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Truffe sulla beneficenza: allerta della Polizia

23 Agosto 2016


Truffe sulla beneficenza: allerta della Polizia

> Business Pubblicato il 23 Agosto 2016



Truffe effettuate alle spalle di chi ha bisogno: dai Ray-ban ai bimbi siriani. Ecco come si presenta la truffa vendite di beneficenza.

Sono ormai anni che prosegue la truffa della vendita di beneficenza iniziata con gli occhiali da sole Ray-Ban e oggi tristemente in voga anche sulle spalle dei bimbi siriani. Si tratta di uno dei modi risultati tra i più efficaci per gabbare il cittadino e nonostante la sua longevità pare che il grado di “successo” dell’azione truffaldina non accenni a diminuire.

Il valore economico della truffa ha raggiunto livelli tali da portare la Polizia postale ad allertare i cittadini sul suo account Facebook “Una vita da Social”.

Ecco come funziona.

Ray-Ban: la truffa inizia da un evento di beneficenza

La truffa viaggia su Facebook ormai da qualche tempo. Inizia con un amico che ti invita ad una vendita di beneficenza, o per meglio dire una “svendita” di beneficenza perchè si tratterebbe di acquistare le famose montature Luxottica a prezzi stracciati.

L’invito assicura che il ricavato sarà devoluto ad associazioni no profit e di volontariato.

Se si effettua la ricerca sulla barra di Facebook inserendo il testo “Ray-ban Beneficenza” otterrete una miriadi di risultati di eventi.

Generalmente il disegno della pagina di riferimento è simile a quello dei negozi ufficiali. Tuttavia si tratta di siti fasulli attraverso i quali si intendono rubare i dati della carta di credito: un tentativo di phishing dunque a tutti gli effetti.

La truffa Rayban e l’impegno di Luxottica

Tanto è estranea Luxottica al fenomeno che si impegna già da tempo con un team legale dedicato per rintracciare i siti e farli chiudere. La cosacca suscitato difatti uno scalpore tale da ottenere visibilità anche da ultimo sul Washington Post. Secondo gli esperti di sicurezza consultati dal quotidiano USA, dietro l’operazione ci sarebbe un gruppo di hacker cinesi. Anche il quotidiano italiano La Stampa nello scorso Gennaio  ha dedicato un articolo alla truffa, specificando che le prime tracce risalgono al 2012. Naturalmente la liquidità del Web rende il lavoro di ricognizione dei falsi siti molto complicato, al chiudere del primo ne spunta sempre un secondo molto facilmente.

Truffe di beneficenza: non solo Rayban

È di questi ultimi giorni la notizia che vede una nuova e ancor più incresciosa truffa affacciarsi sul Web, quella che promette beneficenza per i bimbi siriani. Anche in questo caso la truffa è un tentativo di phishing finalizzato a recuperare i dati. Naturalmente anche in questo caso basta che anche uno solo delle migliaia di inviti invitati a pagamento venga accolto per ripagare l’intera operazione.

Per sapere come fare a farsi rimborsare movimenti sospetti dalla carta di credito, consigliamo il nostro approfondimento Carte di credito clonate: rimborso obbligatorio.

note

Autore immagine: 123rf.com


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