Equitalia, addio già quest’anno, ma per gli evasori sarà peggio

13 Luglio 2016
Equitalia, addio già quest’anno, ma per gli evasori sarà peggio

Riscossione esattoriale: Renzi anticipa l’arrivo di un decreto per decretare lo scioglimento di Equitalia, ma avverte che la caccia agli evasori si intensificherà.

Addio a Equitalia già da quest’anno: il provvedimento che scioglierà la società di riscossione più temuta dagli italiani anticipa i tempi e, stando a quanto dichiarato ieri da Renzi nel corso di una intervista a Rtl 102.5, arriverà entro la fine del 2016, probabilmente con la legge di Stabilità. Ma non per questo chi ha debiti per cartelle esattoriali non pagate potrà tirare un sospiro di sollievo: la caccia agli evasori si intensificherà, prosegue il premier.

Insomma tempi corti, anzi cortissimi, per la maxi riforma fiscale che dovrebbe riscrivere le regole tra fisco e contribuenti, privilegiando la compliance, un termine molto in voga di questi tempi (ma solo sulla carta), che sta a indicare la “collaborazione” tra amministrazione finanziaria e contribuenti.

Quello che inizialmente era sembrato uno slogan elettorale di Renzi, sembra ora destinata a diventare l’ennesima categorica presa di posizione del Governo: Equitalia dovrebbe confluire all’interno dell’Agenzia delle Entrate e i dipendenti dovrebbero essere da quest’ultima assorbiti. Ma proprio questo punto suscita maggiore preoccupazione, essendo questi inquadrati come personale “privato” mentre il passaggio a una amministrazione imporrebbe loro di passare da un pubblico concorso richiesto dalla legge. Che le eventuali nomine possano essere poi annullate da un nuovo intervento della Corte Costituzionale (come è stato per i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate l’anno scorso) fa tremare il personale di Equitalia che ha già iniziato gli scioperi.

Proprio per rifarsi una faccia nuova ed evitare la chiusura, Equitalia sta ristrutturando la propria immagine: da ultimo con l’avvio dell’app Equiclick che consente di pagare, rateizzare e sospendere le cartelle tramite smartphone, un po’ tramite la nuova sanatoria sulle rate che dovrebbe anch’essa vedere la luce in tempi brevi.

A riguardo della riapertura delle porte dei piani di dilazione, se approvata dal Parlamento, la misura potrebbe toccare circa 86mila contribuenti. A sfruttare l’opportunità, infatti, sono stati circa 198mila tra cittadini e imprese per un controvalore tra cartelle esattoriali e avvisi esecutivi per oltre 5,9 miliardi di euro.

In particolare, la modifica punta a introdurre la chance per tutti i decaduti di dilazionare il debito anche se gli importi “saltati” non sono stati interamente pagati. Inoltre, la richiesta della dilazione senza dover dimostrare la situazione di temporanea difficoltà dovrebbe essere presentata per i debiti fino a 60mila euro (il limite attualmente in vigore è 50mila euro) e le regole sui pagamenti fino a 72 mensilità con ulteriore allungamento per altri sei anni dovrebbe valere anche per le ingiunzioni fiscali.


note

Autore immagine: 123rf com


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