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Posso installare il fotovoltaico sul tetto condominiale?

6 Marzo 2019 | Autore:
Posso installare il fotovoltaico sul tetto condominiale?

Installazione dell’impianto fotovoltaico sul lastrico solare da parte del singolo condomino: quali sono gli adempimenti necessari.

L’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto è possibile anche per chi abita in condominio, dunque per chi non possiede l’utilizzo esclusivo del lastrico solare: la riforma del condominio [1], difatti, ha dettato regole abbastanza elastiche in merito, permettendo l’installazione, da parte dei singoli condomini, di impianti fotovoltaici nelle parti comuni dell’edificio, purché questo non arrechi pregiudizio all’edificio condominiale.

Nel dettaglio, secondo la riforma del condominio non è necessaria alcuna autorizzazione per installare il fotovoltaico per uso personale nelle parti comuni dello stabile, lastrico solare compreso, ma è necessaria soltanto una comunicazione all’amministratore, nel caso in cui l’installazione non comporti delle modifiche (o comporti delle modifiche non rilevanti) alle parti comuni.

Se, invece, l’impianto rende necessario apportare modifiche alle parti comuni, il condomino deve avvisare innanzitutto l’amministratore, illustrando con un’apposita informativa tecnica il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi.
L’amministratore, prima dell’inizio dei lavori, deve poi convocare l’assemblea dei condomini, perché questa possa esprimersi, anche prescrivendo eventualmente adeguate modalità alternative di esecuzione o imponendo cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dell’edificio.
In base ai prevalenti orientamenti della giurisprudenza [2], comunque, si ritiene che l’assemblea non abbia il potere di vietare l’esecuzione delle opere, se non c’è il rischio che l’impianto pregiudichi parti comuni dell’edificio, unità immobiliari private o il decoro dell’edificio stesso.

Quindi, per rispondere alla domanda “Posso installare il fotovoltaico sul tetto condominiale?“, la risposta è positiva, ma possono essere disposti dagli altri condomini limiti e prescrizioni, e non si deve limitare il loro diritto all’utilizzo delle parti comuni. Ma procediamo per ordine.

Comunicazione al condominio di installazione fotovoltaico

Nel caso in cui il progetto d’installazione di un impianto fotovoltaico comporti delle modifiche rilevanti alle parti comuni dell’edificio, come abbiamo osservato è necessario comunicare l’intervento all’amministrazione. All’interno della comunicazione all’amministratore, è necessario specificare il contenuto e le modalità di esecuzione degli interventi relativi all’installazione dell’impianto: l’interessato può, a tal fine, allegare alla richiesta un progetto che attesti l’ubicazione della posa dell’impianto, anche schematicamente.

L’amministratore deve poi convocare l’assemblea dei condomini: l’assemblea, dietro sollecito dell’amministratore, può prescrivere, se necessario, modalità alternative di esecuzione dell’installazione, o imporre cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dello stabile. Per la prescrizione è necessaria la maggioranza degli intervenuti e di almeno i due terzi del valore dell’edificio.

L’assemblea, con le stesse maggioranze, può provvedere anche a ripartire l’uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni, in modo che resti uno spazio per l’installazione del fotovoltaico per ciascun condomino e per salvaguardare la possibilità di utilizzare le parti comuni per altri scopi; inoltre, può richiedere al condomino interessato una garanzia per i danni eventuali.

Se l’assemblea si oppone all’installazione

In base ai requisiti prescritti dalla riforma del condominio, l’assemblea non può semplicemente negare l’installazione del fotovoltaico, avendo solo il potere di:

  • imporre modalità alternative di esecuzione dei lavori;
  • prescrivere adeguate cautele;
  • subordinare l’esecuzione dei lavori alla prestazione di una garanzia;
  • ripartire l’uso del bene comune salvaguardando le diverse forme di utilizzo.

Al di fuori delle prescrizioni elencate, restano, per il condomino che vuole installare l’impianto, i soli limiti, stabiliti dal codice civile, di non alterare la destinazione del bene comune e di non impedire agli altri condomini di utilizzarlo secondo il loro diritto.

Pertanto, se l’assemblea nega al condomino la possibilità di eseguire i lavori di installazione del fotovoltaico, nei casi in cui non vi siano modifiche nel bene comune e non siano pregiudicati i diritti degli altri proprietari, la delibera è impugnabile. Si tratterebbe, nel caso specifico, di una delibera invalida [3], in quanto adottata oltrepassando le attribuzioni dell’assemblea e violando il diritto soggettivo di un condomino all’utilizzo delle parti comuni.

Accesso alla proprietà per l’installazione

La legge prevede che il condomino che intende installare un impianto fotovoltaico ha il diritto di accedere alle unità immobiliari di proprietà individuale, se questo è necessario per la progettazione e per l’esecuzione delle opere [4]. Il passaggio nella proprietà altrui è però vietato se risulta possibile effettuare gli interventi in modo differente, anche se con costi maggiori.
A tal fine, il condomino che esegue i lavori deve chiedere il permesso per accedere ai locali altrui, offrendo diverse possibilità in termini di giorni e orari, garantendo anche che non ci saranno danni o fastidi oltre la normale tollerabilità. Se il proprietario vieta l’accesso, chi deve installare l’impianto può ricorrere all’autorità giudiziaria, richiedendo anche un provvedimento d’urgenza.

note

[1] L. 220/2012.

[2] Trib. Milano, sent.  n. 11707/2014.

[3] Trib.Milano, sent. n. 11707/2014.

[4] Art. 1122 bis u.c. c.c.


1 Commento

  1. LA SUPERFICIE DEL TETTO NON E’ SUFFICIENTE PER UNA IPOTETICA INSTALLAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI TUTTI I CONDOMINI.
    OLTRETUTTO IL LATO MIGLIORE PER IL POSIZIONAMENTO DEI PANNELLI E’ QUELLO ESPOSTO A SUD.
    CHE SI FA IN QUESTI CASI?

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