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Per quali certificati è necessario il bollo?

16 Maggio 2016
Per quali certificati è necessario il bollo?

Certificati in bollo e certificati in carta semplice: quando è necessario versare l’imposta.

Con l’avvento dell’autocertificazione i rapporti tra cittadini e amministrazione si sono semplificati, potendo molti documenti essere “autodichiarati” dall’interessato stesso; tuttavia per altri resta ancora l’obbligo del certificato tradizionale rilasciato ad esempio dal Comune (uno dei principali enti coinvolto nell’emissione dei certificati).

Alcuni certificati possono essere rilasciati in carta semplice, mentre per altri c’è bisogno dell’imposta di bollo.

Ad esempio, tutti i certificati anagrafici sono soggetti all’imposta di bollo che attualmente ammonta a 16,00 euro più 0,52 euro per diritti di segreteria. Il certificato è esente quando la richiesta venga fatta da uno studio legale o da un avvocato per uso giudiziario come la notifica di un atto di precetto, una citazione o altro atto giudiziario (leggi “Certificati anagrafici per uso notifica senza bollo”).

Sono invece in carta semplice e, quindi, liberi dall’imposta di bollo i seguenti certificati:

  • certificati necessari per iscriversi alla scuola dell’obbligo materna, asilo nido e borse di studio
  • certificati per ottenere l’assistenza sanitaria
  • certificati per l’iscrizione alle liste di collocamento
  • documenti per la leva miliare
  • sussidi per l’ammissione in istituti di beneficienza
  • atti e copie del procedimento di accertamento e riscossione delle imposte, istanze di rimborso imposte
  • atti per la procura di minori, procedimenti di adozione speciale e affidamento
  • certificati richiesti all’ASL
  • atti e documenti relativi alla formazione delle liste
  • denunce di smarrimento e duplicati di atti e documenti emessi dalla Pubblica Amministrazione
  • certificati dello stato civile e per la scuola superiore
  • pratiche di divorzio (ma non di separazione)
  • dichiarazioni sostitutive di certificazione e dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà (esse non vanno più autenticate e perciò non scontano più l’imposta di bollo)
  • atti, documenti, istanze, certificazioni per organizzazioni non lucrative di utilitàsociale (cosiddette Onlus)
  • istanze firmate davanti al funzionario incaricato a ricevere la documentazione (legge Bersani ter)
  • perfezionamento pratiche assicurative
  • partecipazione a pubblici concorsi
  • domande, certificati, documenti e ricorsi in materia di assicurazioni sociali obbligatorie, assegni famigliari, pensioni, iscrizione alle liste di collocamento.

Tutti i certificati che non rientrano in questi casi, di norma, scontano l’imposta di bollo di 16 euro più 0,59 a titolo di diritti di segreteria.



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2 Commenti

  1. Non é vero che il perfezionamento della pratica assicurativa si può fare in carta libera, sono all’anagrafe e hanno detto che devo pagare l’imposta di bollo per il certificato di residenza.

    1. per qualsiasi richiesta ti dicono che devi pagare allora vai a leggere la legge cosa dice ma tanto non è chiara neanche quella!

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