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Come chiedere un rimborso ad Equitalia

26 Agosto 2016


Come chiedere un rimborso ad Equitalia

> Business Pubblicato il 26 Agosto 2016



Ecco la procedura per richiedere un rimborso ad Equitalia quando si verifica di avere pagato cifre superiori a quelle dovute.

Potrebbe capitare di avere pagato più del dovuto a causa di errori di calcolo verificati dal creditore e non sanabili con le rate successive o perchè il tributo pagato è stato successivamente annullato. In entrambi i casi l’ente di riscossione potrebbe venire in tuo aiuto attraverso 2 tipologie di procedure che vediamo di seguito.

Rimborso Equitalia per eccedenza di pagamento

Il caso di rimborso per eccedenza di pagamento si verifica quando si sono pagate somme in eccesso superiori a 50 euro.
In questi casi è la stessa Equitalia che notifica la comunicazione di rimborso.
Dal momento della ricezione della comunicazione, si hanno a disposizione 3 mesi per recarsi allo sportello indicato all’interno della comunicazione e scegliere le modalità di recupero delle somme versate in eccedenza. É possibile:

  • ritirare le somme;
  • richiedere di ottenere il rimborso con bonifico.

Al termine del trimestre concesso da Equitalia per richiedere il rimborso il diritto, naturalmente, non decade. Tuttavia in quel caso Equitalia sarà obbligata a restituire le somme all’ente che aveva autorizzato il rimborso (ovviamente non si è mai debitori di Equitalia, ma sempre di un ente terzo per conto del quale Equitalia recupera le somme).

Dal terzo mese in poi, dunque, per richiedere il rimborso sarà necessario rivolgersi direttamente all’ente creditore.

Rimborso di Equitalia per eccedenza da sgravio

Si parla di rimborso per eccedenza da sgravio quando si è pagato un tributo o un servizio il cui costo è successivamente stato annullato, totalmente o parzialmente, da parte del creditore.

Anche in questo caso generalmente la procedura è simile alla precedente, si riceve dunque un avviso di Equitalia che richiede al contribuente di recarsi allo sportello entro i tre mesi successivi o a comunicare le coordinate bancarie per ricevere il rimborso tramite bonifico.

È verosimile tuttavia che in questi casi gli enti creditori stessi che dispongono lo sgravio, prevedano le modalità di rimborso (ad esempio nel caso dei tributi si può verificare il caso della compensazione, o nel caso delle bollette il caso di storno dalle fatture successive).


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