Diritto e Fisco | Editoriale

Google news penalizza le testate giornalistiche? Abuso di posizione dominante

16 ottobre 2011 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 ottobre 2011



Gli editori contro Google News: il sistema di google elimina la pubblicità che è, invece, essenziale per le testate giornalistiche.

Dopo la questione ‘Google Book’, nuovi guai giudiziari in vista per ‘Big G’.

Questa volta, ad indagare è l’antitrust, che ha sospettato l’abuso di posizione dominante con riferimento al servizio di rassegna stampa offerto dal motore di ricerca Google.

Come noto, ‘Google News’ contiene una raccolta dei principali articoli pubblicati ogni giorno dalle testate online. In particolare, esso offre una rassegna stampa con le headline dei giornali e, talvolta, un abstract dell’articolo stesso; da qui, un link rinvia alla pagina del quotidiano ove è contenuto l’articolo per intero.

In tal modo, l’utente può viaggiare con velocità e comodità attraverso le più disparate testate, senza dover passare necessariamente per le rispettive homepage.

Nel fare ciò, tuttavia, il lettore non attraversa più le variopinte pubblicità che proprio nella homepage ciascun giornale in maggior misura raccoglie. Ed è proprio grazie a tali inserzioni che l’editoria online si mantiene. Così operando, la pubblicità non verrà più letta e, quindi, venduta; e le testate non potranno più sovvenzionarsi.

La F.I.E.G., Federazione Italiana Editori Giornali, ha segnalato all’attenzione dell’Autorità Garante per le Comunicazioni il pericolo di distorsione del mercato attuato da Google Italia ed, in particolare, il rischio di deformazione del meccanismo della raccolta pubblicitaria su internet, indispensabile per la sopravvivenza dell’editoria. “Google News Italia”, recita l’istruttoria ripresa da Corriere.it , “utilizzando parzialmente il prodotto dei singoli editori online, avrebbe un impatto negativo sulla capacità degli editori online di attrarre utenti e investimenti pubblicitari sulle proprie homepage”.

Google si difende osservando che l’Editore è sempre libero di rinunciare all’indicizzazione delle proprie pagine su Google News, ripristinando così l’ordinario percorso di navigazione. Ma ciò, comportando anche l’automatica esclusione delle pagine del giornale dal motore di ricerca, sarebbe – secondo l’Autority  – una condizione estremamente penalizzante.

Nella questione si è inserito l’autorevole Guido Scorza, da sempre attento osservatore della rete. “Gli editori di giornali – sostiene l’avvocato – sono perfettamente consapevoli che i servizi di ricerca ed aggregazione di news possono essere straordinari alleati; ma, non essendo ancora riusciti ad adeguare i propri modelli di business al mutato contesto tecnologico, hanno scelto la strada – in tutta onestà poco elegante – di una contestazione antitrust, destinata a risolversi in una bolla di sapone per batter cassa e cercare aiuto”.

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