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Il sordomuto non può commettere il reato di ingiuria

11 Maggio 2012
Il sordomuto non può commettere il reato di ingiuria

Il sordomuto, per le sue condizioni fisiche, non può commettere reato di ingiuria e forse neppure reato di minaccia.

Un sordomuto non può commettere il reato di ingiuria [1] nel caso commetta l’azione con suoni gutturali di difficile interpretazione.

Lo ha stabilito la Cassazione [2] in una recente pronuncia in cui si afferma che la condizione del sordomuto è incompatibile con la commissione di un simile reato e che i suoni gutturali non possono essere interpretati come espressioni ingiuriose.

La vicenda nasce dalla querela di una donna che si è sentita insultata (per via dei suoni, percepiti come offensivi) e altresì minacciata da un uomo sordomuto di stazza imponente (dagli atti si evince essere un “omone” di ben 116 kg).

Anche rispetto alla configurabilità del reato di minaccia [3], la Corte ha sottolineato l’incapacità della sola corporatura massiccia ad avere portata intimidatoria tale da integrare il reato in questione.

di BIAGIO FRANCESCO RIZZO

note

[1] Art. 594 c.p. “Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino ad euro 516”.

[2] Cass. Sent. 18 aprile 2012 n. 15026.

[3] Art. 612 c.p. ”Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 51,00”.


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