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Guidare a 17 anni: come e quando

16 maggio 2012


Guidare a 17 anni: come e quando

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 maggio 2012



Da oggi  il via alla  “Guida accompagnata a 17 anni”: ecco la procedura in sintesi.

I diciassettenni che hanno la patente A1 [1], potranno da oggi, con l’accompagnamento di un adulto, esercitarsi al volante dopo aver ottenuto un’autorizzazione della Motorizzazione Civile [2].

La procedura prevista per conseguire l’autorizzazione alla “guida accompagnata a 17 anni” tuttavia è piuttosto rigorosa. Eccone sintetizzate le fasi essenziali:

1. Innanzitutto, il genitore del minore deve presentare una domanda alla Motorizzazione civile [3] che accerterà sia il compimento dell’età di 17 anni, sia la mancanza di eventuali provvedimenti di sospensione a carico della patente posseduta dal minore stesso.

2. Ottenuta una “ricevuta di presentazione dell’istanza” dall’Ufficio, il minore deve iscriversi, presso un’autoscuola, a un corso obbligatorio di guida della durata di ameno 10 ore [4].

3. All’esito di tale corso, bisogna presentare alla Motorizzazione l’attestato di frequenza e il libretto che certifica le lezioni di guida seguite. In questo momento vanno anche designati gli accompagnatori, che possono essere al massimo tre.

4. Infine la Motorizzazione, dopo aver verificato il rispetto delle fasi precedenti, rilascerà l’autorizzazione, riportandovi i nominativi degli accompagnatori.

Non tutti gli adulti tuttavia possono essere indicati come accompagnatori del minore. È stabilito infatti che questi debbano avere un’età non superiore a 60 anni, essere titolari da almeno dieci anni della patente B [5] e non debbano essere stati assoggettati, negli ultimi cinque anni, ad alcun provvedimento di sospensione a causa di un’infrazione stradale.

L’osservanza di tutti i requisiti esposti [6], permetterà così ai minorenni accompagnati di guidare liberamente per le strade fino ai diciotto anni. Raggiunta la maggiore età, l’autorizzazione scadrà. A quel punto, quindi, sarà possibile richiedere il tradizionale “foglio rosa” e, dopo solo un mese, sostenere direttamente l’esame pratico di guida per conseguire la patente B.

di MANUELA PAGANI

 

note

[1] La patente A1 è la patente riservata a chi ha compiuto almeno il sedicesimo anno d’età. Essa consente di guidare i c.d. “motocicli leggeri”, come quelli di cilindrata fino a 125 cm3 e potenza massima fino a 11 kw.

[2] A due anni di distanza, è entrata così in vigore una delle novità introdotte nel Codice della Strada con la riforma dell’estate 2010. L’art. 16, c. 1, della L. 29 luglio 2010, n. 120 ha modificato l’art. 115 del Codice della strada introducendo l’istituto della “guida accompagnata”. Questa previsione è stata applicata solo con il D. M. 11 novembre 2011 n.213, entrato in vigore lo scorso 23 aprile.

[3] La documentazione da allegare alla domanda è indicata nella Circ. 19 aprile 2012 n.10959, che tra l’altro fornisce tutta la modulistica utile per l’ottenimento dell’autorizzazione.

[4] L’art. 115 del Codice della strada, al c. 1ter, prevede in particolare che le ore di guida devono essere eseguite “almeno quattro in autostrada o su strade extraurbane e due in condizione di visione notturna, presso un’autoscuola con istruttore abilitato e autorizzato”.

[5] Nel caso del possesso di una patente rilasciata da uno Stato membro dell’Unione Europea o appartenente al SEE (Spazio Economico Europeo), è possibile essere designati accompagnatori solo se questo documento sia stato riconosciuto in Italia da non meno di 5 anni.

[6] A tutela non solo del minore, ma anche degli altri utenti della strada, la legge ha previsto altri vincoli che, per completezza, verranno di seguito riepilogati.

Innanzitutto sono state poste limitazioni sulla potenza del veicolo con cui esercitarsi (la massa complessiva a pieno carico non può essere superiore a 3,5 t.,  non è ammesso alcun rimorchio, la potenza specifica riferita alla tara può essere al massimo di 55 kw per tonnellata e la potenza massima deve essere pari a 70 kw ).

Così come avviene per i neopatentati, i limiti di velocità da rispettare sono stati ridotti a 100 km/h per le autostrade e 90 km/h per le strade extraurbane principali.

Sulla vettura autorizzata deve essere esposto un contrassegno con la scritta “GA” di colore nero su fondo giallo retroriflettente (pena una sanzione pecuniaria).

A bordo, durante l’esercitazione di guida, non possono esserci altri passeggeri oltre all’accompagnatore e non possono essere trainati altri veicoli.

Infine, è stato previsto che se il minore commette infrazioni che comportano la sospensione o la revoca della patente, l’autorizzazione verrà automaticamente revocata; se invece commette violazioni punibili con la sanzione pecuniaria, al pagamento saranno tenuti sia l’accompagnatore sia il genitore o chi esercita la potestà sul minore.


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4 Commenti

  1. Posso fare una domanda ? Per conseguire la patente B dopo la guida accompagnata devo sostenere l’esame pratico con l’autoscuola ?

  2. Gentile Silvia,
    la prova pratica di conseguimento della patente B può essere sostenuta o affidandosi a un’autoscuola (che di conseguenza fornirà la vettura con cui effettuare l’esame) o da privatista (munendosi però di un idoneo veicolo con doppi comandi).
    In entrambi i casi, l’opportunità che offre l’autorizzazione alla guida accompagnata è quella di poter sostenere l’esame senza dover rifare le esercitazioni di guida obbligatorie (che dal 2 maggio scorso sono pari a sei ore). Per avvalersi di questa possibilità però è necessario richiedere di conseguire la patente B entro 6 mesi dal compimento dei 18 anni.

  3. Ho mio figlio diciassettenne che ha conseguito la patente A1 con cambio automatico. Può fruire della possibilità di effettuare la cosiddetta “guida accompagnata”?

    1. La ringraziamo per la Sua richiesta.
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