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Canone Rai: affitto con o senza contratto della luce, chi paga?

25 Luglio 2016
Canone Rai: affitto con o senza contratto della luce, chi paga?

Chi paga il canone Rai in caso di contratto di affitto con l’utenza della luce intestata al padrone di casa (casa ammobiliata)? E come va versata? Chi paga se invece il contratto della luce è intestato all’inquilino?

Il canone Rai va pagato da chi detiene una televisione, a prescindere dal fatto che ne sia anche il proprietario: per cui, nel caso di contratto di affitto di casa già arredata il pagamento del canone spetta comunque al conduttore, ossia all’inquilino, benché la televisione appartenga al titolare dell’immobile.

Il punto è che, come noto, a partire dal 1° gennaio 2016, il canone Rai si paga con la bolletta della luce e, nel caso di casa già ammobiliata, capita spesso che l’utenza elettrica resti intestata al proprietario dell’appartamento, salvo poi questi chiedere la restituzione degli importi all’inquilino. Dunque, il conduttore non è messo in grado di versare il canone Rai con la bolletta della luce. Lo dovrà fare quindi in modo diverso.

In particolare, l’inquilino non intestatario di un’utenza elettrica, ma che comunque sia possessore di un televisore all’interno dell’abitazione in cui risiede (anche se di proprietà del padrone di casa), è tenuto a versare direttamente la quota dell’abbonamento tv mediante l’utilizzo di un modello F24 [1].

Per quanto riguarda i codici tributo, essi sono:

TVRI” denominato “canone per rinnovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94”;

TVNA” denominato “canone per nuovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94”.

In sede di compilazione del modello F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento” dell’anno cui si riferisce il pagamento del canone, nel formato “AAAA”.

Se l’inquilino non possiede una televisione all’interno dell’appartamento non è tenuto al versamento, né è tenuto a inviare l’autocertificazione di non detenzione della tv all’Agenzia delle Entrate (la quale deve essere inviata solo da chi è anche titolare di un’utenza elettrica).

Se la bolletta è intestata all’inquilino

Diverso è il caso in cui il contratto della luce sia intestato al conduttore. In tal caso, questi verserà il canone Rai con la bolletta mensile o bimestrale, secondo il contratto stipulato con la società erogatrice il servizio.

Se tuttavia l’inquilino non possiede alcuna televisione nell’appartamento non è tenuto a versare il canone Rai; ma, affinché la bolletta non contenga il balzello, egli deve prima inviare l’autocertificazione all’Agenzia delle entrate secondo le modalità e il modello che abbiamo fornito qui.


note

[1] Ag. Entrate risoluzione n. 53/E del 7.07.2016.


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