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Niente museruola ai cani aggressivi

7 Luglio 2016
Niente museruola ai cani aggressivi

Il Comune non può imporre ai cani la museruola nei luoghi pubblici solo in base alla razza: studi scientifici dimostrano che non si stabilisce il rischio di una maggiore aggressività a partire dalla varietà genetica o dagli incroci.

Niente più museruola ai cani frutti di incroci o appartenenti a razze comunemente ritenute aggressive e pericolose: il Comune non può imporre il “bavaglio” ai quadrupedi solo in base all’astratta appartenenza genetica. È quanto deciso dal Tar Lazio in una recente sentenza che farà sicuramente discutere.

Alcune razze di cani sono davvero più pericolose di altre? Il punto è che studi scientifici dimostrerebbero che questa affermazione è più i frutto di un luogo comune che non corrispondente a verità. La letteratura veterinaria spiega infatti che “non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane in base alla razza o ai suoi incroci”. Così non è detto, almeno in astratto, che pit bull e rottweiler possano essere più pericolosi di un pastore tedesco o di un mastino. Ed è a questa affermazione che si appiglia il tribunale per accogliere il ricorso di alcune associazioni animaliste. Risultato: il Comune non può adottare ordinanze che dispongano l’obbligo generalizzato della museruola in luoghi pubblici in base alle razze.

A contare non è l’appartenenza a una particolare specie, ma piuttosto le considerazioni concrete, che vanno fatte caso per caso, sulla base della personalità e del comportamento del singolo animale.  È del resto il Ministero della Salute a chiarire che l’obbligo di adottare la museruola deve essere conseguente ad una valutazione casistica operata dai servizi veterinari dell’ASL. La pericolosità del cane deve essere valutata in concreto, vale a dire soltanto in casi conclamati di aggressività o altri indici di rischio.


note

[1] Tar Lazio, sent. n. 7100/16.


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2 Commenti

  1. A MIO MODESTO AVVISO BISOGNA AVERE UNA SEMPLICISSIMA E’ “LOGICA” RIFLESSIONE,BISOGNA PENSARE E’ STUDIARE MOLTO BENE PER IL BUON AVVENIRE E’ PER EDUCARE MOLTO,MA MOLTO BENE LE PERSONE,POICHE’,SE REALMENTE SI VUOLE BENE AGLI ANIMALI,BISOGNA TENERLI NEL LORO ABITAT NATURALE E’,FARLI DIVERTIRE CON I LORO CONSIMILI,POICHE’ E’ PIU’ CHE LOGICO CHE SOLO COSI’ GLI ANIMALI SONO TRANQUILLI,E’ NON SI ARRABBIANO. INOLTRE E’ NON DA MENO,PRENDIAMO AD ESEMPIO,TANTI SERI CASI ACCADUTI, E’,SERIE PATOLOGIE CONTRATTE PER COCCOLARE E’ FARSI LECCARE,VISO E’ MANI,DAGLI ANIMALI;COME AD ESEMPIO LA NOTIZIA DI POCHISSIMI GIORNI FA’.
    PER CUI,A NOME DI TANTI,(SONO LA PORTAVOCE DI CHI NON HA VOCE),IMPLORIAMO,E’ LANCIAMO UN ACCORATO APPELLO;PIETA’,PIETA’,PIETA’,PIETA’,LOTTIAMO TUTTI PER LA BUONA SALUTE.
    IN FEDE PRESIDENTE ASSOCIAZIONE A.N.I.O.P.A.
    CAGNANO VARANO (FG) 08/07/2016

  2. stiamo parlando di cani signora Cecilia Loliva Pinto non di animali esotici o di altri ma di cani , sarei curioso che mi spiegasse qual’è l’habitat naturale di un cane , di un pincer , di un dogo argentino , di un pastore tedesco ecc..ecc…

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