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Spese condominiali non autorizzate: rimborsate solo se urgenti

11 Maggio 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Maggio 2012



Non ha diritto il rimborso il condomino che ha sostenuto spese non autorizzate e non urgenti per la conservazione di una parte comune dell’edificio.

Se il singolo condomino effettua delle spese per la conservazione di una parte comune dell’edificio [1], e lo fa senza chiedere l’autorizzazione dell’amministratore o dell’assemblea condominiale, non ha diritto al rimborso di quanto pagato, a meno che non si sia trattato di spese urgenti [2].

Sono spese urgenti quelle che devono essere eseguite “senza ritardo”, per evitare che la parte comune del palazzo subisca un danno.

Dunque, il condomino che voglia ottenere il rimborso di quanto anticipato deve dimostrare che le spese erano improrogabili a causa dell’imminente pericolo di danno per il bene condominiale e che non era possibile attendere la preventiva autorizzazione dell’assemblea o dell’amministratore.

In questo modo si vuole garantire il più possibile la partecipazione di tutti i condomini alla gestione delle parti comuni di un edificio.

 

 

note

[1] La parte comune di un edificio è quel bene condominiale (cioè di tutti i condomini) strumentale al godimento di beni individuali (per es. scale per accedere agli appartamenti).

[2] C. Cass. sent. n. 4330/2012.


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