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Lo sai che? Amministrazione di sostegno: come richiederla e quanto costa

Lo sai che? Pubblicato il 23 aprile 2016

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 aprile 2016

L’istituto giuridico dell’amministrazione di sostegno tutela le persone prive in tutto o in parte di autonomia, con la minore limitazione possibile della capacità di agire.

Che cos’ è l’amministrazione di sostegno?

L’amministrazione di sostegno è stata introdotta nel nostro ordinamento nel 2004 [1]. Può essere definita come una misura di protezione volta a tutelare coloro che si trovino nell’impossibilità di provvedere ai propri interessi per un determinato periodo o in modo permanente. Questo può accadere a causa di una menomazione fisica o psichica; si pensi agli anziani, ai disabili o comunque a persone inferme. La condizione per richiedere l’amministrazione di sostegno è data dalla necessità del compimento di determinati atti al quale la persona non può provvedere da sola a causa della menomazione; è il caso, ad esempio, di una persona anziana che abbia la necessità di vendere un appartamento o di effettuare investimenti.

Chi può essere nominato amministratore di sostegno?

Il giudice può nominare amministratore di sostegno il coniuge, il convivente, gli ascendenti, i discendenti, i parenti entro il quarto grado, la persona designata dal genitore superstite del beneficiario con testamento o scrittura privata autenticata. Quando lo ritiene opportuno, il giudice può nominare altra persona idonea, di solito un professionista iscritto in apposito elenco presso il tribunale. E’ importante sapere che ognuno di noi può designare quello che sarà l’amministratore di sostegno in caso di necessità, tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Come si richiede?

L’istanza va presentata nella forma del ricorso alla cancelleria della volontaria giurisdizione del tribunale del luogo in cui il beneficiario ha la residenza. Al riguardo la Cassazione ha chiarito che la domanda può essere avanzata anche al tribunale del luogo della residenza abituale del beneficiario [2].

Sono, invece, obbligati a chiedere l’amministrazione di sostegno gli operatori dei servizi sociali o sanitari che, nella prestazione di assistenza e cure ad un soggetto, vengano a conoscenza di fatti per i quali si ravvisi la necessità della misura protettiva in questione.

L’istanza può essere avanzata dal beneficiario, dai familiari entro il quarto grado, dal pubblico ministero, dal tutore o curatore. Per la presentazione del ricorso non è necessario il ministero dell’avvocato, ma può accadere che alcuni magistrati lo richiedano. Nel ricorso devono essere specificati i motivi per i quali si ritiene necessaria la misura di protezione.

Quali sono i poteri ed i doveri dell’amministratore di sostegno?

Il giudice tutelare, con decreto, decide sulla richiesta entro sessanta giorni dalla presentazione del ricorso. Il decreto delimita i poteri dell’amministratore e la durata dell’incarico. Vengono indicati gli atti che il beneficiario potrà compiere solo con l’assistenza dell’amministratore; il limite di spesa a cui l’amministratore dovrà attenersi con le somme in possesso del beneficiario; il termine entro cui presentare al giudice tutelare la relazione sul suo operato e sulle condizioni di vita del beneficiario. Dopo la nomina l’amministratore presta il giuramento di svolgere la propria attività con fedeltà e diligenza: egli dovrà svolgere il suo compito nell’interesse del beneficiario seguendone le aspirazioni. Nel caso di negligenza o del compimento di atti contrastanti con la volontà del beneficiario, il pubblico ministero o i familiari possono ricorrere al giudice tutelare che adotterà i provvedimenti necessari, come ad esempio la sostituzione dell’amministratore.

Quale capacità di agire ha il beneficiario?

Come abbiamo detto, nel decreto il giudice tutelare stabilisce quali atti il beneficiario può compiere solo con l’assistenza dell’amministratore. Di conseguenza il beneficiario potrà compiere tutti quegli atti non indicati nel decreto ed in particolare gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana [3] e gli atti per i quali la sua capacità non ha subito limitazioni. Ricordiamo che il legislatore ha introdotto questo istituto giuridico per tutelare le persone prive in tutto o in parte di autonomia nella loro vita quotidiana, ma con la minore limitazione possibile della capacità di agire.

A tale proposito, è interessante quanto statuito dal Tribunale di Milano; il giudice ha ritenuto che una donna sottoposta ad amministrazione di sostegno potesse chiedere la separazione dal marito. In particolare ha chiarito che l’amministratore può rappresentare il beneficiario in tale richiesta, salvo che non si trovi in conflitto d’interessi (se ad esempio l’amministratore è il coniuge del beneficiario) e che nel caso di amministrazione per sola menomazione fisica, tale rappresentanza non si riveli necessaria, potendo il beneficiario avanzarla autonomamente [4]. Il beneficiario, salvo quanto previsto nel decreto di nomina dell’amministratore di sostegno, conserva la capacità di disporre dei suoi beni per testamento. In questo senso una recente pronuncia del Tribunale di Vercelli [5], secondo la quale sarà poi il Giudice a dover valutare la situazione del beneficiario ed in particolare se vi sia il rischio di circonvenzione o se sia in grado di decidere autonomamente.

Quanto costa richiedere l’amministrazione di sostegno?

Per tale procedimento non è prevista alcuna spesa di registrazione, né il contributo unificato; è tuttavia dovuta la marca da bollo da 27 euro. Purtroppo non è univoco l’atteggiamento delle cancellerie rispetto ai diritti dovuti per le copie del ricorso e del decreto di nomina. Comunque anche qui non parliamo di cifre molto alte (diritti per copie autentiche: 11,54 euro da 1-4 pagine dell’atto; 13,47 euro da 5-10 pagine; 15, 38 euro da 11-20 pagine; 19, 23 euro da 21-50 pagine; 28,55da 51-100 pagine).

Come abbiamo detto per la presentazione del ricorso non è necessario avvalersi dell’avvocato, anche se alcuni giudici sono di diverso avviso; in tal caso sarà opportuno richiedere un preventivo.

Un ultimo aspetto da considerare è il compenso dell’amministratore di sostegno. La legge [5] prevede che egli debba svolgere la propria attività senza alcun compenso, ma che il giudice, tenuto conto dell’entità del patrimonio e delle difficoltà dell’amministrazione, possa decidere che gli venga versata un’equa indennità. Non è facile presumere l’importo di questa indennità, che dipenderà dalla valutazione del giudice caso per caso.


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21 Commenti

  1. volevo sapere se possibile nominare (come nel mio caso) ambedue i figli come amministratori di mia mamma
    grazie.

  2. L’avvocato mi ha fatto un preventivo di
    €. 2500,00 per richiedere che venga seguito
    il compagno di mia madre (deceduta) poichè
    si sospetta un un raggiro della badante, ora
    moglie, alla quale ha donato ca €. 60000,00
    euro, dopo che lui aveva fatto testamento
    pubblico a mio favore. Il preventivo dell’avvo
    cato è giustificabile in questa situazione?
    Grazie.

    1. ma è già stato nominato amministratore?
      il preventivo è per la causa o per l’amministrazione?
      l’amministrazione è gratuita è previsto un rimborso che decide nel quantum il giudice tutelare

  3. Mio padre e’ affetto da Alzhaimer, vorrei essere nominata amministratore di sostegno in quanto ha un attivita’ intestata.
    Siamo 3 fratelli e siamo d accordo chr sia io.
    nn e’ necessario un avvocato, cime dice questo articolo… ..
    quindi? A che devo rivolgermi? Come devo comportarmi?

    Per cortesia qualcuno mi sa rispondere?

    Grazie Alessandra

    1. Salve, come dice anche l’articolo non è necessaria l’assistenza di un avvocato. Lei dovrà rivolgersi alla Cancelleria della Volontaria Giurisdizione del Tribunale del luogo ove Suo padre ha la residenza (es. Suo padre è residente ad Ostiglia (MN), ergo dovrà rivolgersi alla predetta cancelleria del Tribunale di Mantova). Chiami l’ufficio (troverà il numero su internet, nel sito del Tribunale) e gli addetti Le sapranno rispondere a qualunque domanda. Ad ogni buon conto, sul web troverà molti esempi di ricorsi sui quali potrà fondare il Suo. Le faccio i miei auguri per suo padre. Saluti

    2. Deve recarsi alla Cancelleria della Volontaria giurisdizione con il ricorso, copia della documentazione medica e dichiarazione, con tanto di copia del documento di identità, dei suoi fratelli con la quale dichiarano di niente avere da opporre alla sua nomina

    3. NO SERVE AVVALERSI DI UN LEGALE, PERDE UN PO DI TEMPO PER RECARSI AL TRIBUNALE E ALL’UFF. COMPETENTE,LE DANNO LA LISTA DEI DOCUMENTI CHE Dovrà RICONSEGNARE COMPILATI, PAGA LE MARHE DA BOLLO .
      NON è DIFFICILE ANCHE SE QUALCUNO LE METTERà DELLE Difficoltà INESISTENTI PER CONVOGLIARLA DA UN AVVOCATO SPECIALIZZATO!!! CHE PAGHERà..!!

  4. Mio padre e’ affetto da Alzhaimer, vorrei essere nominata amministratore di sostegno in quanto ha un attivita’ intestata.
    Siamo 3 fratelli e siamo d accordo chr sia io.
    nn e’ necessario un avvocato, cime dice questo articolo… ..
    quindi? A che devo rivolgermi? Come devo comportarmi?

    Per cortesia qualcuno mi sa rispondere?

    Grazie Alessandra

  5. Mio padre ha un amministratore di sostegno nominato dal tribunale, vive con la seconda moglie molto ostile nei miei confronti. Non ritengo che mio padre sia curato dal punto di vista medico, la ammistratore di sostegno può richiedere quali visite vengono fatte, grazie

  6. Buongiorno
    Avremmo deciso di eseguire un ricovero anche permanente della mamma che soffre di doc in una residenza per anziani poiché la vita a casa propria è diventata insostenibile
    Purtroppo la mamma non ha nessuna intenzione di andarci
    In questo caso può esser utile un amministratore di sostegno anche se la mamma non ha alcun patrimonio
    Ma servirebbe solo per prendere questa decisione
    O mi può aiutare per capire come fare?
    Siamo esasperati e non troviamo alcun aiuto.
    Grazie
    Bianca

  7. Buongiorno, stiamo istituendo il ricorso per la richiesta di amministrazione di sostegno per ns madre, siamo due fratelli concordi che venga tutelata dal fratello maggiore che vive vicino e contro l’opinione di ns padre coniuge convivente. E’ vero che bisogna informare preventivamente tutti i parenti di questa ns intenzione? Ovviamente recapiteremo la richiesta a ns. padre essendo parte in causa ma non abbiamo rapporti stretti con tutti gli ascendenti ed affini che non vorremo venissero coinvolti in nessun modo anche perchè non si sono mai interessati alle sorti di nostra madre. Attendo un riscontro, grazie per il servizio offerto.

  8. Salve, mia sorella ha chiesto di diventare amministratore di sostegno di mia madre per poter agire contro il resto dei fratelli, che siamo 5, che a suo dire abbiamo fatto un torto a mia madre. Domani ci sarà la visita domiciliare del Giudice Tutelare, noi fratelli, cioè gli altri figli, possiamo assistere? che si terrà a casa sua?

  9. Buongiorno,

    M istavo domando se fosse possibile ricevere ulteriori informazioni per valutare concretamente l ipotesi di affidarsi ad un amministratore di sostegno.

    I miei genitori hanno sempre vissuti in modo indipendente, sono propretari del loro immobile, e completamente autonomi ed indipendenti economicamente.

    Siamo 3 figli, viviamo tutti lontano, e le condizioni di salute di mio padre hanno iniziato ad aggravarsi in modo importantantem, tanto da attivare assistenze, invalidita civili, presidi ospedalieri etc per poter gestire al meglio la situazione.

    Sostanzialmente, abbiamo la necessita di garantar loro quel sostegno necessario per utilizzare i vari servizi, seguire la burocrozia di pertinenza, e praticamente fare fisicamente quello che loro non possono piu fare autonomamente(girare per uffici, interagire con enti e seguire processi, modelli, etc).

    Potrebbe dunque l amministratore di sostegno svolgere tali funzioni, o esiste un altra figura “fidata” che potrebbe essere presa in considerazione?

    Grazie in anticipo per il vostro tempo, e impagabile aiuto

    Distinti Saluti

    Eva C

  10. Da quando mia figlia minore ha ottenuto 1/4 del riarcimento danni dal tribunale (corte d’appello) il mio avvocato mi ha già chiesto circa 4000, 00 euro per 2 istanze che ha voluto fare separatamente (contro la mia volontà) una per l’accettazione della somma (apertura di c/c bancario senza alcuna operatività e, soprattutto per il saldo della sua parcella), la seconda per operare sul c/c e per l’acquisto di una casa che essendo di mia proprietà (anche se è evidentissimo che è fatto nell’interesse di mia figlia) genera il conflitto d’interesse e quindi occorre nominare un curatore speciale; visto che ritiene opportuno non lasciare la cifra residua (sempre che il giudice dia l’ok all’operazione) sul c/c e che io vorrei investire in immobili ma ogni volta io dovrò pagare 2000/2500 euro all’avvocato (oltre alla perizia asseverata 800/100 euro)?. Ma dov’è l’interesse di mia figlia? A questo punto aspetto la maggiore età, mi conviene

  11. Mi sono rivolto ad un avvocato per chiedere che venga nominato l’amministratore di sostegno per mia madre (invalida al 100% per problemi di deambulazione e con incipiente alzheimer): mi ha detto che verrà suo 700€; mi ha già chiesto un anticipo di 300. Non sapevo che si potesse fare richiesta anche senza un avvocato. A dire il vero la somma richiesta mi sembra molto alta. Può darmi una opinione? Grazie per l’attenzione e complimenti per la chiarezza

  12. Buongiorno,
    mio padre è purtroppo venuto a mancare:
    io, mia sorella e mia madre (malata di alzheimer) siamo le eredi di una casa che vorremmo vendere per pagare la retta della casa di riposo di mia madre.
    io figlia sto facendo domanda per diventare amministratore di sostegno: quanto tempo ci vuole per fare la pratica e diventare amministratore di mia madre? e poi posso vendere tranquillamente la casa con l’accordo anche di mia sorella? o possiamo vendere anche prima di avere la nomina di amministratore di sostegno per mia madre?
    In attesa di gentile risposta
    Porgo cordiali saluti
    Francesca

  13. Buon giorno!Mi sono rivolta ad un avvocato per chiedere nominata l’amministratore di sostegno per mio suocero ,mi ha detto che prende 1.500€ Abbiamo vinto la causa , adesso mi chiede altri 1.600€ Totale 3.100 sembra un po’ tanto ??? Grazie

  14. buonasera ho un problema mia mamma mio fratello si e stabilito da lei e a me non mi e permesso di andare a casa sua , e sono escluso da tutto. posso chiedere un amministratore di sostegno in quanto lui ha già lapidato il suo conto quando ia mamma era in ospedale. grazie

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