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Imprenditore incapace: non c’è bancarotta. Necessario lo sperpero

3 Maggio 2013
Imprenditore incapace: non c’è bancarotta. Necessario lo sperpero

Il penale scatta solo se c’è uno sperpero del patrimonio per fini estranei all’azienda.

Non può essere condannato per il reato di bancarotta fraudolenta per dissipazione il manager che ha fatto scelte aziendali totalmente errate e inutili per l’azienda, procurandone la rovina.

La Cassazione [1] ha infatti ricordato come, ai fini del reato di bancarotta, è necessario che  lo sperpero del patrimonio aziendale sia avvenuto per scopi del tutto estranei all’azienda. Quando invece il decremento del patrimonio societario è avvenuto all’interno stesso della dinamica imprenditoriale, e quindi non risultano destinazioni delle attività patrimoniali per scopi estranei all’impresa, allora non scatta il penale.

In tali casi, l’amministratore incapace può, tutt’al più, essere chiamato a rispondere sotto un profilo civilistico per risarcimento del danno.

note

[1] Cass. sent. n. 1883 del 29.04.2013.


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