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Disoccupati over 50, pensione anticipata e reddito di cittadinanza

15 agosto 2016 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 agosto 2016



Allo studio nuovi provvedimenti per il sostegno dei disoccupati ultracinquantenni: Ape, estensione del Salvacondotto, reddito minimo e ricollocazione.

Dall’anticipo della pensione, agli ammortizzatori sociali, alla ricollocazione: sono numerosi i provvedimenti attualmente allo studio per arginare i problemi economici ed il numero dei disoccupati over50, in costante crescita col permanere della crisi del mercato del lavoro. Lo ha reso noto il Ministro del Lavoro Poletti, con un comunicato video diffuso in data odierna.

Tra le misure a favore degli ultracinquantenni, oltre alla pensione anticipata, la priorità è riconosciuta alla ricollocazione dei lavoratori: è lasciato, però, spazio anche al cosiddetto reddito di cittadinanza, o reddito di inclusione, per i soggetti maggiormente svantaggiati. Vediamo tutti i provvedimenti che dovrebbero essere varati entro l’anno.

Ape

Tra i provvedimenti più interessanti abbiamo innanzitutto l’Ape, cioè l’anticipo pensionistico. Grazie all’Ape sarà possibile ricevere la pensione 3 anni prima del compimento dell’età per il trattamento di vecchiaia (attualmente il requisito è pari a 66 anni e 7 mesi per gli uomini e per le lavoratrici pubbliche, a 66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome e a 65 anni e 7 mesi per le dipendenti del settore privato).

La pensione di vecchiaia anticipata potrà essere ottenuta grazie a un prestito bancario, con rate ventennali: l’assegno risulterà dunque penalizzato dalla restituzione delle rate. Per i disoccupati over 50 è però allo studio un modo di attenuare la penalizzazione della pensione, riducendo al minimo il taglio dell’assegno grazie a una copertura pubblica: lo Stato, in particolare, potrebbe abbassare le rate sia prevedendo delle detrazioni, che pagando le rate del prestito con dei contributi.

Estensione del Salvacondotto

Sempre in campo previdenziale, è allo studio anche un’estensione del Salvacondotto: questo istituto consente, ai nati sino al 1 dicembre 1952, di pensionarsi a 64 anni di età (64 anni e 7 mesi nel 2016, per effetto degli incrementi della speranza di vita). Bisogna però possedere:

20 anni di contributi al 31 dicembre 2012, se donne;

35 anni di contributi al 31 dicembre 2012, se uomini.

Inoltre, non rientrano nell’agevolazione i dipendenti pubblici e coloro che non risultano occupati alla data del 28 dicembre 2011.

Si vuole dunque ampliare il numero dei beneficiari del Salvacondotto, estendendolo almeno ai disoccupati alla data del 28 dicembre 2011, ingiustamente penalizzati da una circolare dell’Inps che, interpretando restrittivamente la Legge Fornero, preclude loro l’agevolazione.

Entrambe le misure previdenziali sono molto interessanti, ma, da sole, non sono certamente sufficienti a garantire un reddito a tutti i disoccupati over 50, molti dei quali sono lontani sia dal requisito di età per la pensione di vecchiaia, sia dal versamento degli anni di contributi necessari. Si deve dunque intervenire prevedendo per questi soggetti un reinserimento agevolato nel mondo del lavoro e dei concreti interventi a sostegno del reddito.

Naspi, Asdi, ricollocazione

Importanti cambiamenti sono previsti anche nel sistema degli ammortizzatori sociali: dopo la Naspi e l’Asdi (rispettivamente la nuova indennità ed il nuovo assegno di disoccupazione, quest’ultimo previsto in via prioritaria per gli over 55), sarà presto operativo un nuovo beneficio, l’assegno di ricollocazione. L’assegno, erogato sotto forma di voucher, non costituirà un vero e proprio sostegno del reddito, ma un mezzo di finanziamento del programma di ricollocazione dei lavoratori. In pratica, il voucher di ricollocazione servirà per pagare i centri per le impiego o le agenzie per il lavoro che si occuperanno di reinserire il disoccupato nel mercato del lavoro, formandolo e trovandogli un impiego.

Da un sistema di sostegni meramente assistenziali, dunque, si passa a un sistema basato sul coinvolgimento del lavoratore, che non deve essere costretto a chiedere un’elemosina, ma deve essere messo in grado di prestare la propria attività e di essere parte attiva nel mercato dell’impiego.

Reddito minimo di cittadinanza

La previsione di un reddito minimo di cittadinanza, accantonata nei mesi scorsi, è tornata all’ordine del giorno nell’esame del DDL Povertà (il disegno di legge finalizzato al contrasto della povertà): si parla, in particolare, di un sostegno per i soggetti maggiormente svantaggiati, che sarebbe erogato sotto forma di social card. Data l’esiguità delle risorse a disposizione, più che di un reddito minimo si tratterebbe di una piccola integrazione, che sarebbe però affiancata, per essere più efficace, da un potenziamento delle ulteriori prestazioni di assistenza erogate dai Comuni, come mense e trasporti gratuiti, contributi per l’affitto, etc.

Certamente non sarà possibile reperire una soluzione efficace e definitiva per l’intera categoria dei disoccupati over 50, dato il grandissimo numero dei soggetti svantaggiati e l’insufficienza dei mezzi disponibili: sono comunque da considerare positivamente la presa di coscienza da parte del Governo della gravità del problema e la volontà di mettere in atto non solo interventi assistenziali, ma misure che facciano tornare questi soggetti parte attiva del mercato del lavoro.

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44 Commenti

  1. Per chi ha lavorato in proprio e ha chiuso x la crisi o x malattia No c’è ne disoccupazione ne ammortizzatori sociali devi morire di fame, non rientri ne nell’ace social ne nel reddito di inclusione in niente questo é lo stato dopo che hai pagato le tasse e rischiato in proprio.

  2. Spero solo cke lo stato faccia qualcosa x noi 50,60.anni.per non finire ha chiedere elemosina.grazie.salvatore Tortora. Napoli

  3. 52 anni disoccupato ormai da 8 mesi e lavori precari da.qualche anno.ora senza un soldo ce l asdi ma la danno dai 55 in su. Xche? Forse uno di 54 ha piu possibilita? Ma su quale parametri fate queste osservazioni. .voucherdi ricollocamento? Bene ma non sono soldi ma una carta x pagare corsi organizzati al centro x l impiego. E poi? Non ti chiamano mai xche? Xche nessuno assume i 50enni e inutile negarlo.

  4. Perché i ragazzi sono signorsì sopratutto quelli al primo impiego e chi gli assume ha tante agevolazioni che non avrebbe assumendo persone dai 35 in su e poi con questo governo che parla solo e soltanto di giovani escludendo tutti gli altri come se avessero anche loro il dono della giovinezza eterna certo però con lo stipendio che prendono da parlamentari la loro pensione é assicurata…

  5. sono idraulico civile ho 52 anni e non riesco aritrovare lavoro il governo non prende provvedimento per un reiserimento ci vuole personale in enti publici amiu ospedali squole ecc date lavoro e fate arrivare alla pensione saluti

  6. 56 prossimo ottobre 2018, circa 26 anni di contributi: terminata la naspi da un mese ora disoccupato non posso usufruire di nessun ammortizzatore rei ecc.. perché mi da vitto e alloggio mia mamma che con la sua modesta pensione supera il tetto isee.. che vergogna!!

  7. Sono problemi a 50 non si può cosi nessuna possibilità di lavoro troppo difficile. Di tutto si parla sono d’accordo. Trovate una soluzione al più presto ,ho 30 anni di contributi ma e tutto di salita impossibile arrivarci.

  8. Salve, che dire ho 51 anni da compire il prossimo agosto, non mi faccio nessuna illusione, lavoro ad ore dall’età di 13 anni, dall’agricoltura all’edilizia, non ho mai preso 1 soldo di disoccupazione, da un po di anni mi arrangio con lavoretti occasionali, ovviamente total black, non so se arrivo a 10 anni di contributi versati, per me lo stato è come Dio, molti ci credono, per me sono entrambi inesistenti, vedo solo i loro sacerdoti che propinano tanti bei propositi, ma niente fatti, intanto fanno la bella vita, Dio e lo stato sono un’astrazione della mente umana, ma non importa sono arrivato sino qua, continuerò a cavarmela da solo.

    1. Io di anni ne ho 63 e 11 di contributi, non ho reddito ma una piccola rendita che fra poco finirà, condivido casa, che abbiamo ereditato, con mio fratello perché ovviamente non posso permettermi altro… x quelli come me cosa fa il governo? dovremmo chiedere elemosina?

  9. io ho lavorato in una azienda per 25 anni di contributi ma 5 anni senza lavoro e ho 50 anni non si trova piu niente cercate di trovare una soluzione perche e molto grave la situazione qua in italia non saro solo io ma anxhe altre persone che anno perso il lavoro

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