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Piano famiglia: bonus bebè dal settimo mese di gravidanza

24 Agosto 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 24 Agosto 2016



Verrà presentato a settembre il piano per la famiglia previsto dal Ministro Costa, alcune anticipazioni sul Testo Unico, dal bonus bebè alle detrazioni prodotti prima infanzia.

Verrà presentato nel prossimo settembre il nuovo piano famiglia predisposto dagli uffici del Ministro Costa, che prevedrà – stante a quanto dichiarato sino ad oggi – alcune misure organiche volte a migliorare la vita familiare.

Il Ministro nelle dichiarazioni fornite alle agenzie di stampa non si è sbottonato sulle modalità operative del piano, che evidentemente è ancora in via di definizione e sottoposto ad approvazioni politiche incrociate, tuttavia alcuni punti chiave pare abbiano una generale approvazione. Vediamo quali.

Bonus bebé dal settimo mese

Un primo punto sul quale pare ci sia un accordo è l’estensione del bonus bebè ai due mesi precedenti la nascita del bimbo.

Ad oggi il bonus corrisponde ad 80 euro per mese per un totale di 960 euro per anno per i primi tre anni di vita del bambino ed è riservato alle famiglie a reddito non superiore a 25mila euro (per maggiori informazioni sul bonus bebè si legga Come richiedere il Bonus Bebè? Ecco la guida completa).

L’idea è quella di estendere il bonus anche ai 2 mesi precedenti la nascita del bimbo, facendo in modo che esso possa diventare una sorta di “premio” a supporto della natalità. Una proposta che, non sfugge, ben si distanzia in termini economici dalle voci rincorsesi nel primo semestre del 2016 che prevedevano un raddoppio del bonus, o una sua estensione sino ai 5 anni di vita del bimbo.

A Radio 24 Costa dichiara inoltre che il bonus andrebbe esteso anche alle mamme under 30, per fare in modo che anche le giovani madri siano incentivate ed alleviate nella preoccupazione di perdere il lavoro (ma si tratta evidentemente di un auspicio poco verosimile, ben poco potranno 80 euro di fronte all’evidente rischio ancora sussistente nel nostro Paese di perdere il lavoro “a causa” di una gravidanza).

Bonus Asili Nido: altra proposta per il piano famiglia, ma i fondi stanziati nel 2016 sono già terminati

Anche il bonus asili nido è stato oggetto di una delle dichiarazioni effettuate dal Ministro in questi ultimi giorni (in questo caso a Repubblica): “Le giovani madri cercano un sostegno alla cura o alla possibilità di mandare i figli negli asili nido oggi coperta al 20% delle richieste fatte per bimbi da 0 a 3 anni”, evidentemente la detrazione fiscale oggi al 19% non basta e si ragiona dunque su un voucher

Tuttavia, aggiungiamo noi, è già presente nella legge di stabilità 2016. Sarebbe stato opportuno, forse, garantire invece una dotazione più ampia, stante che i 20milioni stanziati per l’anno in corso sono stati interamente fruiti e già nel mese di Agosto – con ben 4 mesi di anticipo rispetto alla fine dell’anno solare – l’INPS si è trovata a dover dichiarare la chiusura della misura (si legga Voucher baby-sitting: nel 2016 fondi esauriti).

Detrazione per i prodotti prima infanzia

L’ultima idea lanciata sul tavolo da Costa è stata poi l’introduzione di una detrazione destinata ad abbassare i costi dei prodotti per la prima infanzia quali biberon, pannolini, ciucci. Una detrazione che potrebbe essere poi affiancata da un intervento specifico sulle aliquote IVA relative al settore.

In attesa di un Testo Unico sulla famiglia

Siamo dunque in attesa del Testo Unico sulla Famiglia, c’è da auspicarsi che la vaghezza delle prime dichiarazioni sia solo un eccesso di prudenza del ministro e non nasconda invece la presenza di una programmazione ancora sin troppo in nuce: il nostro Paese ha certamente bisogno di un piano organico di intervento, prima si interviene meglio è, ma qui siamo nel campo dell’ovvio.


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