Diritto e Fisco | Articoli

Equitalia: si può impugnare anche l’avviso bonario

20 maggio 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 maggio 2012



Novità dalla Cassazione: il contribuente può già impugnare l’avviso bonario senza attendere la successiva cartella esattoriale.

Un’importantissima sentenza della Cassazione [1] ha appena previsto la possibilità per il contribuente di impugnare davanti al giudice anche un semplice avviso bonario dell’Agenzia delle Entrate, senza perciò dover aspettare – come era stato sino ad oggi – la successiva cartella esattoriale, con tutte le sue maggiorazioni.

Prima di tale pronuncia, gli avvisi bonari del Fisco erano considerati mere comunicazioni, aventi solo lo scopo di “ricordare” al cittadino il suo debito; ma se quest’ultimo avesse avuto di che dolersi della richiesta, non poteva ancora ricorrere al giudice tributario, ma doveva aspettare la notifica della cartella di pagamento, che sarebbe comunque giunta maggiorata delle sanzioni da ritardo e degli interessi.

Tutt’al più, il contribuente poteva presentare dei chiarimenti e richieste al fisco, ma senza la garanzia di un giudice terzo e imparziale.

Oggi invece la Suprema Corte ha detto che anche gli avvisi bonari possono essere considerati come manifestazione di una compiuta e definita pretesa tributaria. Anticipando la possibilità di ricorrere contro le pretese impositive dello Stato ci si attende, nello stesso tempo, una proliferazione di ricorsi.

 

 

note

[1] Cass. sent. n. 7344/2012 del 11.05.2012.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI