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Cos’è e cosa comporta il divieto di balneazione?

17 Agosto 2016


Cos’è e cosa comporta il divieto di balneazione?

> Business Pubblicato il 17 Agosto 2016



Spesso poco considerato il divieto di balneazione può comportare in capo al bagnante multe molto salate, ecco i dettagli della normativa.

Il divieto di balneazione è una prescrizione diretta ai bagnanti che è volta a tutelare la salute degli stessi e ridurre i rischi derivanti dall’inquinamento o dal dissesto idrogeologico [1].

Con l’obiettivo di proteggere la salute dei cittadini, dunque, le Regioni annualmente – generalmente al termine della stagione estiva – hanno l’obbligo di valutare la qualità delle acque per la stagione balneare successiva e trasmettere i dati all’amministrazione centrale che aggiorna di conseguenza la lista dei litorali balneabili e non.

Il divieto che scatta di conseguenza non è dunque un “consiglio” ma una prescrizione di legge vera e propria che ha come conseguenza una sanzione in caso di violazione. Ecco quanto si rischia se ci si bagna in acque non balneabili.

Divieto di balneazione: le multe

Il cittadino che non dovesse tenere conto del divieto di balneazione, potrebbe incorrere in numerosi rischi di salute e di incidenti, il divieto difatti potrebbe essere conseguenza non solo di acque inquinate, ma anche di rischi idrogeologici dell’area marina.

Ma non è tutto, perchè il rischio ancora più immediato è quello di incorrere in una sanzione pecuniaria molto rilevante.

Le multe per il mancato rispetto del divieto di balneazione possono difatti arrivare a superare i mille euro [2]. Qualora invece si violino disposizioni relative all’uso dei beni di demanio pubblico, non rispettando le indicazioni delle autorità le multe possono arrivare agevolmente a superare anche i 3mila euro.

In calce al nostro articolo troverete il riferimento specifico del Codice della Navigazione che regola l’esecutività delle sanzioni relative alla normativa del settore.

Il controllo del rispetto della norma naturalmente spetta alla Guardia Costiera, la Capitaneria di Porto, i vigili urbani.

Come deve essere segnalato il divieto di balneazione?

Se la Regione deve trasmettere l’analisi dei dati locali ai ministeri, come abbiamo accennato, è invece obbligo del singolo ente comunale fare in modo che il divieto di balneazione su una determinata area sia evidente. L’area sottoposta a divieto deve difatti essere esplicitamente delimitata prima della stagione balneare e deve predisporre una segnaletica adeguata a rendere chiara la prescrizione per i bagnanti.

Codice della Navigazione

[…]

Art. 1164 – Inosservanza di norme sui beni pubblici

Chiunque Non osserva una disposizione di legge o regolamento, ovvero un provvedimento legalmente dato dall’autorità competente relativamente all’uso del demanio marittimo o aeronautico ovvero delle zone portuali della navigazione interna è punito, se il Fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa del paGamento di una somma da euro 1032,00 a euro 3.098,00.

Salvo che iL fatto costituisca reato o violazione della normatIva sulle aree marine protette, chi non osserva i divieti fissati con ordinanza dalla pubblica autorità in materia di uso del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative dalle quali esuli lo scopo di lucro, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 100 euro a 1.000 euro.

[…]

note

[1] Dlgs. 116/2008.

[2] Art. 1164 Cod. Nav.


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