Diritto e Fisco | Editoriale

Olimpiadi © Londra 2012: una nuova guerra sul copyright

28 Maggio 2012 | Autore:
Olimpiadi © Londra 2012: una nuova guerra sul copyright

Anche le Olimpiadi Londra 2012 coperte dal copyright: vietato l’uso del termine e dei simboli dell’evento.

In un anno in cui il copyright ha coperto profumilinguaggi di programmazionemutazioni genetiche, inni elettorali americani e persino il Papa , non potevano mancare anche le Olimpiadi.

Tutta l’iconografia ufficiale di “Londra 2012” sarà “strettamente riservata” e nessuna azienda, che non sia sponsor ufficiale dei giochi olimpici, potrà utilizzare la parola o i simboli dell’evento. Ad essere protetti non saranno ovviamente i cinque cerchi intersercati (che sono parte del logo del CIO, Comitato Internazionale Olimpionico e, secondo alcuni, già di titolarità di quest’ultimo e del CONI), ma l’intero emblema (o logo): un’immagine cioè stilizzata che normalmente combina i cinque cerchi con elementi che rappresentano la città o il paese organizzatore [1].

Per evitare infrazioni al copyright, il governo britannico ha emanato un’apposita legge, con un enforcement notevole sulle condanne penali. Il Comitato olimpionico, peraltro, ha già istituito i “logocop”, poliziotti autorizzati a intervenire in caso di violazione dei segni distintivi protetti, rimuovendo o coprendo qualsiasi marchio o etichetta non autorizzato.

Qualsiasi combinazione di immagini o parole che possano evocare la Grande Esibizione di questa estate sarà vietata e censurata. Alla Easy Jet, per esempio, è stato impedito di utilizzare una storica foto di Sally Gunnell con la bandiera britannica  sulle spalle, colpevole – secondo i logocop – di creare nei passeggeri la convinzione che la compagnia aerea sia uno degli sponsor ufficiali.

Anche gli atleti non sfuggiranno ai controlli: non potranno parlare di quello che mangiano, pubblicare immagini scattate all’interno degli impianti o del villaggio olimpico, pubblicare messaggi sui social network che facciano riferimento alle competizioni o agli altri partecipanti.

Saranno interdette anche le foto non autorizzate, che non siano per uso personale.

Insomma, anche la manifestazione che doveva rappresentare la libertà e la pace tra i popoli rischia di essere l’ennesima occasione per dare battaglie a suon di carta filigranata.

 

 



note

[1] Diverso dall’emblema è poi il “Poster olimpico”, un’immagine più complessa del logo, disegnata normalmente da un artista della nazione organizzatrice e che rappresenta una singola edizione dei giochi.

Ogni edizione dei giochi olimpici ha avuto il suo poster e il suo logo. Nei primi tempi, il poster era l’immagine ufficiale che contraddistingueva l’Olimpiade, ma dal 1924 ha assunto via via più importanza l’emblema, per via della sua maggiore semplicità.


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