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Lo sai che? Forum online non equiparabile a una rivista

Lo sai che? Pubblicato il 16 aprile 2009

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 aprile 2009

Il forum online è un’area di libera manifestazione del proprio pensiero e pertanto, non essendo paragonabile ad una rivista, neppure telematica, non può essere soggetto a regole e obblighi di un prodotto editoriale.

In queste pagine si è raccontato di come una Corte americana abbia ritenuto insussistente, in capo al titolare di un portale, qualsiasi tipo di responsabilità oggettiva per le condotte illecite poste dagli utenti del servizio stesso. In quella sede, si auspicava il medesimo orientamento da parte dei nostri Giudici, attesa la tassatività dei casi di responsabilità oggettiva secondo la legge italiana.

Si è parlato, inoltre, di come la giurisprudenza italiana abbia escluso, per i reati di diffamazione posti attraverso una pagina internet, l’applicazione dell’aggravante della “diffusione a mezzo stampa” e delle conseguenti e più gravi sanzioni previste per i prodotti editoriali cartacei [1].

In questo quadro si inserisce la recentissima sentenza della Cassazione [2] che ha risolto un dubbio interpretativo nato con i nuovi strumenti divulgativi resi possibili con internet.

La Corte ha ritenuto legittimo il sequestro di alcune pagine web del sito dell’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (ADUC). In particolare, sul sito era stato aperto un forum di discussione sulla religione cattolica: i messaggi ivi contenuti erano stati ritenuti offensivi verso il comune sentimento religioso, per le opinioni espresse a proposito dello scandalo dei preti pedofili.

Si è discusso, innanzi ai giudici della Suprema Corte, della legittimità del sequestro del forum o solo di alcune pagine di esso. La difesa ha, ovviamente, sostenuto la tesi dell’impossibilità della misura coercitiva: il forum sarebbe equiparabile ad una testata giornalistica – hanno sostenuto i difensori dell’ADUC – e, pertanto, gioverebbe di tutte le garanzie previste per i giornali, ivi comprese quelle derivanti dall’art. 21 della Costituzione. La norma costituzionale, come è noto, nello stabilire la libertà di manifestazione di pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione, dispone la possibilità del sequestro solo per atto motivato della autorità giudiziaria e comunque nei casi di urgenza, salvo convalida ad opera della stessa [3].

I giudici della Cassazione, tuttavia, hanno ritenuto che i forum online non siano parificabili ad una rivista. Il fatto che i messaggi e gli interventi siano pubblici e visionabili da chiunque non costituisce motivo valido per assimilare il forum ad un prodotto editoriale, sia pure ad un giornale online. Il forum deve essere considerato più che altro un’area di discussione, dove tutti i partecipanti sono liberi di esprimere il proprio pensiero, solo in quanto autorizzati ad accedere al forum.

La conseguenza è che il forum non potrà essere soggetto alle regole e agli obblighi imposti invece alla stampa, come, per esempio, l’indicazione del direttore responsabile. Allo stesso modo, il forum non può giovarsi delle garanzie costituzionali disposte a favore della stampa in materia di sequestro. Con la conseguenza che le pagine del forum possono essere sequestrate se contengono espressioni offensive o illecite.

note

[1] Secondo la l.  47/1948.  Lo stesso orientamento ritiene però applicabile l’aggravante dell’uso del mezzo di pubblicità  – Art. 595, terzo comma, codice penale – per via della particolare capacità divulgativa del mezzo telematico.

[2] Cass. sent. n. 10535 dell’11.12.2008-10.03.2009.

[3] L’Art. 21 Cost. così recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.


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