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Tasse universitarie illegittime: chi ha diritto al rimborso

30 Giugno 2016 | Autore:
Tasse universitarie illegittime: chi ha diritto al rimborso

Si apre la strada al maxirimborso di quanto pagato in eccedenza da migliaia di studenti agli Atenei italiani.

Il Consiglio di Stato ha condannato l’Università di Pavia al maxirisarcimento milionario in favore degli studenti che, nel corso degli anni, hanno versato alla propria Università tasse per importi superiori a quelli previsti dalla legge [1] .

La normativa sul punto, infatti, è di chiaro tenore letterale [2]: l’importo della tassazione richiesta agli studenti non può superare di oltre il 20% il budget erogato dallo Stato alle Università e denominato “Fondo di Finanziamento Ordinario”.

Ciò significa che le Università non possono richiedere agli studenti di pagare tasse in misura superiore al 20% rispetto alla somma che le stesse ricevono dallo Stato per la gestione del proprio Ateneo.

Ad esempio, se lo Stato eroga all’Università una somma pari a 100 per l’intero anno accademico, vorrà dire che le tasse richieste agli studenti, con riferimento allo stesso anno, non potranno complessivamente essere superori a 20.

È evidente che in un clima di restrizioni, tagli e calo di iscrizioni, le Università italiane stiano vivendo un periodo di crisi, tuttavia non è ammissibile che a dover sostenere i costi della contrazione della spesa pubblica siano gli studenti.

L’illegittimità di tale circostanza è stata posta sotto i riflettori dalle Associazioni degli studenti di Pavia (UDU) che, con la loro battaglia, hanno ottenuto, prima dal Tar [3] e poi dal Consiglio di Stato [4], il riconoscimento del loro diritto alla restituzione di quanto pagato in eccesso.

Il caso di Pavia non è isolato. Nella realtà, secondo i dati raccolti dalle associazioni studentesche e pubblicati dal MIUR nel 2011, le Università italiane “fuorilegge” – che hanno cioè “tassato” gli studenti sforando la soglia del 20% – erano più della metà (35 Atenei su 62).

Il dato ha fatto tremare il Governo che, nel 2012, per superare il problema ha liberalizzato il limite della contribuzione studentesca, con il risultato che, ad oggi, l’Italia è il terzo Paese europeo per maggiore tassazione universitaria.

Tuttavia, il correttivo del Governo Monti, sebbene abbia apparentemente regolarizzato la situazione, ha lasciato irrisolto il problema per gli anni precedenti la sua entrata in vigore. Ne consegue che tutti coloro che, sino al 2012, hanno pagato le tasse universitarie ad uno di quegli Atenei i cui bilanci siano risultati irregolari, hanno diritto al rimborso delle somme pagate in eccedenza.

Inutile sottolineare che si tratta di cifre macroscopiche che ciascuno studente, in proporzione alla quota pagata, ha diritto a recuperare. Si prevedono, pertanto, fiumi di ricorsi e maxirisarcimenti a carico degli Atenei.


note

[1] Cons. Stato sent. n. 1832/2016 del 06.05.2016.

[2] Art. 5 D.P.R. n. 306 del 25.07.1997.

[3] TAR Lombardia sent. n. 1073/2013 del 26.04.2013.

[4] Cons. Stato sent. n. 1832/2016 (cit.).


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5 Commenti

  1. Quali sono oltre Pavia gli atenei coinvolti che hanno superato la quota del 20% riportata nell’articolo?

  2. appunto…quali sono?…rendete un servizio completo all’utenza, visto che è così difficile reperire informazioni in merito. Sono interessata all’UNIMOL – Molise
    Grazie

  3. Gli Atenei coinvolti sono numerosi. A breve pubblicheremo un articolo con indicazioni dettagliate sulle Università “fuorilegge” ed ulteriori consigli pratici.

  4. L’UDU evidentemente non è uguale in tutte le città. Unito, nella smania di prender soldi dagli studenti, è andata ben oltre, BEN OLTRE, e quello che ha combinato, io l’ho spiegato molto bene in istanze, esposti e denunce. Ho cercato la collaborazione del Consiglio degli Studenti di unito, e anche quella dell’UDU di Torino, e l’ho cercata perché CI SPETTA E CI E’ DOVUTA. Anche quello che hanno combinato le persone che si fanno chiamare Rappresentanti degli Studenti sarà mia premura farlo emergere nella sede opportuna. Il Ministero nel rispondermi è stato più veloce dei Rappresentanti degli Studenti, che sono IRREPERIBILI, “non siamo tenuti a rispondere”. Ora, grazie a ME, c’è un procedimento aperto al Ministero. Quindi per favore evitate di incensare le associazioni studentesche A PRESCINDERE. Ci sono persone SOLE, ABBANDONATE, VESSATE e SENZA UN CENTESIMO che DA SOLE, addirittura SBEFFEGGIATE da quelli che sono pagati per tutelarle, combattono per una Giusta Causa senz’altre armi all’infuori del proprio talento e della propria forza di carattere. Ringraziate anche le persone come me, che agiscono nell’ombra, e lo fanno NON per la gloria ma per la Giustizia. Sono Alessandra, il mio tel è 3453591760, e come vedete NON ho paura di esprimere il mio parere e di metterci il nome e la faccia. Il resto lo saprete anche dalla Stampa, dato che intendo fare un grandissimo casino. Grazie per l’attenzione.

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