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Se svolgo due attività pago doppi contributi?

8 Luglio 2016 | Autore:
Se svolgo due attività pago doppi contributi?

Svolgimento di più attività lavorative: è obbligatorio iscriversi a diverse gestioni previdenziali?

 

Sono un dipendente e vorrei lavorare in proprio nel tempo libero: sono obbligato a pagare i contributi due volte?

 

Uno dei principali problemi, per chi svolge diverse attività contemporaneamente, riguarda l’obbligo di iscrizione a diverse gestioni previdenziali. In alcuni casi non è necessario pagare una doppia contribuzione, mentre in altre ipotesi si può usufruire di una contribuzione ridotta; in diverse ipotesi, invece, si è obbligati a pagare una contribuzione piena in entrambe le gestioni di iscrizione.

Vediamo, a seconda delle attività esercitate, quali sono gli obblighi contributivi in merito a ciascuna cassa previdenziale.

Dipendente e libero professionista senza cassa

Una delle ipotesi che si realizzano più di frequente è, senza dubbio, quella del contemporaneo svolgimento di attività lavorativa subordinata ed autonoma come libero professionista.

Se non si appartiene ad una categoria per la quale esiste una gestione previdenziale specifica(avvocati, ingegneri, consulenti del lavoro…), nonostante il pagamento dei contributi in qualità di lavoratore dipendente, si è obbligati ad iscriversi alla Gestione Separata dell’Inps. In questo caso, però, non è dovuta la contribuzione piena, ma l’aliquota è ridotta al 24% (anziché al 27,72%). Non sono erogate, per chi paga l’aliquota ridotta, le prestazioni assistenziali, come la Dis-coll (la disoccupazione erogata dalla Gestione Separata) e gli assegni al nucleo familiare (si avrà comunque diritto alle corrispondenti prestazioni nella gestione dei lavoratori dipendenti).

La stessa aliquota del 24% è dovuta anche dai pensionati che esercitano attività libero-professionale.

Dipendente e libero professionista appartenente a una specifica gestione

Se, in base all’attività professionale esercitata, esiste una cassa previdenziale di categoria, il dipendente- professionista è obbligato all’iscrizione e al pagamento dei contributi se previsto dal regolamento dell’ente.

La maggior parte delle gestioni prevede il pagamento di una contribuzione ridotta (circa la metà, rispetto alla contribuzione integrale).

Dipendente e lavoratore autonomo

Se il lavoratore dipendente svolge attività in proprio in forma d’impresa (come commerciante, artigiano, agricoltore…), può evitare di iscriversi presso la specifica gestione Inps dei lavoratori autonomi soltanto se l’attività di lavoro subordinato è la prevalente. In caso contrario (ad esempio se svolge un contratto part time), non essendo considerata l’attività subordinata come prevalente, il lavoratore è obbligato a iscriversi ed a pagare doppia contribuzione.

In particolare, secondo le indicazioni dell’Inps [1], i casi nei quali non è prevista l’iscrizione obbligatoria a una delle gestioni dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, etc.) sono:

– svolgimento di attività di lavoro subordinato a tempo pieno;

– partecipazione all’attività di una società esclusivamente tramite conferimento di capitale;

– svolgimento di un’altra attività autonoma prevalente (non come libero professionista) con iscrizione alla relativa cassa previdenziale;

– iscrizione alla gestione previdenziale degli artigiani o commercianti per altra attività d’impresa.

Doppio lavoro autonomo

Come appena esposto, chi svolge una doppia attività di lavoro autonomo non è obbligato ad iscriversi a due gestioni previdenziali contemporaneamente, ma è tenuto ad iscriversi alla sola gestione corrispondente all’attività prevalente.

Sono però esclusi i contribuenti obbligati a iscriversi ad una gestione dei lavori autonomi e alla Gestione Separata: parliamo, in pratica, di chi esercita un’attività imprenditoriale e una professione intellettuale (priva di cassa previdenziale specifica) nello stesso tempo.

Per questi contribuenti, è necessario il versamento della doppia contribuzione (ad esempio, alla Gestione commercianti ed alla Gestione Separata): resta fermo, alla pari di quanto osservato per i dipendenti-professionisti, il pagamento dell’aliquota ridotta al 24% alla Gestione Separata.


note

[1] Inps Circ. 78/2013.


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10 Commenti

  1. Buonasera,
    svolgo attività prevalente come consulente finanziario e in modo complementare e alternativo anche l’attività di geometra, quindi mi ritrovo iscritto alla gestione obbligatoria Inps dei commercianti; in più pago i contributi integrativi (ma obbligatori) all’Enasarco, e anche la CIPAG.
    ho chiesto se potevo pagare una sola contribuzione ma entrambi gli enti hanno risposto di no.
    Oggi (2017) I versamenti minimi per l’INPS sono 3.682,99€ e quasi 5.000€ per la CIPAG, in pratica se lavoro o no, spendo 723€ al mese.
    C’è un modo per evitare questo esborso enorme, continuando a svolgere entrambe le professioni?

  2. Dal 2003 al 2016 risulto lavoratore dipendente di ente di formazione a tempo indeterminato, mentre svolgevo attività di amministratore di condominio con partita iva iscritto alla gestione separata. Chiedo: nel corso di questi 13 anni, avevo obbligo a pagare i contributi inps, oltre a quelli da lavoratore dipendente già in carico al mio datore di lavoro ? Sarebbero stati sufficienti solo i contributi da lavoratore dipendente ? Se così fosse, è possibile chiedere riborso all’inps per i 13 anni di doppi versamenti contributivi e come procedere eventualmente ? Grazie.

  3. Mi ritrovo che da GENNAIO 2016 risulto dipendente subordinato FULL TIME (40 + straordinari a settimana) con contratto INdeterminato, ma nonostante questo presso INPS avendo un’attivita cessatà (BAR) il 01/01/14 ma società aperta fino al 31/12/16 hanno sempre preteso i versamenti INPS …. per tagliare la testa al toro ho pagato fino al 31/12/2015 avendo cosi anni da tenere buoni per la pensione …. ma il 2016 avendoli versati come dipendente NON voglio versare altri 4800 come commerciante, e purtroppo INPS è molto ostile allo storno !!! I sistemi classici come comunica NON posso utilizzarli in quanto società ormai chiusa, tramite PEC non risolvo nulla, siete voi in grado di aiutarmi e risolvere la faccenda o qualcuno che lo sappia fare ???

  4. Salve, Io ho aperto una partita IVA nel 2010 come lavoratore autonomo attività commerciale, e dal giugno 2011 nello stesso tempo ho lavorato come dipendente con contratto full time: 40 ore settimanale, mi trovo con cartelle da pagare i contributi INPS per tutto l’anno 2011 e 2012 , l’attività e stata chiusa dal dicembre 2012, mentre ho continuato con il lavoro subordinato full time. e giusto pagare doppiamente i contributi INPS in questo caso? se non come se può fare per non pagare queste cartelle? Grazie.

    1. Buongiorno, come scritto nell’articolo, chi è dipendente a tempo pieno non è obbligato a pagare i contributi in qualità di commerciante, come ricordato dalla stessa Inps nella circolare 78/2013. Dovrebbe fare ricorso all’Inps in via amministrativa contro il provvedimento inviato dall’Inps, entro 90 giorni. In caso di risposta negativa o mancata risposta, dovrebbe avviare una causa.
      Per una consulenza specifica sul suo caso
      https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza?ty=consulenza-previdenza

      1. Buongiorno,
        Il periodo di 90 giorni comincia dal giorno di notifica via lettera raccomandata, “che a me non è stata mai arrivata perché ho preso information tramite il mio conto online “, oppure dalla data emessa sul conto online? Grazie.

        1. Dalla notifica della raccomandata. Ad ogni modo, nel Suo caso il problema è che è stata iniziata prima l’attività autonoma, quindi non c’è stato un provvedimento d’iscrizione forzoso da parte dell’Inps. Avrebbe dovuto richiedere la cancellazione dalla gestione commercianti, una volta avviata l’attività di lavoro dipendente…Il caso è abbastanza complesso e merita una valutazione ad hoc con una consulenza di previdenza specifica.

  5. Buongiorno Dottoressa, perfavore lavoro come Badante ad una signora non autosufficente super C ed sotto appena iscritta ad un attivita autonoma franchisee online a juiceplus

    Desidero sapere se devo pagare i contributi adinps,perchè ormai con mio stupende solo è sopra 5000 euro. come posso gestire questo? mi conviene o meglio che lo lascio stare anche perchè farò una deuncia di reddittoooooooooo

  6. Buongiorno Dottoressa, perfavore lavoro come Badante ad una signora non autosufficente super C ed sono appena iscritta ad un attivita autonoma franchisee online a juiceplus
    Desidero sapere se devo pagare i contributi ad inps, perchè ormai con mio CUD solo come badante è sopra 5000 euro. come posso gestire questo? Con questa sicuramente se non mi risulterà come doppio lavoro, non lo so se mi conviene o è meglio che lo lascio stare? anche perchè faccio una deuncia di redditto. Vi ringrazio in anticipo.

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