Business | Articoli

Aprire un’azienda con la NASPI

28 Agosto 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 28 Agosto 2016



Come per il TFR è possibile richiedere la NASPI anticipatamente e utilizzare il credito per avviare una nuova attività: ecco i dettagli.

Al fine di permettere il rilancio immediato del disoccupato attraverso un’attività autonoma, il regime della NASPI presvede la possibilità di richiedere un anticipo dell’intero importo spettante, ai fini di avere un piccolo gruzzolo (che potrebbe essere anche tuttaltro che irrilevante) da investire sulla propria idea di impresa [1]. 

Vediamo allora quanto spetta di NASPI ad un lavoratore, al fine di darvi un esempio di quanto potreste richiedere qualora il vostro rapporto di lavoro cessasse inaspettatamente e aveste diritto all’ammortizzatore sociale.

Chi ha diritto alla NASPI?

La NASPI – ovvero la nuova indennità di disoccupazione –  spetta a tutti i lavoratori che abbiano perso l’occupazione involontariamente o si siano dimessi per giusta causa.

Ecco quali sono i requisiti che permettono l’accesso al beneficio:

  • stato di disoccupazione;
  • almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni precedenti il periodo di disoccupazione;
  • almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Per continuare a percepire l’indennità, è necessario che la condizione di disoccupazione permanga per tutto il periodo di riferimento.

Come calcolare la NASPI?

la NASPI si calcola sulla base degli ultimi 4 anni di lavoro.

Per effettuare correttamente il calcolo dell’importo che verrà percepito è necessario operare seguendo questa procedura:

  • L’importo risultante dalla somma delle retribuzioni, deve essere suddiviso per il totale delle settimane di contribuzione, si ottiene così il salario medio settimanale.
  • Questo risultato deve essere poi “pesato” moltiplicandolo per un coefficiente stabilito per legge, pari a 4,33.
  • Se la retribuzione mensile media è inferiore nel 2015 all’importo di 1.195 euro allora l’indennità sarà pari al 75% della retribuzione. Se invece la retribuzione è superiore a tale importo allora il calcolo sarà così composto:
    • il 75% dell’importo di 1.195 euro;
    • sommato al 25% della differenza tra la retribuzione mensile media e l’importo di 1.195 euro;

In ogni caso l’indennità non potrà superare 1.300 euro mensile. L’importo verrà progressivamente ridotto dal quarto mese di fruizione in poi di un 3%.

Quanto dura la NASPI?

La NASPI viene generalmente corrisposta ogni mese per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione considerate per il calcolo precedente, e comunque non oltre i 2 anni.

Avendo ora tutti questi elementi a disposizione, possiamo procedere a spiegare come richiedere una liquidazione anticipata della NASPI.

Liquidazione anticipata della NASPI: ecco come funziona

La liquidazione anticipata della NASPI è un incentivo all’avviamento di un’attività di lavoro autonomo (ma non può essere richiesta se si vuole operare in futuro come professionista attraverso un Contratto a Progetto[2]).

La liquidazione anticipata può essere inoltre richiesta anche nei seguenti casi [3]:

  • nel caso in cui il lavoratore intenda attivare un’attività in forma di impresa individuale,
  • per la sottoscrizione del capitale sociale di una cooperativa il cui rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio.

NASPI anticipata: come si richiede

Per richiedere la NASPI anticipata, bisogna fare istanza all’INPS. La domanda deve essere presentata – pena decadenza – entro i 30 giorni dalla data di inizio dell’attività agevolata (da dichiarare con autocertificazione).

Naturalmente l’importo ottenuto deve essere restituito dal lavoratore che dovesse ottenere un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per  il quale l’indennità era stata riconosciuta.

NASPI anticipata: si rinuncia ai contributi figurativi

Con la NASPI anticipata, è bene sapere, si rinuncia ad una quota di contributi che sarebbero contabilizzati ai fini della pensione.  Nell’ottenere difatti la cifra per l’intero importo, nell’immediato, i contributi figurativi corrispondenti al periodo di erogazione della NASPI standard non verranno versati. Questo ridurrà l’importo finale della pensione (in alcuni casi in maniera abbastanza evidente), nel caso in cui si rientri nel regime interamente contributivo.


note

[1] Dlgs 22/2015.

[2] Circ. INPS 12 maggio 2015 n. 94.

[3] Per le attività autonome agevolabili, INPS circ. 145/2013.

Autore immagine: Pixabay.com


scarica un contratto gratuito
Creato da avvocati specializzati e personalizzato per te

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA