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Cos’è l’Assegno al Nucleo Familiare: come fare richiesta

26 Agosto 2016


Cos’è l’Assegno al Nucleo Familiare: come fare richiesta

> Business Pubblicato il 26 Agosto 2016



AF e ANF, due sigle che di fatto corrispondono ad istituti differenti, ecco cosa cambia tra Assegni Familiari e Assegni al Nucleo Familiare e come fare richiesta per quest’ultimo.

Esiste una sensibile differenza tra assegni familiari (AF) e Assegni al Nucleo Familiare (ANF), sebbene si tratti di istituti che assegnano entrambi un bonus al lavoratore per la presenza di famiglie con figli ed entrambi siano dipendenti dal reddito in maniera inversamente proporzionale (cioè all’aumentare del reddito si verifica una riduzione dell’assegno). In questo articolo vediamo come funziona l’Assegno al Nucleo Familiare.

Cos’è l’Assegno al Nucleo Familiare?

L’assegno al nucleo familiare costituisce un sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e che abbiano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla Legge.

Erogato nella generalità di casi direttamente dal datore di lavoro, l’Assegno al Nucleo Familiare, viene inserito in busta paga ai dipendenti o ai pensionati da lavoro dipendente (naturalmente in quest’ultimo caso l’erogazione è a cura dell’INPS).

Spettano inoltre gli ANF anche ai disoccupati e ad alcuni lavori in condizioni differenti dal rapporto di dipendente, in particolare hanno diritto alla percezione di quest’assegno:

  • i lavoratori dipendenti ancora in attività;
  • i percettori di indennità di disoccupazione;
  • chi si trova in regime di Cassa integrazione;
  • chi si trova in regime di mobilità;
  • chi è assente per malattia;
  • le lavoratrici in maternità;
  • chi si trova in aspettativa per cariche pubbliche elettive e sindacali;
  • i lavoratori dell’industria o marittimi in congedo matrimoniale;
  • i pensionati ex lavoratori dipendenti;
  • i soci di cooperative;
  • chi è assunto con contratto partà-time.

Come fare richiesta per l’Assegno al Nucleo Familiare?

La richiesta dell’Assegno al Nucleo Familiare deve avvenire nelle seguenti modalità:

  • al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente, utilizzando il modello ANF/DIP (SR16).
  • all’INPS nel caso di:
    • addetto ai servizi domestici,
    • operaio agricolo dipendente a tempo determinato,
    • lavoratore iscritto alla gestione separata,

Nel caso in cui la richiesta debba essere fatta all’INPS, si può operare attraverso i seguenti canali:

  • online, muniti di PIN, attraverso il portale INPS nella sezione “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;
  • attraverso il Contact Center – disponibile al numero gratuito 803 164 o il numero 06 164164 da rete mobile a pagamento
  • attraverso l’ausilio di CAF e Patronati;

L’importo dell’assegno è pubblicato annualmente dall’Inps in tabelle di validità dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno seguente.

Come determinare i redditi per l’Assegno al Nucleo familiare

Ai fini della concessione dell’assegno, si devono verificare i redditi percepiti dall’intero nucleo familiare assoggettabili all’Irpef al lordo delle detrazioni d’imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali.
I redditi esenti da imposta sono da tenere in considerazione nel computo totale solo nel caso in cui siano superiori a € 1.032,91, prodotti nell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e hanno valore fino al 30 giugno dell’anno successivo (cioè se la richiesta si fa tra gennaio e giugno si tiene conto dei redditi esentasse di due anni prima, se si fa tra luglio e dicembre si tiene conto dei redditi dell’anno precedente).

Quali redditi non devono essere dichiarati per la richiesta dell’Assegno al Nucleo Familiare?

I redditi dei quali non bisogna tener conto ai fini della determinazione del reddito complessivo valido per l’erogazione dell’Assegno al Nucleo Familiare sono:

  • gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli.le rendite vitalizie erogate dall’Inail, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare, ai pensionati di inabilità;
  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le anticipazioni sui trattamenti di fine rapporto;
  • i trattamenti di famiglia, comunque denominati, dovuti per legge;
  • gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione;
  • l’indennità di trasferta per la parte non assoggettabile ad imposizione fiscale;
  • le indennità di comunicazione per sordi e le indennità speciali per i ciechi parziali;
  • gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;

Il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato.


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