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Cartelle Equitalia: la Cassazione obbliga a ricorrere contro l’atto presupposto

7 Maggio 2012
Cartelle Equitalia: la Cassazione obbliga a ricorrere contro l’atto presupposto

Sentenza criticabile della Cassazione: il contribuente deve impugnare sia la cartella che l’atto presupposto (anche se quest’ultimo non gli è stato correttamente notificato).

Se il contribuente riceve la notifica di una cartella Equitalia, sostenendo che l’atto presupposto (ossia quello emesso dall’ente titolare del tributo o della sanzione) non gli sia stato correttamente notificato, egli deve comunque impugnare anche quest’ultimo atto e non solo la cartella.

In un recente caso, un contribuente aveva fatto ricorso contro una cartella esattoriale, eccependo dei vizi di notifica dell’atto presupposto (un accertamento ILOR), senza però impugnare anche l’accertamento stesso. Secondo la Cassazione, invece, il ricorrente avrebbe commesso un fatale errore di procedura, nel dimenticare di opporsi anche all’atto precedente.

Una decisione, questa appena emessa dalla Cassazione [1], che si presta a diverse critiche. Innanzitutto essa si pone in contrasto con quanto già deciso in passato dalla stessa Corte, per di più, a sezioni unite.

In secondo luogo, non si comprenderebbe come possa il contribuente impugnare un atto che egli assume non essergli mai stato notificato e quindi di non averne mai avuto conoscenza. Dovrebbe egli adoperarsi per l’acquisizione di tale atto presso i competenti uffici?

Non è tutto. Stando a tale decisione, gli uffici pubblici non avrebbero più alcun obbligo di notificare (o notificare correttamente) gli accertamenti. Essi potrebbero limitarsi a iscrivere a ruolo le somme dovute, disinteressandosi della comunicazione al contribuente dell’atto presupposto.

 


note

[1] Cass. ordinanza n. 6721 del 04.05.2012.


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4 Commenti

    1. L’ordinanza, come indicato nel testo dell’articolo, è la n. 6721. Fonte: Sole24ore di sabato 5/5/12

  1. Ormai in Italia al potere ci sono solo delinquenti a cui tutto è permesso, soprattutto se magistrati

  2. Vorrei invitare a leggere bene le sentenze prima di fare dei commenti. Nel caso di specie ll’ordinanza è giuridcamente ineccepibile, infatti il contribuente ha impugnato l’accertamento chiedendo la rimessione in termini e non la cartella facendo valere la mancata notifica dell’atto presupposto. Vi invito a leggere il seguente articolo (essendo peraltro la rivista “Fisco Oggi” la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate) .
    http://www.fiscooggi.it/giurisprudenza/articolo/%E2%80%9Cpresupposto%E2%80%9D-non-impugnatod%C3%A0-via-libera-alla-riscossione
    avv. Marcella Alberghina

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