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Il copyright, tra mercato legale e pirateria. Le schede dei relatori: TIZIANA SCARPELLI


Il copyright, tra mercato legale e pirateria. Le schede dei relatori: TIZIANA SCARPELLI

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 maggio 2012



Convegno: “La crisi del diritto d’autore. Il copyright, tra mercato legale e pirateria”.

Le schede dei relatori

Nome: Tiziana

Cognome: Scarpelli

Titolo: Sostituto commissario Polizia di Stato sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cosenza

Breve intervista

La Legge per Tutti: Quante chiamate riceve, in media, ogni anno, la polizia postale di una città di provincia come Cosenza, per violazioni del diritto d’autore sulla rete?

Tiziana Scarpelli: Occorre preliminarmente precisare che la violazione del diritto d’autore è associata alla violazione della privacy, quindi per quanto riguarda le segnalazioni solo della violazione del copyright, intesa come violazione dei diritti di una delle case discografiche presenti sul territorio nazionale, nessuna è stata portata all’attenzione della Polizia Postale cosentina. Altra cosa se invece si parla della violazione della privacy attraverso, ad esempio, l’indebite appropriazioni di video, foto o altro materiale, afferente alla sfera individuale di un soggetto, soprattutto a seguito dell’avvento dei social network. Cospicue sono, in tal caso, le denunce e segnalazioni che pervengono quotidianamente ed impegnano la Sezione Polizia Postale di Cosenza sotto il profilo investigativo.

LLPT: Ritiene che la polizia postale abbia in mano gli strumenti tecnici e giuridici necessari per operare e quindi stanare e punire le violazioni del copyright in rete?

T.S.: Dal punto di vista giuridico, la violazione del diritto d’autore viene disciplinata dalla legge n. 633/41 e successive modifiche che sanziona in modo incisivo coloro i quali pongono in essere atti diretti alla violazione in questione sotto il profilo penale e amministrativo. Per quanto riguarda invece gli strumenti tecnici necessari al contrasto in dotazione agli organi di Polizia, occorre fare opportune differenze. Nel caso in cui tali violazioni provengano da siti internet, come ad esempio “Megavideo”, l’individuazione ed il successivo intervento, previa emissione di decreto, consentono l’oscuramento dello stesso.

Cosa diversa nel caso in cui invece le violazioni avvengano mediante programmi definiti “peer to peer” o attraverso siti con sede all’estero e quindi non disciplinati dalla normativa nazionale. Nel primo caso, nessun server custodisce i dati telematici afferenti a chi pone a disposizione i files coperti da copyright o di chi li scarica, essendo gli stessi utenti che utilizzano un software, come ad esempio e-mule, nodi presenti in rete che scaricano e mettono a disposizione i files, non lasciando traccia alcuna dell’indirizzo Ip assegnato dai provider per la loro commissione alla rete. Occorre precisare che gli agenti della Polizia di Stato possono effettuare azione sottocopertura e quindi sostituirsi agli utenti della rete al fine di stanare i soli autori dei reati di pedopornografia online, di traffico di stupefacenti e di riciclaggio, così come previsto rispettivamente dall’art. 14 L. 269/1998, dall’art. 97/98 del TULPS e dall’art 12 quater L. 356/92. È pertanto impossibile per gli operatori di polizia utilizzare programmi peer to peer al fine di individuare i rei che mettono a disposizione materiale coperto dal diritto d’autore, non essendo previsto per tale tipo di reato alcuna “operazione sottocopertura”.

LLPT: Ritiene che una legislazione più severa potrebbe risolvere il problema della pirateria online?

T.S.: La domanda che io mi pongo: “Sarà mai possibile filtrare la rete internet che abbraccia il mondo intero?”. Essendo questa la domanda che quotidianamente mi pongo, appare quasi ovvia la mia risposta. Non basterebbero leggi più severe a risolvere il problema della pirateria informatica on line, per ovviare agli effettivi danni economici. Per gli autori delle opere dell’ingegno si potrebbe pensare ad esempio che tutti gli utenti internet, nel momento in cui stipulano, con i diversi gestori, un contratto di connessione alla rete, paghino anche solo un euro per i diritti d’autore.


Leggi le schede degli altri relatori:

avv. Guido Scorza

avv. Fulvio Sarzana

avv. Angelo Greco

dott. Gennaro Francione

avv. Leopoldo Lombardi

 

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