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Posso installare il fotovoltaico sul tetto condominiale?

30 maggio 2016 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 maggio 2016



Installazione dell’impianto fotovoltaico sul lastrico solare da parte del singolo condomino: quali sono gli adempimenti necessari.

L’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto è possibile anche per chi abita in condominio, dunque per chi non possiede l’utilizzo esclusivo del lastrico solare: la riforma del condominio [1], difatti, ha dettato regole abbastanza elastiche in merito, permettendo l’installazione, da parte dei singoli condomini, di impianti fotovoltaici nelle parti comuni dell’edificio.

Nel dettaglio, secondo la riforma del condominio non è necessaria alcuna autorizzazione per installare il fotovoltaico per uso personale nelle parti comuni dello stabile, lastrico solare compreso, ma è necessaria soltanto una comunicazione all’amministratore, nel caso in cui l’installazione comporti delle modifiche alle parti comuni.

Comunicazione al condominio di installazione fotovoltaico

All’interno della comunicazione all’amministratore, è necessario specificare il contenuto e le modalità di esecuzione degli interventi relativi all’installazione dell’impianto: l’interessato può, a tal fine, allegare alla richiesta un progetto che attesti l’ubicazione della posa dell’impianto, anche schematicamente.

L’assemblea, dietro sollecito dell’amministratore, può prescrivere, se necessario, modalità alternative di esecuzione dell’installazione, o imporre cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dello stabile. Per la prescrizione è necessaria la maggioranza degli intervenuti e di almeno i due terzi del valore dell’edificio.

L’assemblea può provvedere anche a ripartire l’uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni (in modo che resti uno spazio per l’installazione del fotovoltaico per ciascun condomino e per salvaguardare la possibilità di utilizzare le parti comuni per altri scopi); inoltre, può richiedere al condomino interessato una garanzia per i danni eventuali.

Se l’assemblea si oppone all’installazione

In base ai requisiti prescritti dalla riforma del condominio, l’assemblea non può semplicemente negare l’installazione del fotovoltaico, avendo solo il potere di:

– imporre modalità alternative di esecuzione dei lavori;

– prescrivere adeguate cautele;

– subordinare l’esecuzione dei lavori alla prestazione di una garanzia;

– ripartire l’uso del bene comune salvaguardando le diverse forme di utilizzo.

Al di fuori delle prescrizioni elencate, restano, per il condomino che vuole installare l’impianto, i soli limiti, stabiliti dal codice civile, di non alterare la destinazione del bene comune e di non impedire agli altri condomini di utilizzarlo secondo il loro diritto.

Pertanto, se l’assemblea nega al condomino la possibilità di eseguire i lavori di installazione del fotovoltaico, nei casi in cui non vi siano modifiche nel bene comune e non siano pregiudicati i diritti degli altri proprietari, la delibera è impugnabile. Si tratterebbe, nel caso specifico, di una delibera invalida [2], in quanto adottata oltrepassando le attribuzioni dell’assemblea e violando il diritto soggettivo di un condomino all’utilizzo delle parti comuni.

note

[1] L. 220/2012.

[2] Trib.Milano, sent. n. 11707/2014.

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