Diritto e Fisco | Articoli

Cambia l’abilitazione scientifica per insegnare all’università

9 Giugno 2016 | Autore:
Cambia l’abilitazione scientifica per insegnare all’università

Insegnare all’Università: cambiano il numero di pubblicazioni e i titoli necessari per ottenere l’abilitazione scientifica nazionale.

Novità in arrivo per il mondo accademico. La procedura di Abilitazione Scientifica Nazionale, titolo necessario per poter insegnare all’Università, è in fase di revisione ministeriale per semplificare e migliorare tempi di svolgimento e procedure di selezione [1].
L’8 giugno è stato firmato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, il decreto con i criteri e i parametri per la valutazione dei candidati all’Abilitazione Scientifica Nazionale.

Il decreto, che dovrà passare il vaglio della Corte dei Conti, riguarda il numero di pubblicazioni, i titoli validi e i criteri di valutazione e accertamento della qualificazione dei candidati.

In particolare:

– il numero massimo di pubblicazioni che ciascun candidato può presentare per ottenere l’Abilitazione passa da 10 a 16 a seconda dell’area disciplinare e della fascia di docenza per cui si concorre;

– oltre al raggiungimento obbligatorio di almeno due degli indicatori di impatto della produzione scientifica, dovrà essere dimostrato il possesso di almeno altri tre titoli, tra i quali:

a) l’organizzazione o la partecipazione come relatore a convegni di carattere scientifico in Italia o all’estero;

b) la responsabilità scientifica di progetti di ricerca nazionali e internazionali, incarichi di insegnamento o ricerca presso atenei o istituti di ricerca esteri;

c) responsabilità di studio e ricerche affidati da qualificate istituzioni pubbliche o private;

d) il conseguimento di premi e riconoscimenti per l’attività scientifica, inclusa l’affiliazione ad accademie di riconosciuto prestigio nel settore;

e) i risultati ottenuti nel trasferimento tecnologico in termini di partecipazione alla creazione di nuove imprese, sviluppo, impiego e commercializzazione di brevetti;

– valutazione titoli: nel caso delle pubblicazioni, peseranno, fra l’altro, l’originalità, il rigore metodologico, il carattere innovativo, la qualità in rapporto al panorama nazionale e internazionale, nonché la collocazione editoriale dei prodotti scientifici presso editori, collane o riviste di rilievo nazionale o internazionale. Gli indicatori per verificare l’impatto della produzione scientifica sono stati meglio definiti specificando, ad esempio, l’arco temporale in cui le opere devono essere state pubblicate;

– migliorano le modalità di accertamento della qualificazione scientifica degli aspiranti commissari, con un innalzamento dei parametri di selezione rispetto al passato.


note

[1] Fonte: MIUR, comunicato dell’8.6.16.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube