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Voucher babysitter, come ottenere il bonus, le istruzioni

11 maggio 2016 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 maggio 2016



Nuove istruzioni dell’Inps sull’utilizzo e l’attivazione dei voucher per l’erogazione dei servizi di baby sitting al posto del congedo parentale.

È operativa, sul sito dell’Inps, la procedura per l’attivazione ed il pagamento dei voucher babysitter: si tratta di una misura introdotta dalla Legge Fornero di riforma del mercato del lavoro [1], nell’ambito della conciliazione famiglia-impiego, erogata dall’Istituto al posto del congedo parentale.

In pratica, anziché fruire del congedo parentale (o maternità facoltativa), interamente o parzialmente, la lavoratrice ha la facoltà di richiedere all’Inps dei buoni lavoro, per pagare un servizio di baby sitting.

I voucher possono essere richiesti sia dalle lavoratrici dipendenti, che dalle parasubordinate (cococo) e dalle libere professioniste, hanno un valore pari a 600 euro mensili e sono erogabili per un massimo di 6 mesi (3 per le lavoratrici autonome).

Voucher baby sitting: come si ottengono

La lavoratrice, dopo aver effettuato l’apposita domanda di beneficio all’Inps ed aver ricevuto il provvedimento di accoglimento (si veda, a questo proposito: Voucher babysitter, istruzioni e domanda), per ottenere i bonus deve effettuare i seguenti passaggi fondamentali:

– entrare nel sito dell’Inps e registrarsi come committente;

accreditare, sempre nel sito dell’Inps, il prestatore di lavoro (cioè la babysitter) e richiedere l’attivazione dell’Inps card presso l’Ufficio postale;

– comunicare all’Inps la prestazione lavorativa;

– effettuare la consuntivazione dei voucher al termine della prestazione (precisando se il pagamento degli stessi deve avvenire con scomputo dal bonus o con altri mezzi, nell’eventualità che si ricorra già a prestazioni di lavoro accessorio per altri motivi).

Per ottenere il bonus, la lavoratrice madre, munita di PIN, carta nazionale dei servizi o identità digitale SPID, deve:

– accedere alla procedura per l’assegnazione del bonus, tramite la voce di menu “committente/datori di lavoro”, presente nel menù delle funzionalità del lavoro accessorio;

– scegliere di agire come committente/persona fisica;

– entrare in possesso del bonus, tramite la voce “appropriazione bonus”: in questo modo il bonus andrà a far parte dell’importo disponibile, utilizzabile per il pagamento delle prestazioni rese dalla persona che si prende cura del bambino.

Per accedere alla funzionalità e confermare l’appropriazione la madre deve inserire i seguenti dati obbligatori:

– proprio codice fiscale;

– codice fiscale del bambino;

– numero di domanda;

– anno di riferimento.

La lavoratrice deve procedere all’appropriazione del bonus nel termine di 120 giorni dalla ricevuta di accoglimento della domanda da parte dell’Inps: se l’appropriazione non è effettuata entro tale termine,  il bonus si intende rinunciato.

Restituzione bonus

Se la lavoratrice, che ha già effettuato l’appropriazione, non ha usufruito di una o più mensilità, è tenuta a restituirle entro 24 mesi, attraverso la funzionalità “restituzione bonus”.

Per accedere alla funzionalità deve inserire i seguenti dati obbligatori:

– proprio codice fiscale;

– codice fiscale del bambino;

– numero di domanda;

– anno di riferimento.

Attivazione e pagamento voucher: la procedura

La procedura di acquisto, attivazione e consuntivazione voucher è piuttosto articolata: per i dettagli, si veda il nostro vademecum: come attivare i buoni lavoro.

note

[1] L. 92/2012.

Autore immagine: 123rf com

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