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Sisma: tutte le agevolazioni per imprese e cittadini, la guida completa

1 Settembre 2016 | Autore:
Sisma: tutte le agevolazioni per imprese e cittadini, la guida completa

Le imprese e i cittadini colpiti dal sisma, ma anche le aziende che intendono donare, possono accedere a regimi di vantaggio. Vediamo quali in una guida riepilogativa.

Dai CAS, i Contributi di Autonoma Sistemazione, alle agevolazioni per le imprese agricole, alle modalità di invio degli aiuti da parte di cittadini ed imprese, o ancora alla possibilità di trovare casa a prezzi concorrenziali, in questi giorni si sono proliferate le opportunità di supporto per i cittadini colpiti dal sisma e le imprese situate in quei territori

In questo articolo vi offriamo una guida riepilogativa di tutte le possibilità di fruire di agevolazioni fiscali e tributarie o di tipo creditizio, nelle zone terremotate.

CAS: cos’è contributo di autonoma sistemazione

I CAS contributi di autonoma sistemazione consistono in un assegno mensile che viene erogato a favore dei cittadini che hanno subito danni sulla propria abitazione per il terremoto, non conta che l’abitazione sia stata distrutta in tutto o in parte.
I contributi sono proporzionali al reddito e al nucleo familiare. Si erogheranno importi da 200 a 600 euro al mese in relazione alla grandezza del nucleo familiare. In caso di nuclei con persone non autosufficienti i contributi possono tuttavia aumentare.

Per saperne di più ti consigliamo il nostro approfondimento CAS: contributi di autonoma sistemazione al via, ecco come funzionano.

Sospensione bollette località  terremotate: come funziona

Nei comuni terremotati si applica la sospensione del pagamento delle bollette per diretta ordinanza dell’Agenzia per l’Energia elettrica ed il Gas. La sospensione del pagamento delle bollette consisterà in una sospensione della fatturazione, nessun importo sarà dunque dovuto per il periodo interessato dal sisma.

Per saperne di pi ti consigliamo il nostro approfondimento Bollette: ecco i comuni in cui sono sospese.

Zone terremotate: imposte e tributi differiti senza mora e interessi

In forza delle disposizioni introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 [1], la ripresa del pagamento delle imposte e dei tributi sospesi o differiti a seguito del decreto di dichiarazione dello stato di emergenza, potrà avvenire senza alcuna applicazione di sanzioni, interessi o oneri accessori.

Le imposte potranno essere pagate – una volta terminata la sospensione – anche in maniera rateizzata, fino ad un massimo di 18 rate mensili di eguale importo. Anche in questo caso nel computo non saranno ricompresi né interessi, né sanzioni o oneri accessori relativamente al periodo di sospensione.

Per saperne di più ti consigliamo il nostro approfondimento Fisco differito automaticamente per le aree terremotate.

Zone terremotate: sospensione alle rate dei mutui

Nelle zone terremotate, basta un’autocertificazione per richiedere alle banche la sospensione delle rate dei mutui.

L’ordinanza della Protezione Civile autorizza difatti in ragione dello stato di emergenza dichiarato dal Governo, a richiedere la misura di sospensione sino al termine del periodo di calamità – termine che ancora non è stato definito.

La sospensione vige per imprese e cittadini, maggiori dettagli sul  nostro approfondimento.

Case disponibii: la solidarietà viaggia sul web

AirBnb e le altre piattaforme di home sharing diventano anch’esse uno strumento di solidarietà potenziale anche per ciascuno di noi.
Chiunque voglia e ne abbia la disponibilità, potrà inserire gratuitamente un appartamento sul sito dando la possibilità a chi meno fortunato ha vissuto la catastrofe sulle proprie spalle, di tornare pian piano alla normalità.

Tutti i costi del servizio sono annullati per gli interessati dal disastro con data di check-in tra il 23 agosto e l’11 settembre 2016“, ecco quanto si legge sulla pagina sistemazioni urgenti di AirBnb, in cui si possono mettere in contatto coloro che hanno bisogno di un alloggio con chi può offrirne uno nell’area colpita dal terremoto.

Per saperne di più ti consigliamo il nostro approfondimento AirBnb per il sisma: trova alloggio a costo zero.

Agevolazioni per le imprese che donano per la ricostruzione

Esistono delle agevolazioni fiscali in grado di supportare la ricostruzione, perchè concesse a favore delle imprese che effettuano donazioni e erogazioni liberali a seguito di calamità naturali.
La normativa di riferimento non fa parte di quelle misure di urgenza previste in occasione del sisma del centro Italia, e tuttavia allo scopo della ricostruzione è assolutamente utile e funzionale.

Le agevolazioni di cui le imprese possono usufruire quando contribuiscono attraverso donazioni ed erogazioni alla ricostruzione di aree colpite da calamità sono ricomprese in 4 tipologie e riguardano:

  • le agevolazioni in favore di ONLUS;
  • Le agevolazioni per le erogazioni liberali in denaro per le popolazioni colpite da calamità;
  • Cessione di beni e servizi per calamità pubbliche o eventi straordinari;
  • la cessione di beni non commerciabili

Per saperne di più ti consigliamo il nostro approfondimento Agevolazioni per le imprese che mandano aiuti per il terremoto.

Fondi PAC: l’area eroga i contributi ai territori del sisma

Un’accelerazione al pagamento dei fondi PAC, ovvero quelli corrispondenti alla Politica Agricola Comune. I fondi gestiti dall’AGEA – l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura – sono corrispondenti alle 958 domande provenienti dalle aziende dei territori terremotati e presentate a valere sulle misure di politica agricola finanziate dall’Unione Europea.

Si tratta di un totale di 5milioni di euro di risorse che verranno il più velocemente possibile erogati a favore delle aziende che ne hanno fatto richiesta.

Per saperne di più ti consigliamo il nostro approfondimento Imprese agricole: dall’UE 5milioni per i comuni terremotati.

Sisma Centro Italia: come donare?

Sul sito della Protezione Civile sono disponibili le varie modalità ufficiali attraverso cui effettuare una donazione a favore della ricostruzione.

Sisma centro Italia: donazioni di denaro
Per elargire donazioni in denaro a favore delle popolazioni colpite dal sisma è possibile fare riferimento ai siti istituzionali delle varie Regioni.

La Regione Marche, la Regione Umbria e la Regione Lazio hanno attivato canali bancari e postali per le donazioni in denaro per far fronte ai bisogni delle prime ore di emergenza e a successivi interventi mirati.

Per avere tutti i riferimenti relativi agli indirizzi a cui spedire il proprio contributo, consigliamo il nostro approfondimento relativo alle modalità di invio di aiuti per il terremoto.

I comuni interessati dal piano di emergenza

I comuni interessati dal piano di emergenza, all’interno dei quali si prevedono ulteriori aiuti statali per un minimo di 50milioni già stanziati dal fondo emergenza (si legga Fondi per il terremoto: 50milioni e iniziative pubbliche e private), oltre che naturalmente tutte le agevolazioni sopra riportate, sono i seguenti:

  • Montereale (AQ),
  • Capitignano (AQ),
  • Campotosto (AQ),
  • Valle Castellana (TE),
  • Rocca Santa Maria (TE)
  • Preci (PG),
  • Norcia (PG),
  • Cascia (PG),
  • Monteleone di Spoleto (PG)
  • Arquata del Tronto (AP),
  • Acquasanta Terme (AP),
  • Montegallo (AP),
  • Montefortino (FM),
  • Montemonaco (AP)
  • Accumoli (RI)
  • Amatrice (RI)

note

[1] L. 208/2015.


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