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Cambiare cognome: procedure, regole e retaggi

18 maggio 2012


Cambiare cognome: procedure, regole e retaggi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 maggio 2012



Nuove regole dal Governo per chi vuole cambiare cognome.

Sarà più facile, da oggi, cambiare il proprio cognome grazie alle nuove regole scritte dal Governo.

In una famosa pronunzia [1], la Corte costituzionale aveva ammesso che attribuire al figlio il solo cognome del padre costituisce retaggio di una oramai tramontata potestà patriarcale.

In alcuni paesi europei, ove l’uguaglianza tra uomo e donna è più evidente che in Italia, ad ogni nuovo nato può essere già attribuito un cognome diverso da quello paterno.

Il Governo italiano [2], quindi, intervenendo sul regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile, riscrive le norme che disciplinavano la materia, semplificando la procedura e prevedendo altre ipotesi per  il cambio di cognome.

Secondo la nuova normativa, l’aggiunta del cognome materno a quello paterno sarà sempre possibile. Le donne divorziate o vedove potranno aggiungere il cognome del nuovo marito ai propri figli. Infine, ai nuovi italiani che ricevono la cittadinanza sarà concesso di mantenere il cognome con il quale erano identificati all’estero.

In passato, il cittadino che intendesse modificare o aggiungere al proprio un altro cognome doveva presentare, sussistendone i presupposti [3], domanda al Ministero dell’Interno e alla Prefettura. Al termine di una procedura lunga e complessa, il Viminale poi emetteva il provvedimento finale.

Oggi, invece, l’unica autorità decisionale è il Prefetto della provincia del luogo di residenza o di quello nella cui circoscrizione è situato l’ufficio dello stato civile dove si trova l’atto di nascita al quale la richiesta si riferisce.

La modifica entrerà in vigore decorsi 60 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale.

di MICHELE IAPICCA

note

[1] C. Cost. sent. n. 61/2006.

[2] D.P.R. 13 marzo 2012, n. 54. Regolamento recante modifica delle disposizioni in materia di stato civile relativamente alla disciplina del nome e del cognome prevista dal titolo X del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396.

[3] Perché ridicolo, vergognoso, ecc.

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7 Commenti

  1. Buongiorno avv.Greco, Mi chiamo Claudio e nel 2005 ho avuto un fallimento della mia azienda(Snc).Purtroppo con il fallimento non posso piu ripartire commercialmente fino a quando il fall.non si chiude.Volevo chiederle se cambiando il cognome si puo’ rientrare a svolgere un attività senza avere problemi.La ringrazio e mi scuso per questa domanda,ma per me e’molto importante ripartire con un’attività nuova.Grazie

    1. Salve Claudio. Lei può iniziare una nuova attività d’impresa anche saltuaria. Questo è l’effetto di una riforma avvenuta nel 2006 (d.lgs. 5/06). Prima di tale intervento normativo c’era invece bisogno della preventiva autorizzazione del giudice e del parere del comitato dei creditori. Dal 2006, invece, è stata eliminata la c.d. “riabilitazione del fallito”.

  2. gentile avvocato avv.greco sono una donna di 37 anni con un passato di abbandono totale paterno mai visto ne sentito dalla mia nascita ma che mi ha riconosciuto. da quando avevo solo 3 mesi sono stata allevata dal compagno di mia madre che ha un ruolo tutt ora fondamentale nella mia vita e da lui ho avuto altri 5 fratelli e sorelle(non sorellastre o fratellastri).ho sempre cercato di nascondere il mio cognome legale in ogni modo sostituendolo ove possibile a quello che mi sento mio di diritto morale ossia quello dell unico PADRE che conosco. le chiedo bastano questi termini x inoltrare una richiesta di cambio cognome x poter finalmente portare il cognome che mi rispecchia x educazione, storia individuale e sentimento? confido molto in una sua risposta!

  3. Buongiorno avv Greco,
    in questo articolo è specificato che ‘”ai nuovi italiani che ricevono la cittadinanza sarà concesso di mantenere il cognome con il quale erano identificati all’estero”; tuttavia non accade questo -io ho acquistato la cittadinanza italiana il 8/05/2013 e nel decreto di conferimento il cognome da sposata(acquisito 20 anni fa all’estero ) è stato sostituito con il cognome da nubile malgrado una serie di proteste presentate al Ministero del interno! Cosa si può fare in questo caso?
    Grazie

  4. Buongiorno
    Vorrei cambiare nome a mio figlio avendo l’affidamento esclusivo. Porta 3 nomi uno scelto da me e due dal padre inesistente.vorrei avere un consiglio sulla motivazione da scrivere al prefetto per l’accoglimento.grazie

  5. Salve avvocato Greco,sono una ragazza Ucraina divorziata e mi trovo in Italia con i miei bambini, posso chiedere di cambiare il cognome ai miei figli qui in Italia o devo per forza rivolgermi in Ucraina. Distinti saluti

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