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Assegno di maternità 2018: che cos’è e a chi spetta

8 febbraio 2018 | Autore:


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Disoccupate, casalinghe, lavoratrici o precarie: chi ha diritto all’assegno di maternità del Comune o dello Stato? Requisiti, importo e come presentare domanda.

Pannolini, pappe, vestitini. Non sarà un assegno di maternità a pagare tutte le spese legate all’arrivo di un figlio. Ma è pur sempre un aiuto a cui si ha diritto, quindi perché non richiederlo se ci sono le condizioni per farlo?

Ce ne sono non uno ma due tipi di assegni di maternità 2018. Quello erogato dal Comune di residenza e quello versato dallo Stato. Naturalmente ci sono dei requisiti da rispettare per ottenere l’uno o l’altro ed è di questo che ci occuperemo in seguito.

Assegno di maternità 2018 del Comune: che cos’è?

L’assegno di maternità 2018 erogato dal Comune di residenza è un’agevolazione pagata dall’Ente locale per conto dell’Inps alle mamme disoccupate e casalinghe che non lavorano o che non hanno accumulato almeno 3 mesi di contributi nell’ultimo anno e mezzo e che hanno un bambino loro, adottato o in affidamento preadottivo.

Chi ha diritto all’assegno di maternità 2018 del Comune?

L’assegno di maternità 2018 del Comune è riservato sia alle mamme italiane sia a quelle straniere in possesso della carta di soggiorno o dello status di rifugiato politico. I documenti delle mamme straniere o extracomunitarie devono essere in regola al momento della presentazione della domanda o entro 6 mesi dalla data del parto.

Altri requisiti per avere diritto all’assegno di maternità 2018 del Comune sono:

  • avere la residenza presso il Comune che riconosce l’agevolazione;
  • avere un reddito Isee complessivo non superiore alla soglia stabilita ogni anno a seconda delle stime dell’Istat (attualmente è ferma a 16.955,95 euro annui);
  • non ricevere altre prestazioni previdenziali oppure altri assegni di maternità Inps [1].

Se ne deduce che l’assegno di maternità versato dal Comune e quello riconosciuto dallo Stato non sono cumulabili. O l’uno o l’altro.

Quanto si prende di assegno di maternità 2018 del Comune?

L’importo dell’assegno di maternità 2018 del Comune è variabile a seconda degli aggiornamenti dell’Istat. Ad oggi, la cifra è ancora di 338,89 euro per 5 mensilità, il massimo erogabile. Il totale complessivo, dunque, è di 1694,45 euro.

Come presentare la domanda per l’assegno di maternità 2018 del Comune?

La domanda per ricevere l’assegno di maternità 2018 del Comune va presentata direttamente agli uffici comunali o tramite patronato entro 6 mesi dalla nascita del bambino. Nei casi di adozione o di affidamento, i 6 mesi decorrono dalla data di ingresso del bambino nel nucleo familiare.

Alla domanda occorrerà allegare questi documenti:

  • fotocopia della certificazione Isee completa di dichiarazione sostitutiva (Dsu);
  • fotocopia di un documento di identità della richiedente;
  • fotocopia delle coordinate bancarie intestate alla richiedente (il codice Iban);
  • per le donne extracomunitarie aventi i requisiti: fotocopia del permesso di soggiorno della richiedente e di quello del bambino. In mancanza di quest’ultimo documento al momento della presentazione della domanda, la richiedente dovrà consegnarlo agli uffici comunali non appena ne entrerà in possesso.

Assegno di maternità 2018 dello Stato: che cos’è?

A differenza di quello erogato dal Comune di residenza, l’assegno di maternità 2018 dello Stato è una prestazione rivolta alle mamme lavoratrici e precarie, italiane o straniere.

L’assegno viene riconosciuto dall’Inps.

Chi ha diritto all’assegno di maternità 2018 dello Stato

Per poter ricevere l’assegno di maternità 2018 dello Stato, le mamme lavoratrici o precarie devono avere questi requisiti:

  • avere versato almeno 3 mesi di contributi per maternità negli ultimi 18 mesi e 9 mesi prima del parto o dell’ingresso del bambino nel nucleo familiare se adottato o in affidamento;
  • essere disoccupate oppure messe in mobilità o in cassa integrazione ma avere lavorato per almeno 3 mesi (il minimo richiesto per la prestazione previdenziale o per l’assistenza). Tra il momento in cui hanno perso il lavoro e la data del parto non possono passare più di 9 mesi;
  • essere state licenziate o avere dato le dimissioni, avere lavorato per almeno 3 mesi ed avere lasciato l’attività nell’arco di tempo che va dai 18 mesi ai 9 mesi prima della data del parto;
  • usufruire della gestione separata, con 3 mesi di contributi versati nei 12 mesi precedenti il congedo obbligatorio (ottavo mese di gravidanza) o anticipato per motivi di salute.

Dell’assegno maternità 2018 dello Stato può beneficiare anche il padre che sostituisce la mamma per decesso, abbandono o affidamento esclusivo. I requisiti sono gli stessi della madre.

Quanto si prende di assegno di maternità 2018 dello Stato?

Come per quello comunale, l’importo dell’assegno di maternità 2018 Stato è di 338,89 euro per 5 mensilità, mentre l’Isee di riferimento è di 16.954,95 euro.

Come presentare la domanda per l’assegno di maternità 2018 dello Stato?

Per presentare la domanda è necessario compilare un modulo Inps e trasmetterlo online mediante i servizi telematici dell’Istituto Nazionale di Previdenza. È necessario, se si vuol far da soli, essere in possesso del codice Pin fornito dall’Inps (se non è mai stato chiesto, lo si può ottenere in pochi minuti presso gli uffici dell’Istituto). Chi, invece, preferisce affidarsi a mani esperte, può rivolgersi ad un Caf per la presentazione della richiesta e la successiva trasmissione telematica, anche tramite Pec, all’Inps.

La domanda va presentata entro 6 mesi dalla nascita del bambino. Nei casi di adozione o di affidamento, i 6 mesi decorrono dalla data di ingresso del bambino nel nucleo familiare.

note

[1] Legge 488/99.

Autore immagine: Pixabay


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