione blocco del conto corrente e mio figlio un 5 dello stipendio con spese aggiuntive e due procedimenti distinti con tutte le ragioni per averci fatto perdere la successione di mia figlia aspettandomi di diritto con ricatti se non rinunciavamo al tutto dovevamo pagare tutti e due gli avvocati sbagliando le quote spettanti stiamo aspettando la risposta del giudice di pace sono stato dal nostro legale che ci assiste ma non mi ha accettato facendo finta di avere da fare sto in attesa e telefono tutte le settimane per avere notizie nella segreteria del giudice di pace

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