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Diritto di abitazione dopo la morte del coniuge se c’è usufrutto?

16 giugno 2016


Diritto di abitazione dopo la morte del coniuge se c’è usufrutto?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 giugno 2016



Il diritto della moglie superstite ad abitare nella casa del marito ormai defunto non scatta se quest’ultimo aveva solo l’usufrutto dell’immobile.

Al coniuge superstite non spetta il diritto di continuare a vivere nella casa coniugale anche dopo la morte dell’altro coniuge se quest’ultimo non aveva la proprietà dell’immobile, ma solo l’usufrutto. A dirlo è il tribunale di Roma con una recente sentenza [1].

Cos’è il diritto di abitazione del coniuge superstite?

Il codice civile [2] stabilisce che, in caso di decesso di una persona, il suo coniuge ancora in vita ha diritto di continuare ad abitare nella casa che un tempo era adibita a residenza familiare (cosiddetto diritto di abitazione). Tale diritto spetta anche se l’immobile finisce in eredità ad altri soggetti chiamati alla successione (ad esempio, ai figli). Il diritto del coniuge superstite si estende anche all’uso dei mobili che arredano la suddetta casa.

Su quale immobile spetta il diritto di abitazione?

Il diritto di abitazione si può esercitare solo a condizione che:

  • l’immobile in questione fosse di proprietà del coniuge deceduto;
  • in tale immobile la famiglia avesse stabilito la propria residenza. Pertanto il diritto di abitazione non spetta su altri immobili, come la case vacanze o simili [3].

Nessun diritto di abitazione sull’immobile in usufrutto

Il diritto di abitazione, come detto, si può esercitare solo se l’immobile in questione era di proprietà del coniuge defunto. Il che significa che se quest’ultimo aveva solo un usufrutto, al superstite non spetta alcun diritto di continuare a vivere entro quelle mura.

Il caso è tutt’altro che infrequente: si pensi al caso di chi, in vita, doni la nuda proprietà della casa al proprio figlio (magari per evitare i problemi burocratici dei passaggi di proprietà successivi alla morte e le liti tra eredi), ma, nello stesso tempo, si riservi l’usufrutto. In tal caso, al suo decesso, il coniuge non potrà accampare alcun diritto sull’immobile e, se non trova l’accordo con gli altri eredi, lo dovrà abbandonare necessariamente.

Il diritto di abitazione – precisa la sentenza in commento – presuppone infatti che l’immobile sia di proprietà del defunto o in comune con l’altro coniuge; pertanto, non opera nel caso in cui il proprietario, dopo la morte dell’usufruttuario, sia una terza persona.

Alla moglie superstite, in tali casi, non resta che aggrapparsi a una possibile soluzione: in caso di coniugi in regime di comunione dei beni, rivendicare la propria parte di contitolarità dell’usufrutto, sempre che detto usufrutto sia stato acquistato dalla coppia dopo il matrimonio e non prima.

Non serve al coniuge superstite rivendicare il proprio diritto di erede a succedere nell’usufrutto: infatti, sia l’usufrutto che l’abitazione sono diritti la cui durata non può essere superiore alla vita dell’originario titolare, e pertanto, alla morte di questi, non è configurabile rispetto a tali situazioni giuridiche soggettive alcun fenomeno successorio.

note

[1] Trib. Roma sent. n. 19728/16.

[2] Art. 540 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 4088/2012 del 14.03.2012.

Autore immagine: 123rf com

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4 Commenti

  1. Buongiorno sono Mauro avrei bisogno di un chiarimento mio zio in un atto a lasciato in usufrutto la casa pensando di lasciarci prima di mia zia invece è successo l opposto. Morta la zia lui doveva fare una Voltura Catastale? Entro quando ? Anche perché sono 9 anni che la zia e venuta a mancare ma lo zio non ha mai dichiarato nulla del cambiamento . In questo caso cosa rischia? Quanto economicamente? Ma soprattutto la situazione cosmesi può considerare.
    Grazie attendo la vostra risposta.

  2. Buona sera, le vorrei porre un quesito, anche se mi sono rivolto al mio Comune di residenza ed in base a quello che ho appreso in via internet non mi sento sicuro della risposta ricevuta.
    I miei figli hanno avuto in donazione, da mia suocera, un appartamento, mantenendosi l’usufrutto fino a vita natural durante. Purtroppo mia suocera è deceduta a luglio di quest’anno, rimanendo mio suocero da solo, il quale non era titolare di alcuna parte dell’appartamento. Vorrei sapere se mio suocero acquisisce il diritto di abitazione? in quanto ci troviamo difronte ai vari pagamento sia quelli riguardanti l’IMU ed altre tasse. Grazie anticipatamente.

  3. buongiorno io ho obligo di abitazione su una casa donata alle mie due finge nel frattempo è nato un terzo figlio con la mia attuale compagna. la domanda è la seguente “morto io il mio terzo bimbo deve andare via da quella casa?

  4. buongiorno con il mio convivente abbiamo una casa in proprietà al 50% Vorrebbe farmi l’usufrutto del suo 50% ma ci hanno detto che in caso di sua morte il fratello potrebbe impugnare e io mi troverei fuori casa

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