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Multa: entro quanto tempo va notificata?

19 luglio 2016


Multa: entro quanto tempo va notificata?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 luglio 2016



Il termine entro cui una multa, per essere valida, può arrivare a casa dell’automobilista: la consegna attraverso la notifica con raccomandata va fatta entro 90 giorni.

Hai il sospetto che ti sia stata fatta una multa mentre andavi veloce con l’auto? Ecco quanto devi aspettare prima di dire di averla fatta franca: anche per la notifica delle multe stradali c’è, infatti, un termine da rispettare, che è di 90 giorni, scaduto il quale la multa è nulla e l’automobilista non è più tenuto a pagare. Il punto, però, che spesso ha portato maggiori contestazioni contro le amministrazioni locali è da quando inizi a decorrere tale termine e in quale momento si considera rispettato (se cioè vale la spedizione o la data di arrivo della multa all’automobilista). Ma procediamo con ordine.

Entro quanto tempo può arrivare una multa a casa?

Il verbale di contestazione del codice della strada deve essere, preferibilmente, contestato all’automobilista nel momento stesso dell’infrazione, per dare a questi la possibilità di difendersi ed eccepire eventuali elementi a propria difesa. Ma ciò non è sempre possibile: si pensi al caso del divieto di sosta, in cui l’automobilista è assente, o alle strade ad alta velocità dove, a seguito della rilevazione automatica della violazione dei limiti tramite autovelox, l’arresto dell’auto potrebbe essere pericoloso per la circolazione. Così la legge, in questi casi – espressamente indicati dal codice della strada – consente all’amministrazione di procedere alla notifica della multa in un momento successivo, ossia con l’invio del verbale direttamente a casa del proprietario dell’auto.

Per inciso: poiché non è detto che il proprietario dell’auto sia anche l’effettivo conducente che ha violato il codice della strada, nella multa è contenuto un invito (in realtà un obbligo) a comunicare, entro 60 giorni, all’autorità che ha elevato la contravvenzione, le generalità dell’effettivo conducente, al fine di decurtare dalla patente di quest’ultimo (e non di altri soggetti non responsabili) i relativi punti previsti dalla legge. Se quest’obbligo non viene rispettato, né il proprietario del mezzo, né l’effettivo conducente (che per ovvie ragioni resta ignoto) subiscono la decurtazione dei punti, ma il primo riceve una seconda multa che può arrivare anche a mille euro.

Nel caso di contestazione differita della multa (ossia con invio a casa del proprietario del mezzo), la notifica deve avvenire entro 90 giorni dalla data dell’infrazione. I giorni diventano 360 se il proprietario è residente all’estero. Se il 90° giorno è festivo, il termine decade il primo giorno feriale successivo.

Se la multa viene notificata dopo i 90 giorni è inefficace. Tuttavia, prima di cantare vittoria, è bene verificare che il postino non sia passato quando l’interessato era momentaneamente assente (ad esempio al lavoro o in vacanza). La legge, a riguardo, stabilisce che, in caso di irreperibilità momentanea, se il destinatario non viene trovato presso l’abitazione o presso il luogo in cui svolge la propria attività lavorativa, il verbale deve essere consegnato a una persona della famiglia o addetta alla casa, all’ufficio o all’azienda (purché non minore di quattordici anni o non palesemente incapace). In tal caso gli va comunque inviata una successiva comunicazione in cui lo si avvisa della consegna del plico ad altro soggetto.

In mancanza di tali persone, la copia del verbale è consegnata al portiere dello stabile dove è l’abitazione, l’ufficio o l’azienda.

Diversamente, se il postino non trova nessuno dei predetti soggetti, la raccomandata viene depositata in Comune, dove rimane in giacenza per 30 giorni e, in ogni caso, al destinatario è dato avviso con una seconda raccomandata.

In caso di dubbio sul tentativo di notifica della multa in propria assenza, è possibile presentare una istanza di accesso agli atti amministrativi, chiedendo all’autorità che ha elevato il verbale di visionare tutte le copie dei processi di notifica e verificare che gli stessi siano stati compiuti regolarmente.

Nel caso di mancato aggiornamento del cambio di proprietà o di residenza presso i pubblici registri, il termine di 90 giorni decorre dalla data in cui il comando di Polizia Municipale ha avuto la possibilità di conoscere i nuovi dati.

Conta la data di ricevimento o di spedizione della multa?

Per verificare il rispetto dei 90 giorni da parte dell’amministrazione, non bisogna guardare la data in cui la multa è stata spedita dalla polizia ossia consegnata all’ufficio postale (data che, normalmente, è riportata sul timbro o rilevabile dal sito di Poste Italiane immettendo il codice a barre nella casella di ricerca della pagina Dove & Quando), ma quella in cui il proprietario del mezzo l’ha ricevuta a casa.

Da quando decorre il termine di 90 giorni per la notifica della multa?

Sulla questione del momento a partire dal quale inizi a decorrere il termine di 90 giorni per notificare la multa si è sviluppata una copiosa giurisprudenza. La legge stabilisce infatti che il termine decorre dalla data dall’accertamento. Per “accertamento” si ritiene la data di commissione dell’illecito [2], ma la Cassazione ha chiarito che tutte le volte in cui è necessario effettuare più approfonditi accertamenti per identificare il proprietario del mezzo, il termine decorre dal compimento di tali indagini [3]. Questa interpretazione è stata strumentalizzata dalle amministrazione per notificare, a proprio piacimento, i verbali con le multe senza rispettare i termini. Addirittura alcune amministrazioni sono arrivate ad affermare che, anche in caso di multa accertata con autovelox, sarebbe necessario procedere a successive indagini, benché il numero della targa – e quindi la proprietà dell’auto – sia evidente e immediata.

Per fortuna, i giudici hanno poi “rettificato” l’interpretazione ritenendo che il termine inizi a decorrere dalla data di effettiva commissione dell’illecito e limitando il caso di differimento della notifica alle sole ipotesi di obiettive difficoltà nell’identificazione del conducente (ad esempio, vendita dell’auto e mancato aggiornamento del certificato di proprietà).

Come difendersi in caso di multa notificata fuori termine?

Quando l’automobilista verifica che la multa è stata notificata fuori termine – e che pertanto è nulla – può fare ricorso:

  • entro 60 giorni al Prefetto: il ricorso è gratuito, ma non garantisce la terzietà della decisione, essendo presa da un organo “di parte”, ossia dalla stessa pubblica amministrazione. In caso di rigetto, è possibile fare ricorso, nei 60 giorni successivi, al giudice di Pace, tuttavia il Prefetto emette una ordinanza di ingiunzione al pagamento della multa in misura piena (quindi raddoppiata);
  • entro 30 giorni al Giudice di Pace: il ricorso sconta il contributo unificato che è rapportato al valore della multa (di norma, però, poche decine di euro). Non è necessaria l’assistenza di un avvocato se la contravvenzione non supera 1.100 euro.

Come fare il ricorso gratis contro la multa?

Di recente il Ministero della Giustizia ha creato una piattaforma che consente di scaricare, da internet, in modalità del tutto gratuita, il ricorso personalizzato contro la multa. Si tratta di un’applicazione che necessita dell’indicazione degli elementi essenziali del ricorrente e della contravvenzione: ottenuti tali dati il software elabora in automatico il modello di ricorso da depositare o spedire con raccomandata a.r. al giudice di pace competente.

Per maggiori informazioni leggi: “Ricorso contro la multa gratis e senza avvocato”.

note

[1] Il primo comma dell’art. 201 cod. str. stabilisce che, in caso di contestazione non immediata della multa, il verbale va notificato all’effettivo trasgressore entro novanta giorni dall’accertamento, oppure, in assenza di identificazione del trasgressore, ad uno dei soggetti indicati nell’art. 196 C.d.S. (proprietario, usufruttuario, acquirente con patto di riservato dominio o l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria del veicolo), quale risulta dai pubblici registri alla data dell’accertamento.

[2] Min. Interno nota n. 0016968 del 7.11.2014 che ha evidenziato che “dalla lettura complessiva del primo comma dell’art. 201 C.d.S. emerge che il dies a quo per la decorrenza del termine in questione, di regola, “non può che essere individuato in quello della commessa violazione”.

[3] Cass. sent. n. 22837/14 del 28.10.2014.

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18 Commenti

  1. la legge e’ a interpretazione dei giudici , credo che si deve cambiare la scritta nei tribunali. ( LA LEGGE E’.)

    SALUTI MICHELE SCARDINO

  2. Ricevuta notifica da AVIS noleggio per infrazione compiuta l’11-5-2017 attestante dati forniti al comune di Roma. A tutt’oggi 22-8-2017 non ho ricevuto nessuna notifica. Risiedo all’estero quindi nel mio caso hanno 360 giorni di tempo dall’11-5-17 per presentarmela?

  3. Ho ricevuto 3 multe notificate alla mia residenza ben oltre il termine di 90 giorni. Mi stanno consigliando di non fare ricorso perchè i 90 giorn i sarebbero stati rispettati in quanto la polizia locale a consegnato all’ufficio postale le multe entro tale termine (90 gg.)
    Sinceramente non so come comportarmi

  4. Eterni bambini che si sentono perseguitati dai reggitori dei governi, compresi quindi anche quelli locali, vissuti come padri padroni autoritaristi sempre e comunque, anche quando si ha torto marcio, giocherellando malignamente con i pericoli e gli attentati alla vita del prossimo, gli italiani si dilaniano da anni in diatribe giurisprudenziali su come e quando farsi annullare le multe. Bene, se ingiuste, mi pare ottima operazione a garanzia dei cittadini onesti contro possibili abusi di potere.
    Ma ogni giorno vivo, vedo, segnalo, con tanto di ritorsione grave ricevuta, che alcuni comportamenti che non tengono conto del codice della strada sono semplicemente delinquenziali, deliranti e fanno succedere incidenti anche gravi.
    Le leggi nascono con una ragione, e se uno non le capisce, invece di chiedere di non pagare, dovrebbe pagare qualcuno che gliele spieghi.
    La giustizia è uguale per tutti, ma tutti siamo uguali in senso del rispetto delle leggi?

    1. Cara Rosa Rita devi sapere che vivi in un paese dove le leggi si fanno anche per fare cassa a vantaggio di comuni come milano dove le strisce bianche per i parcheggi liberi sono quasi abolite. E quindi dovresti distinguere la ratio di una legge giusta da quella in cui invece è solo in pretesto per fottere il cittadino.

      1. Gentilissimo, io comprendo benissimo che le leggi poste sono spesso mal fatte, poco lungimiranti e spesso poi sfruttate nel loro porle in essere per rubare denaro a chi non ha alcun “protettore” che si corrompa. Tristissima storia. Purtroppo.
        Ribadisco che pur nelle storture presenti, alcune volte, è un fatto che non vengono prese in considerazione le multe prese correttamente, per togliere di mezzo veicoli che intralciano la strada e creano disagi gravissimi, compresi incidenti (anche mortali) frequentissimi, che ostruiscono i passaggi a chi paga altre tasse salate, e le riscrivo che ho subito io stessa minacce di morte per averlo esposto ai vigili e alle autorità politiche locali attuali. Insomma, le leggi spesso sono scomode perchè ti invitano a vivere una vita meno comodista e più sacrificata, per atto d’amore verso gli altri. Mentre l’individualismo sfrenato impone di odiare qualsiasi legge che ti imponga limiti, scelte precise e proibizioni.
        Mai sentito uno dire: “in effetti ho sbagliato io” … arroganza tutta italica? Malcostume tipico mediterraneo?

  5. Credo che questo articolo sia sbagliato nel punto in cui si parla di multe consegnate entro 90 gg. Infatti voi stessi in altri articoli scrivete l’opposto ovvero che la multa dev’essere SPEDITA entro i 90gg ma può essere consegnata oltre ed essere comunque valida. Dato che altri articoli vostri e di altri, senza contare sentenze varie dicono l’esatto opposto di questo articoletto, che ne dite di cambiarlo? Tenete conto che cercando info circa le multe e i termini di notifica questo è uno dei primi articoli che suggerisce google e contiene info sbagliate che possono portare a far ricorsi inutili e dannosi.

    1. @FRABRE: Nel frattempo c’è stata una sentenza della Cassazione secondo cui la scissione degli effetti della notifica vale solo per gli atti giudiziari e non per quelli amministrativi come multe.

  6. Ģent.ma Redazione
    non so cosa sia la “scissione degli effetti della notifica”, può rispondere in maniera più comprensibile all’osservazione precedente? Ovvero: conta la data di spedizione o quella di consegna della raccomandata?

    Se sulla raccomandata (busta verde) non c’è timbro nè data, come si può procedere all’eventuale ricorso non avendo in mano nulla circa la data di notifica ?
    Mille grazie

  7. Salve , dopo 110 giorni mi è stato notificato c/o la mia abitazione un verbale di cui privo di prova fotografica che dimostra il passaggio al semaforo rosso(multa consegnata all’ uff. postale il giorno prima) . Ho fatto presente al comando municipale tale mancanza ma la multa deve essere pagata in quanto proviene da una fonte esterna e non immediata per essere verbalizzata . Penso che sia un modo per prendere tempo.Alcune tipologie di rilevazione multe tramite autovelox o semafori scattano una foto e tale deve essere inviata al trasgressore altrimenti chi dice che ho commesso infrazione?.

  8. Salve…
    Un quesito per capire. In data 22 gennaio 2018 mi è stato notificato il Verbale per un’infrazione commessa il 26/09/2017. Qual è la data da tenere in considerazione ai fini del calcolo dei 90 giorni: la data di spedizione o quella di notifica tramite consegna nelle mie mani della busta verde? E’ fondamentale capire una volta per tutte questa cosa. Grazie!

  9. Buongiorno.
    Ho ricevuto una multa per eccesso di velocità dalla città metropolitana di Milano.
    L’infrazione è avvenuta in data 08/11/2017 e il verbale è stato consegnato a poste italiane in data 07/03/2018 e mi è stato recapitato il 12/03/2018. Mi sembra quindi che la notifica sia avvenuta dopo i 90 gg previsti.
    Inoltre, l’auto era a noleggio con doppio guidatore e dalla foto dell’accertamento non è possibile verificare chi effettivamente guidava il mezzo.
    Come dovrei comportarmi?
    Grazie

  10. Buongiorno, pongo il mio quesito:
    purtroppo non svuoto mai la cassetta della posta se non quando è colma e i primi di febbraio ho trovato un avviso di raccomandata da ritirare presso l’ufficio postale. Ritiro la contravvenzione in data 12 febbraio e la pago il 16 tenendo conto dei 5 giorni per la misura ridotta.
    Ora ricevo un’altra raccomandata dalla polizia locale che mi intima a pagare un ulteriore somma perchè la multa risulta notificata in data 20 gennaio (consegnata nella buca delle lettere in data 10 gennaio, trascorsi 10 giorni secondo loro è notificata).
    Ma io l’ho ritirata realmente in data 12 febbraio!!!!
    é esatto quello che loro pretendono?
    Grazie delle informazioni
    Buona giornata
    Mirella

  11. Mi trovo nella stessa situazione di Mirella (le mie date sono: avviso di giacenza alle Poste 10 marzo – con l’avviso di giacenza anonimo ritiro il 9 aprile (perchè ero fuori Italia) – pagamento il 10 aprile entro i 5 giorni per usufruire dello sconto).
    Ora la Polizia dice che non posso usufruire dei 5 giorni di abbuono e mi chiede di pagare tutto.
    Mi potete inviare la risposta al suo quesito così capisco come comportarmi?
    Grazie mille

  12. in sostanza se io ho preso una multa nel 2015 e solo oggi mi sono accorta che mi è stata notificata 110 giorni dopo non posso fare più nulla?

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