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Scadenza Unico: entro quando si può fare ravvedimento

25 Agosto 2016


Scadenza Unico: entro quando si può fare ravvedimento

> Business Pubblicato il 25 Agosto 2016



Il 22 agosto è scaduto il termine per Unico con la maggiorazione dello 0,4%. Quanto costa sanare la posizione con il ravvedimento operoso?

Anche la seconda scadenza di Unico, quella che ne permette il pagamento con lo 0,4% di sanzione è trascorsa, il termine ultimo era difatti fissato per lo scorso 22 agosto.

Esiste naturalmente la possibilità di adeguarsi attraverso il ravvedimento operoso. Vediamo le ulteriori scadenze.

Ravvedimento operoso in Unico: come funziona.

Dal 23 agosto è scattata la possibilità di sanare le posizioni ancora aperte con il fisco per i versamenti di Unico, attraverso il ravvedimento operoso.

Per effetto della riforma delle sanzioni entrata in vigore a gennaio scorso [1] si riduce al 15% la sanzione prevista  in caso di versamento spontaneo di quanto dovuto entro i successivi 90 giorni.

Ma da quando decorre la data per far partire il calcolo delle sanzioni? Dipende dalle scadenze di riferimento, vediamo i dettagli.

Scadenze di Unico e ravvedimento: calcolare le sanzioni

Nel caso si sia adottata la scadenza ordinaria le sanzioni decorrono a partire dal 16 giugno o entro il 7 luglio nel caso in cui si sia soggetti alla proroga;

Nel caso si sia invece adottata la scadenza con maggiorazione dello 0,4%, allora il 16 luglio o il 22 agosto nel caso in cui venga applicata la proroga.

Da ultimo l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso in cui il contribuente non abbia versato alcun importo né entro la scadenza iniziale né entro i successivi 30 giorni (cioè entro quello che viene definito “termine lungo”) per determinare come far partire le sanzioni del ravvedimento bisogna tener conto la naturale scadenza cioè 16 giugno o 7 luglio.

Unico 2016: come vengono sanzionati i versamenti con ravvedimento?

Nel caso in cui si adotti il ravvedimento si andrà incontro alle seguenti sanzioni:

  • Ravvedimento sprint (ovvero entro i 15 giorni successivi alla scadenza): la sanzione base è ridotta a 1/15 per ogni giorno di ritardo ed è pari all’1 per cento;
  • Ravvedimento breve (tra i 15 e i 30 giorni successivi alla scadenza): la sanzione base è ridotta a 1/10 ed è pari all’1,5 per cento;
  • Ravvedimento lungo (oltre 30 giorni dalla scadenza, ma entro i 90 giorni): la sanzione applicabile è ridotta a 1/9 ed è pari all’1,67%;
  • Ravvedimento annuale (oltre i 90 giorni, ma entro la successiva dichiarazione): la sanzione è ridotta a 1/8 del minimo ed è pari al 3,75%.

Quali sono le prossime scadenze disponibili per il ravvedimento di Unico?

In base a quanto sopra descritto per i ravvedimenti di Unico 2016:

  • i contribuenti che hanno beneficiato della proroga ma non hanno versato il saldo 2015, o gli acconti 2016, potranno sanare la loro posizione con la sanzione dell’1,67% (cioè 1/9 del 15%) entro il prossimo 4 ottobre 2016;
  • I contribuenti che non hanno beneficiato della proroga potranno sanare con la medesima sanzione dell’1,67% solo entro il prossimo 14 settembre 2016.

note

[1] D. Lgs 158/2015.


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