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Fisco differito automaticamente per le aree terremotate

25 Agosto 2016
Fisco differito automaticamente per le aree terremotate

Nessuna sanzione per gli adempimenti differiti nelle aree terremotate. Ecco come funziona.

Il fisco sarà automaticamente differito senza sanzioni nelle zone terremotate.

Il sisma di questi giorni ha posto sul futuro dei cittadini e degli abitanti delle zone colpite, un velo oscuro che difficilmente potrà essere alleviato dalla presenza dello stato di emergenza.

Tuttavia è bene sapere da subito quali sono le previsioni di legge che permetteranno di ripartire, una volta terminata la tragedia del recupero che si sta effettuando in queste prime ore.

Sotto questo punto di vista il nostro Paese ha in parte appreso dagli errori, almeno per una volta. I contribuenti terremotati saranno dunque ricompresi in maniera “automatica” sotto uno scudo che permetterà loro di differire il pagamento delle imposte senza alcuna sanzione.

Zone terremotate: imposte e tributi differiti senza mora e interessi

In forza delle disposizioni introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 [1], la ripresa del pagamento delle imposte e dei tributi sospesi o differiti a seguito del decreto che questa mattina è in via di emanazione, potrà avvenire senza alcuna applicazione di sanzioni, interessi o oneri accessori.

Le imposte potranno essere pagate – una volta terminata la sospensione – anche in maniera rateizzata, fino ad un massimo di 18 rate mensili di eguale importo. Anche in questo caso nel computo non saranno ricompresi né interessi, né sanzioni o oneri accessori relativamente al periodo di sospensione.

Zone terremotate, chi decide la sospensione dei tributi?

La protezione offerta dal nuovo Statuto del Contribuente [2] presuppone che si verifichi una sospensione o un differimento dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari. Questo differimento deve essere stabilito da un decreto del Ministero dell’economia, sentito il ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica.

Il decreto viene di solito adottato non appena si definisce in maniera chiara quali siano le aree colpite che devono rientrare nel perimetro protetto.

Terremoto centro Italia: quali tributi saranno differiti?

Saranno dunque differite nelle aree colpite dal sisma e dichiarate in maniera esplicita con decreto ministeriale nei prossimi giorni, almeno le seguenti scadenze:

  • la presentazione delle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2015,
  • i versamenti relativi alle dichiarazioni stesse
  • i versamenti Iva e ritenute d’acconto (generalmente il 16 del mese)
  • i modelli 770 Ordinario e 770 semplificato da parte dei sostituti d’imposta (scadenza già differita per ragioni di proroghe continuate, per tutti i contribuenti, e giunta alla data del 15 settembre).

Da parte nostra vi terremo aggiornati sugli sviluppi.


note

[1] L. 208/2015, che modifica lo Statuto del Contribuente, l. 212/2000, all’art. 9.

[2] Statuto del Contribuente, l. 212/2000, all’art. 9, c.2.


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