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Banche: novità con i decreti “liberalizzazioni” e “semplificazioni”


Banche: novità con i decreti “liberalizzazioni” e “semplificazioni”

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 maggio 2012



Liberalizzazioni banche e tutela dei consumatori. ecco tutte le principali novità.

Le novità a tutela del consumatore previste dai decreti “liberalizzazioni[1],salva-Italia[2] e “semplificazione fiscale[3] riguardano, tra le altre cose, le banche e, in particolare, conti correnti, mutui e commissioni di massimo scoperto.

Dal 1 luglio 2012, le pubbliche amministrazioni dovranno pagare necessariamente per via telematica stipendi e pensioni.

Non sarà più possibile effettuare pagamenti in contante al di sopra dei 1.000,00 €.

Ogni banca dovrà prevedere un conto correntebase” a condizioni vantaggiose per tutti i consumatori, anche se già titolari di un altro conto presso altro Istituto bancario.

Tale conto, operativo dal 1.06.2012, avrà le seguenti caratteristiche:

canone annuo di modesto importo omnicomprensivo di un numero minimo di operazioni e dell’utilizzo del bancomat;

– assenza di spese, bollo e canone annuale per coloro che possiedono un reddito ISEE [4] fino a € 7.500,00;

– non sarà previsto un fido né sarà possibile uno scoperto di conto .

I servizi aggiuntivi richiesti esplicitamente dal consumatore avranno un costo aggiuntivo.

Inoltre, i pensionati con pensione mensile non superiore a € 1.500,00 potranno usufruire di un conto corrente “base a costo zero”, cioè con un numero minimo di operazioni consentite gratuitamente.

Importanti novità sono state introdotte anche per le commissioni di massimo scoperto.

Gli unici oneri aggiuntivi addebitabili per i correntisti saranno due nuove commissioni:

– Commissione omnicomprensiva per i contratti di apertura di credito;

– Commissione fissa di “istruttoria veloce” per tutti gli sconfinamenti.

Saranno nulle tutte le clausole che prevedano una disciplina diversa (quindi anche la clausola che preveda la commissione di massimo scoperto sino ad oggi applicata).

Per l’applicazione delle nuove commissioni dovrà essere emanata, entro maggio 2012, una delibera del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio (CICR).

Per quanto riguarda i mutui, invece, resterà ferma l’estinzione automatica dell’ipoteca all’estinzione del mutuo, con rilascio da parte della banca (o della società finanziaria) di una quietanza al cliente e di una comunicazione alla conservatoria entro il termine di 30 giorni.

La cancellazione sarà estesa anche alle ipoteche iscritte da oltre 20 anni e non rinnovate.

La banca procederà, entro sei mesi dalla richiesta del debitore, a trasmettere alla conservatoria la comunicazione della cancellazione dell’ipoteca che dovrà avvenire entro il giorno successivo.

Le modalità di attuazione saranno previste da un provvedimento che dovrà essere emanato dall’Agenzia del territorio.

Inoltre, sono state semplificate le operazioni di portabilità del mutuo, cioè di trasferimento del mutuo da una banca ad un’altra.

Questo passaggio dovrà essere portato a compimento entro 10 giorni lavorativi decorrenti dalla richiesta effettuata dal cliente.

Se tale termine non dovesse essere rispettato per colpa della banca originaria, quest’ultima dovrà risarcire il cliente di un danno pari all’1% del valore del mutuo per ciascun mese di ritardo.

La banca o la finanziaria non potranno condizionare in alcun modo l’erogazione del mutuo alla stipula di un proprio contratto di assicurazione.

Se ciò avvenisse, il cliente potrà rivolgersi all’Antitrust che applicherà una sanzione prevista dal Codice del Consumo per le “pratiche scorrette”.

L’erogazione del mutuo potrà essere condizionata all’accensione di un’assicurazione sulla vita, solo se verranno sottoposti al cliente almeno due preventivi di due gruppi assicurativi riconducibili ad istituti bancari differenti.

Il cliente, pertanto, sarà libero di valutare e scegliere sul mercato la polizza più conveniente.

 

 

note

[1] D.L. n. 1/2012 convertito nella legge 27/2012 art. 27, 27 bis, 27 ter, 27 quinques, 28.

[2] D.L. n. 201/2011 convertito nella legge 216/2011 art. 6, 12, 36 bis.

[3] D.L. n. 16/2012  art. 3, 6, comma 3, in corso di conversione in legge.

[4] Indicatore della situazione economica equivalente. È uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie italiane.

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