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Incentivi rinnovabili: partiti i bandi GSE per l’iscrizione ai registri

30 Agosto 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 30 Agosto 2016



Ecco tutte le modalità per richiedere incentivi sulle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, e i bandi di iscrizione ai registri telematici. 

Sono stati pubblicati lo scorso 20 agosto i bandi per l’iscrizione ai registri relativi alle procedure di asta finalizzate alla richiesta di incentivi per la produzione e lo sviluppo di fonti di energia rinnovabili.

Non si tratta tuttavia dell’unica modalità di accesso agli incentivi, vediamo dunque le procedure disponibili e chi può accedere alla procedura di accesso ai bandi per i registri.

Esistono 4 modalità di accesso agli incentivi, esse variano in ragione della potenza dell’impianto e della categoria di intervento.

Incentivi fonti rinnovabili ad accesso diretto

La procedura ad accesso diretto prevede da principio l’entrata in esercizio dell’impianto. Si riferisce al caso di impianti nuovi, oggetto di intervento di integrale ricostruzione, riattivazione, potenziamento o rifacimento, che presentino una potenza inferiore a specifici valori di soglia, differenziati per tipologia di fonte;

Possono accedere direttamente ai meccanismi di incentivazione i seguenti impianti:

  • eolici di potenza fino a 60 kW
  • a fonte oceanica di potenza fino a 60 kW
  • idroelettrici di potenza nominale di concessione fino a 250 kW,  che rientrano in una delle seguenti casistiche:
    • realizzati su canali o condotte esistenti, senza incremento né di portata derivata dal corpo idrico naturale né del periodo in cui ha luogo il prelievo;
    • che utilizzano acque di restituzioni o di scarico di utenze esistenti senza modificare il punto di restituzione o di scarico;
    • che utilizzano salti su briglie o traverse esistenti senza sottensione di alveo naturale o sottrazione di risorsa;
    • che utilizzano parte del rilascio del deflusso minimo vitale al netto della quota destinata alla scala di risalita, senza sottensione di alveo naturale;
  • alimentati a biomassa di Tipo A (prodotti) e/o di Tipo B (sottoprodotti), come definite dal Decreto, di potenza fino a 200 kW
  • alimentati a biogas di potenza fino a 100 kW;
  • solari termodinamici di potenza fino a 100 kW

Incentivi fonti rinnovabili: iscrizione ai registri e partecipazione ai bandi

La modalità di accesso tramite iscrizione a registri e successiva richiesta di accesso agli incentivi per gli impianti ammessi in posizione utile è la procedura dalla quale siamo partiti nel presente articolo, procedura per la quale come vedremo nel prosiegui sono stati attivati i bandi.

La procedura riguarda il caso di impianti nuovi, oggetto di intervento di integrale ricostruzione, riattivazione, potenziamento, con potenza ricompresa in specifici valori di soglia, differenziati anche in questo caso per tipologia di fonte: in questo caso i parametri sono tuttavia descritti nei bandi rispettivi, dei quali vi diamo evidenza nella nostra sezione in pratica.

Incentivi fonti rinnovabili: procedure competitive di aste al ribasso

Nel caso delle procedure competitive di asta al ribasso ci si riferisce alla possibilità di partecipare ad aste per la gestione di servizi, per impianti nuovi, oggetto di intervento di integrale ricostruzione, riattivazione, potenziamento, con potenza superiore al valore di soglia di 5 MW, stabilito per specifiche tipologie di fonte rinnovabile;

Incentivi fonti rinnovabili: iscrizione ai registri e richiesta di accesso successiva

In questo caso la procedura prevede dapprima l’iscrizione ai registri telematici – dei quali come più volte sottolineato sono usciti in questi giorni i bandi e per i quali nella sezione in pratica trovate tutte i dettagli – e successivamente si effettua una  richiesta di accesso agli incentivi nei casi in cui si sia risultati in posizione utile all’ammissione. Anche in questo caso il riferimento è per impianti oggetto di rifacimento, con potenza ricompresa in specifici valori di soglia, differenziati per tipologia di fonte.

Incentivi fonti rinnovabili: chi può iscriversi ai registri telematici

L’iscrizione ai registri per le procedure d’asta riguarda i produttori e gestori di impianti di energie alternative, differenti dal fotovoltaico (quest’ultima modalità di produzione è esclusa dunque da questa procedura).

Attraverso il decreto ministeriale relativo a questa misura [1] sono stati stanziati 435milioni di euro, da destinarsi ad impianti selezionati nel 2016.

Per ottenere gli incentivi per le fonti rinnovabili si può procedere secondo quattro differenti modalità. Ecco quali.

Tutte le procedure sono gestite da GSE esclusivamente per via telematica.

Iscrizione ai registri GSE: necessario versare un contributo per le spese di istruttoria

Al momento della richiesta di iscrizione al registro è necessario versare al GSE un contributo volto a coprire le spese di istruttoria. Il contributo, maggiorato di Iva, è suddiviso in base alla potenza dell’impianto del quale si richiede l’iscrizione ed è così profilato:

  • 180 € per gli impianti di potenza superiore a 50 kW e non superiore a 200 kW;
  • 600 € per gli impianti di potenza superiore a 200 kW e non superiore a 1 MW;
  • 1.420 € per gli impianti di potenza superiore a 1 MW e non superiore a 5 MW;
  • 2.300 € per gli impianti di potenza superiore a 5 MW.

Al momento della presentazione della domanda si dovrà allegare la ricevuta di versamento relativa in formato digitale alla richiesta di iscrizione.

note

[1] DM Ministero 26.06.2016.

Autore immagine: Pixabay.com


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