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Ferie: non possono esser accorpate nella Cassa Integrazione

14 Agosto 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 14 Agosto 2016



Il caso Electrolux, il giudice condanna: pacchetti di ferie tra 20 e 80 ore ciascuno, letteralmente “volati” senza che i lavoratori se ne accorgessero.

Il tribunale del lavoro di Pordenone ha accertato che la società Electrolux, negli anni tra il 2012 ed il 2013, ha attribuito ferie in modo del tutto arbitrario e senza sentire minimamente le Rsu.

In particolare l’azienda ha aggregato piccole serie di ore a ridosso delle ore di cassa integrazione, anticipando in tal modo la vigenza della cassa integrazione o addirittura sostituendole e contravvenendo ai principi del diritto del lavoro, che guarda alle ferie come un periodo necessario al lavoratore per reintegrare le proprie energie psicofisiche prima di tornare sul posto di lavoro. Per i lavoratori dell’Electrolux, invece, le ore di lavoro sono letteralmente volate, senza che i lavoratori se ne accorgessero, come ha specificato il tribunale. In alcuni casi, addirittura, si è perfino sostituita la cassa integrazione con il monte ore ferie.

L’impulso al procedimento 

Sono state le Rappresentanze sindacali unitarie (RSU) di Susegana a dare l’impulso al procedimento agendo contro l’azienda e rivendicando il diritto alle ferie dei lavoratori.

Il giudice ha stabilito che il potere del datore non è privo di vincoli

Il giudice ha dato ragione alle rappresentanze sindacali ed ai lavoratori, ribadendo un principio ormai chiaro: le ferie devono essere considerate un momento in grado di consentire al lavoratore di reintegrare le proprie energie psicofisiche, e a tal fine “il potere discrezionale del datore di lavoro non può intendersi privo di vincoli”.

Dovrà tenersi conto degli interessi del dipendente, sottolinea il giudice, con tanto di obbligo di comunicare al lavoratore i giorni di ferie con un preavviso utile, tale da consentirgli di organizzare al meglio il proprio tempo di riposo.

Ferie: devono essere godute in modo continuativo

Il giudice ha stabilito che proprio per garantire la funzione fondamentale delle ferie, la regola è che queste assumano una valenza continuativa, quindi non è accettabile che siano frazionate in giorni o ore singoli, deliberatamente spostate dal datore, o addirittura ripartite a ridosso della Cassa integrazione.

È inconcepibile, del resto, che le ferie vengano considerate alla stregua della Cassa integrazione: due strumenti con finalità del tutto differenti, basati l’uno a tutela del lavoratore, l’altro come temporaneo aiuto alle imprese in difficoltà. Pur se l’effetto è la sospensione della prestazione lavorativa, i principi alla base sono nettamente opposti.

La condanna dell’Electrolux

Pertanto il giudice ha condannato Electrolux a ripristinare il monte ore ferie per ciascuno dei 120 lavoratori attraverso la busta paga di luglio 2016.

Entro 60 giorni probabilmente la Electrolux impugnerà la sentenza, ma la prima pietra nell’interesse dei lavoratori è stata posta, con soddisfazione delle RSU

Le Rsu si dicono soddisfatte: ora controlli per gli altri lavoratori

Le Rsu esultano per un risultato da loro preannunciato: “Sin dall’inizio, infatti, avevamo ritenuto illegittima la decisione unilaterale dell’azienda di utilizzare in maniera forzosa le ferie dei dipendenti e ora siamo confortati dalla sentenza che costituisce un precedente importante per tutto il Gruppo Electrolux”.


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